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GIANLUCA
19th November 2008, 23:27
Oggi in italia si può ancora essere felici?....

Viaggiare81
24th November 2008, 04:07
credo che tutto sommato si possa essere felici ovunque avendo i soldi, anche assicurare un futuro migliore ai propri figli.

lorenzo.mo
24th November 2008, 11:30
certo che si può, e non è solo questione di soldi ma anche dei parenti, amici e della gente...certo, se si guarda all'australia, a noi qua in italia un pochino di tristezza viene!!

lucad
21st January 2009, 14:14
caro gianluca....per me i soldi non sono un problema.....eppure non sono felice....vorrei dare un futuro migliore ai miei figli....

MaxManu
2nd February 2009, 16:35
Bè..io non credo che la felicità sia tutta nel denaro, però da quando abbiamo problemi economici non c'è la stessa voglia di vivere, la speranza di migliorare svanisce di giorno in giorno e il pensiero di non poter dare il meglio alla nostra piccola ci tartassa il cervello ogni giorno!!!! E' per questo che stiamo cercando ad ogni costo un modo per andar via.

prometeo
9th February 2009, 04:07
Essere felici in un paese dove la gente non vive ma sopravvive e un po' difficile.....

tony
9th February 2009, 08:28
Essere felici in un paese dove la gente non vive ma sopravvive e un po' difficile.....

straquoto!!!

cinzia
24th February 2009, 12:48
anche io voglio partire ma, chiamatemi sognatrice, credo che tutti possono essere felici ovunque, è una questione di stato d'animo mica di portafoglio.
la felicità non è uno status sociale. è fatta di momenti.
allora in italia la maggior parte della popolazione è destinata ad essere infelice nonostante abbia cose che milioni di persone neanche conoscono. così come un'altissima percentuale di umani.
è un'ansia di vivere bene forse quella di cui parlate? magari mi sbaglio..
ma non sono d'accordo :) io sono felice tutto sommato e più di tutto sono serena anche perchè se la felicità è effimera la serenità può farti compagnia sempre :)
imparando a capire il valore di quello che abbiamo e non parlo di cose materiali impariamo a prendere il meglio della vita: essere felice a quel punto non è così difficile :)

Pablito
24th February 2009, 13:22
io direi proprio di no...

Growler
24th February 2009, 19:59
ahahahhahahahahhahahahaha.. no?

giovanna
6th April 2009, 21:30
se si puo ..... ma forse io sono la persona meno indicata ma credo che noi italiani stiamo moltoooo meglio a l;estero

GIANLUCA
6th April 2009, 22:08
concordo

lorenzo.mo
14th April 2009, 09:59
forse noi italiani stiamo meglio all'estero perchè non siamo circondati da altri italiani...

giovanna
14th April 2009, 10:06
sicuramente...ma il problema principale di questo paese,non e' chi lo vive ma chi lo manipola e gestisce per i propi usi e bisogni.....retorica?????mah.....!!!!

lorenzo.mo
14th April 2009, 13:59
no...il problema principale è la gente in generale. chiunque ci sia non cambierebbe la sostanza, è nella nostra natura.
Ovviamente spero di sbagliarmi

giovanna
14th April 2009, 14:16
sai cosa penso...? il popolo italiano va educato....ma da chi....?

fiamma.e.raffa
17th April 2009, 02:14
educato? magari! E' trent'anni che la tv ci diseduca e ci ha fatto diventare un ammasso di cialtroni. la politica sin dal dopoguerra ha alimentato spudoratamente un sistema clientelare, la scuola è alla frutta.... forse internet? Qui ci vorrebbe la rivoluzione!! Ma io non ce la fo... se posso, me ne vado!

debora
17th April 2009, 19:26
La verità che siamo diventati dei selvaggi!
Guardate che programmi in televisione....ma oramai bisogna toccare il fondo per recuperare qualcosa di buono.
Adoro la mia terra e la difenderò pur sapendo di avere torto ma dentro di me desidero spazi enormi,qualità e non quantità,sorrisi veri e tanta positività.......
Si ,infatti ad Agosto parto per l'australia!

samanta
17th April 2009, 20:34
oramai bisogna toccare il fondo per recuperare qualcosa di buono.

concordo in pieno!!

giovanna
18th April 2009, 00:33
bella ragazzi ....mi sembra che siamo tutti daccordo....... che i politici andassero a farsi f....ere... loro e chi crede alla befana.....spero di riuscire a partire presto...... buon sogno a tutti.......

gessica
13th May 2009, 18:40
in italia oramai non si vive ma si soppravvive...e appena ho la possibilità cercherò di scappare via...

Konrad
19th May 2009, 11:49
No.
Quando vado in Australia mi sento a casa, tra persone che condividono un senso di libertà e di appartenenza.
Voglio un futuro per i miei figli e in Italia non c'è.

Fabio.L
29th May 2009, 03:09
Mio padre ha vissuto in Australia per 11 anni.
Parti 17enne insieme a suo fratello maggiore allora 21enne. Era il lontano 1950.
Tempi molto diversi dai nostri, si cercava a stento di uscire fuori da una guerra devastante (il paese di mio padre ha avuto il 96% abitazioni rase al suolo) tempi quindi ben più duri di quelli odierni.
Anche la vita in Australia era ben diversa.
E' arrivato che non conosceva 1 parola d'inglese, ma in quegli anni, in Australia non cercavano laureati, dottori e manager ma volevano manodopera qualificata, e mio Paedre e Mio Zio erano per il Governo Australiano 2 persone molto appetibili.
Erano Giovani, Forti e con un mestiere in mano.
Oggi a conti fatti se ti va bene esci dal mondo della scuola a 26 anni poi devi fare qualche master e tirocini vari, ne consegue che prima di 30 anni è assi difficile che si abbia per le mani un lavoro degno di chiamarsi così.
Alla sua epoca si studiava e si lavorava in contemporanea (e parlo di ragazzini di 10 anni) ovvero al mattino si frequentavano le lezioni al pomeriggio si andava a imparare un mestiere andando a "bottega" da un artigiano che NON ti pagava ma ti insegnava un mestiere.
Con questo bagaglio "culturale" mio padre approda in Australia.
In Italia aveva lavorato nell'edilizia e con questo s'intende che sapeva costrurie una casa di sana pianta (impianti idraulici ed elettrici compresi).
Già il viaggio sa quasi di Epico, partito da Genova in Nave dopo quasi un mese di navigazione arriva a toccare Terra in quel di Perth.
I primi lavori che gi sono stati proposti sono stati nell'ambito dell'agricoltura come raccoglitore di frutta e verdura e per la raccolta dell'uva.
Ho ancora le foto di quando tagliava la canna da Zucchero nel Qeensland, un lavoro da SCHIAVI, fatto tutto a mano.
Si procedeva a incendiare le sterpaglie che innescavano un incendio controllato, che bruciava campi interi ripulendoli dalle erbacce e serviva anche a privare le canne dalle foglie.
Quindi si entrava nei campi con una sorta di macete e si procedeva alla raccolta della canna.
Il fuoco oltre che a Pulire i campi dalle piante "infestanti" serviva a bonificarli da animali Striscianti e non, che era meglio incontrare quando erano già morti.
Alla sera quando ritornavi dai Campi di canna nella tua branda eri NERO dalla fuliggine e talmente stanco che a stento trovavi la via della doccia e della mensa.
Ho delle foto di mio padre che trasporta sacchi di grano a spalla, poi stivati in MONTAGNE pronte per venire caricate sui vagoni ferroviari (bacino del Murray River).
Eppure se parli con lui dell'Australia, senti che nonostante ci abbia sudato sangue, gli è rimasta nel cuore.
In 11 anni è riuscito con forza e tenacia ad emergere e prima che suo fratello minore lo richiamasse in Italia a seguito di una brutta malattia che aveva colpito la Mamma era riuscito a far carriera fino a diventare elettricista manutentore all'interno di una centrale elettrica nei pressi di Sydney.
E' la fine del 1961 quando riceve la lettera dal fratello più piccolo che gli comunica la triste notizia che sua madre sta male e che i medici gli hanno dato ben poche speranze. Il Male non puo essere fermato e non sanno quantificare quanto potrà andare avanti.
Torna quindi in Italia, per prendersi cura di sua madre, ma con l'intenzione tornare il prima possibile di nuovo in Australia.
Se non che, poco dopo aver messo piede in Italia, Il governo si accorse di avere impellente necessità di mandare mio padre allora 28enne a fare il militare (18 mesi a Trieste). Congetato ritorna a casa a prendersi cura insieme ai 2 fratelli + piccoli di sua madre.
Conosce quella che diventerà mia madre e dopo un fidanzamento non molto lungo si Sposa.
Mia nonna fa a tempo a vedere nascere mio fratello maggiore e qualche mese dopo Muore.
A questo punto con una famiglia sulle spalle tornare in Australia diventa un Miraggio.
Anche se a dire il vero Mio padre per lavoro il mondo l'ha girato per lungo e largo.
Lavorava per una grossa ditta di costruzioni e con questa ha lavorato in Libia 1 anno, in Polonia 2, A New York 4 in Russia 1 anno solo per citare qualche destinazione.
A Novembre se non ci sono inciampi, partiamo Io, Mio Padre e Mia Madre, rotta Australia sulle Orme dei ricordi di gioventù di mio padre.
Per lui sarà uno choc rivedere luoghi e città completamente trasformati.
N’è passata d’acqua sotto i ponti da, quando ha lasciato Sydney a fine 1961...
Chi avrebbe oggi il coraggio di questi 2 fratelli??
Pochi, specialmente se si pensa ai sacrifici che hanno dovuto fare e le difficoltà che hanno dovuto affrontare


Scusate se sono andato Off Topic, ma mi andava di farvi partecipi di uno scorcio di vita vissuta.
Saluti
Fabio

P.S.
Foto1
Quando la Qantas era ancora da venire questi erano i Velivoli in uso...
Foto 2 Mio padre a passeggio sul Harbour Bridge di Sydney
http://img33.imageshack.us/img33/6409/mirtoaustralia.jpg http://img20.imageshack.us/img20/7697/mirto21.jpg

Stella74
29th May 2009, 09:36
Bella storia, mia madre che è nata in australia fino a età 13 anni è dovuta tornare in Italia, Ora sono io che volevo andare in Australia ma mia madre ha un pò timore di vedere il grosso cambiamento.. ad esempio come nel tuo racconto.

Lady * Pat
29th May 2009, 09:55
Penso possa essere emozionante tornare dove si è nati o vissuti per tanti anni.
I cambiamenti certo ci sono ma il rivedere dev'essere molto più bello.

Stella : andateci e poi aggiornatemi :)

Bellissimo leggera la vita di tuo papà Fabio. Chissà quanti ricordi affioreranno.

Buona giornata
Pat

lucad
29th May 2009, 10:54
grande fabio ...bellissima storia....e' vero per fare il passo bisogne avere un gran coraggio!!!

Ivadal
29th May 2009, 17:16
Complimenti Fabio per la storia della vita di tuo padre, sono convinta che saprai realizzare i tuoi sogni con un Esempio così davanti .
Un cordiale saluto ivana

gessica
29th May 2009, 19:13
sembra quasi che l'australia richiami chi ci è stato. bella storia

Fabio.L
30th May 2009, 01:05
Oggi ho commesso una leggerezza, ho lasciato il Pc acceso aperto su questa pagina.
Mia madre è entrata nel mio ufficio per cercare un documento e l'occhio è caduto sul monitor.
L'ho trovata con gli occhi lucidi, che leggeva, evidentemente leggere la storia di suo marito in un forum ha suscitato in Lei un certo turbamento.
Mi rendo conto che anche se sintetizzando ho messo in piazza la vita di una famiglia.
Gli ho chiesto se voleva che lo togliessi, mi ha guardato in faccia e mi ha detto NO!
Era orgogliosa di sapere che Suo marito (mio Padre) fosse stato indicato come esempio da seguire.
Per Me è ovvio che mio padre sia comunque un esempio, è un uomo che ha sempre lavorato senza sosta, non ci ha mai fatto mancare niente e anche se per lavoro spesso era fuori casa non ci ha mai fatto mancare il suo affetto, si può non amare un uomo cos'ì?
Grazie a voi tutti per le emozioni che ci avere regalato.
Saluti
Fabio

gessica
30th May 2009, 13:57
Sono io Fabio che ti ringrazio di aver condiviso la storia di tuo padre con noi.

Lady * Pat
31st May 2009, 11:17
Fabio, penso che tu abbia fatto un bellissimo regalo a tua mamma !

E' bello sai poter avere qualcuno con cui poter ricordare il passato e potersi esprimere liberamente .. altro che leggerezza.

Un saluto a mammuzza tua :)

Pat

debora
7th July 2009, 19:05
quello che dici e' anche vero...
serenita' dentro ecc...
ma i nostri figli non mangiano le nostre parole e i nostri lamenti.

Ravenuccio
29th August 2009, 14:12
si può essere felici se si ha la fortuna di campare di rendita dei propri genitori e quindi non vedere il mondo esterno com'è vermanete. Ho degli amici che ha 22 anni ancora non hanno mai lavorato, e mai lo faranno stanno messi troppo bene.a 14 anni avevano i, motorino scarabeo A 18 mini couper da 20000 euro, sempre almeno 100 euro in tasca tutte le sere. Bhà non li invidio, io da quando avevo 14 anni che ho sempre lavorato e mi son fatto il mazzo, mi sono comprato il motorino e ora la macchina ma non con l'aiuto dei miei (anche se potevano e volevano) ma da solo!!!

Ora io ho un lavoro, sono della generazione dei 1000 euro al mese, non mi lamento ma sinceramente cambiare vita mi garberebbe parecchio, soprattutto pensando al futuro che qui in italia non ci sarà mai. Basta accendere la tv su un qualsiasi tg per vedere in che razza di posto si vive, che tristezza.

silverado
29th August 2009, 16:56
io in Italia sono laureato con un voto anche molto alto
sapete cosa mi hanno offerto? vendite di detersivi, di assicurazioni ecc.
come si fa ad essere felici in queste condizioni? preferisco fare un pò di esperienza all'estero;imparo la lingua e magari sul posto esce anche un posto di lavoro a lungo termine, tanto qui in Italia che ci sto a fare??

Ravenuccio
29th August 2009, 20:40
cmq vi suggerisco di vedere qualche video girato da pif, in usa. Ce ne sono alcuni in cui intervista italiani che in italia erano per sino stati sfratti ed ora dopo aver ricominciato da capo, si son persino fato una maserati!!!
Ma ce ne son tante di store da vedere.... cmq basta andare sul sito e Il Testimone. google is your friend!!!

Starwriter
4th November 2009, 17:40
Dipende dalle prospettive e dagli obiettivi che ognuno ha secondo me. Per una persona più ambiziosa penso che la sua felicità potrebbe trovarla altrove,dove le cose vanno meglio e c'è un clima più "sereno"...

Jota
30th November 2009, 12:50
Essere felici in Italia oggi? ...Impossibile, a meno che il personaggio di turno a cui è rivolta questa domanda abba i paraocchi, ami l'ignoranza e non si informi su cosa sta accadendo. Passate per le case degli italiani, tipo un campione di 1000 persone, datele un questionario in cui chiedete se sono felici, serene, se hanno speranza per il futuro ecc ..e il risultato non vi sbalordirà proprio perchè anche voi non siete felici. Per chi si informa, prova in prima persona, e condivide le proprie esperienze, è impossibile parlare di felicità. Chi ha i soldi ed è felice, lo è solo perchè nega a sè stesso i disastri che accadono nella nostra terra, perchè magari se ne frega, perchè magari non ci pensa o non sa...e chi più ne ha più ne metta. Si può essere felici solo quando lo si è interiormente, fisicamente e quando anche l'ambiente circostante funziona ed è sano. Qua tutto sta andando a rotoli. La situazione è drammatica ma come sempre, la massa ignorante mette la testa sotto terra come gli struzzi per non vedere. Poi è ovvio, non tutti possono scappare o andarsene e allora la sofferenza è ancora maggiore e io ho il massimo rispetto di queste persone. Noi laureati senza lavoro dopo anni di università e sacrifici e competenze, tagli all'istruzione (zero assistenti per i bambini con bisogni, zero aiuti a chi è in difficoltà, zero preparazione..), alla cultura, alla sanità, alla giustizia, alle politiche ambientali...pro-nucleare, ponti sullo stretto anzichè darli a chi ha bisogno o utilizzarli seriamente, disoccupazione, criminalità, gente che muore per case fatte dalle mafie con materiali non adatti e che poi crollano, i potenti che se ne fregano della popolazione e per i loro interessi la mandano al rogo, politici che dicono di andare a sistemare i quartieri a Milano per esempio in cui si respira amianto e poi non si vede nessuno, corruzione ovunque, privatizzazione dell'acqua, processi invisibili, zero tutela... la situazione è catastrofica ed il problema è che l'informazione non arriva e ormai tutti sono assuefatti e dicono che tutto ciò è la normalità. Per non parlare di inceneritori (assurdità) che non si è nemmeno in grado di costruire, dei fiumi e mari inquinati (e poi la gente si mangia le colture e i prodotti del mare ecc) ...vabbè...lasciamo perdere. Io di certo non darò il 50% o più dei miei soldi in tasse ad un paese governato da gente che li spende per tutt'altre cose rispetto alle esigenze della gente per bene, non farò crescere i figli in una società simile, e non rischierò di vederli morire di tumori causati da inquinamento e simili...Per non parlare del costo della vita che aumenta e gli stipendi scendono...

arianuova
25th November 2011, 23:52
Sono circa due anni che nessuno scrive in questo thread. Effettivamente e' stato detto molto. Aggiungo il mio modesto commento.
Non si puo' essere sudditi felici di una Famiglia Reale cattiva. Io sono un suddito in fuga. Spero di poter vedere le notizie dal Regno con quel distacco tipico di chi non e' piu' interessato, anzi, spero proprio di poter non piu' avere notizie del Regno e di dimenticarlo come si dimentica un brutto sogno.

Blazkowincz
26th November 2011, 02:30
Ciao arianuova, ma cosa esattamente ti ha deluso dell'Australia? Io comunque non ci penserei due volte, se potessi verrei lì al tuo posto :)
Dei reali d'Inghilterra non me ne può fregare di meno, in Australia ci vado come immigrante non come un inglese :)

arianuova
26th November 2011, 22:14
???? No no no, io mi riferisco alla nostra Casta, Famiglia Reale era un modo per dire che qui si vive da sudditi e non certo da cittadini. Figurati che a gennaio vado in Australia con determinazione fortissima a fermarmi per aprire un'attivita. L'incubo che voglio dimenticare e' quello vivere in un posto dominato da oppressori.

Blazkowincz
27th November 2011, 00:00
AH ok scusa ho frainteso :)