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ANDREW76

Fine di un sogno.....

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Ciao ragazzi, purtroppo il titolo dice tutto, purtroppo oggi ho maturato questa decisione a seguito dell'ennesimo litigio scaturito dall'ennesima telefonata ricevuta... ( SOLO CONTRO TUTTI... era l'inizio ed è anche peggiorato!!!) Ho rabbia e amarezza, per tutto quello che ho fatto in un anno e mezzo, a cercare di capire il modo per andare via da questa realtà, considerando costi, imprevisti e tutto cio' che uno possa immaginare. Ero arrivato a Melbourne il 15 Febbraio con mia moglie e le due bimbe, contento come un bambino ogni andavo a scuola e il pomeriggio lo passavo in famiglia, nella speranza che mia moglie cambiasse idea e si convincesse a fare questo passo. Ero strafelice, vedere le bimbe divertirsi nei parchi giochi e addirittura ho mandato la più grande all'asilo due giorni a settimana, quindi in parte ero proiettato nella vita reale e avevo capito che l'Australia nonostante tutto è ancora un continente che promette tanto a chi ha voglia, determinazione e sa mettersi in gioco. Tutto cio' non è bastato, sono tornato in Italia il 1 Aprile per riportare le bambine e mia moglie e dovevo tornare giù ora il 10 per finire il corso e intraprendere la strada del lavoro, cercando il modo per trovare poi uno sponsor o comunque approfondire quei contatti che mi ero creato per trovare comunque un punto di partenza.
Ma no tu ( in questo caso io ) sei il sognatore, il diverso, il ribelle a cui non va bene niente dell'Italia, e ti senti rispondere che tutto il mondo è paese che se vuoi andare vai pure tanto non cambia niente, ma vai da solo perchè io non vengo..... tutto ciò scaturito non solo dal proprio pensiero ma anche dai commenti della gente che ti guarda con quegli occhi come fossi un alieno.... che non sa niente non solo dell'Australia ma anche del resto del mondo e rimane nell'ignoranza ( parlo del non conoscere luoghi ecc...) a vita. Sono a pezzi, credetemi non trovo neanche le lacrime per piangere, voi che siete come una grande famiglia, voi che mi avete consigliato voi che avete anche criticato e dato opinioni diverse, siete stati un punto di riferimento importantissimo.
Pensavo magari un giorno di entrare qui nella Community e raccontare una storia diversa, magari con un sorriso enorme da condividere tutti insieme ma non sara' cosi, volo di andata il 10 Aprile... ritorno il 23 Aprile anzichè meta luglio come da programma.
Un grazie di CUORE a chi mi ha incoraggiato e mi ha fatto i complimenti, un grazie ad Australianboard ed il suo staff per il supporto un grazie all'Australia che mi ha fatto vivere 45 giorni bellissimi.
Mi permetto di dare un consiglio che poi più o meno è quello che dicevo in altri post, siate decisi, siate voi stessi, non lasciate che i parenti si intromettano nelle vostre decisioni, stringete i denti e non mollate, li ancora si puo' "Vivere" e non date retta a chi dice che non è cosi. Per esperienza ho visto ragazzi volenterosi trovare lo sponsor o comunque lavorare capendo il dinamismo di quel paese, ho visto gente troppo molle andare via.
Io sono obbligato a questa scelta visto che ho due bambine e non potrei vivere lontano da loro, sono la mia vita. Quando staro' un po meglio magari vengo ad impicciarmi dell vostre chiacchiere... un abbraccio a presto.

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Commenti

  1. L'avatar di cliffy
    Vorrei poter dire che il tuo commento "mi piace",Andrea... ma purtroppo non puo' che lasciare amarezza anche a chi legge le tue parole...Avevo notato che da un po' non ti si vedeva piu' e pensavo stessi pianificando per partire...Personalmente non cambio opinione...sei un ragazzo determinato e l'Australia ce l'avrai sempre nel cuore e chissa'..un ripensamento di chi di dovere...
    I sogni finiscono,e' vero..ma poi ripartono..magari prendono strade diverse,ma se vuoi sognare devi continuare a farlo..almeno per loro, le bambine..e per te stesso..cerca in loro la tua isola felice e sii tu la loro isola dove sentirsi al sicuro..Non biasimare chi ti ha remato contro..Non tutti siamo forti..spesso le nostre paure sono scambiate per debolezze..forse non se la sentivano di staccarsi da te..per paura di perderti.
    Non prendertela con te' stesso.Tu ci hai provato e ci hai creduto..E' come quando pensi di aver incontrato la persona della tua vita e poi per una serie di circostanze sfuma tutto..Ma e' stato bello crederci comunque...
    Non lasciare questo commento che suona quasi come un commiato..Non andare via..Qui sei comunque a casa e c'e' bisogno anche di te..Un bacio grande.
  2. L'avatar di Kuriatko
    Peccato !
    La tua sarebbe comunque stata un'impresa ardua: da quel poco che ho capito, il visto "student" è pur sempre un azzardo e lascia sempre molte incognite sulla possibilità di rimanere a lungo termine. Ma almeno non ti rimarrà il rimpianto di non averci provato!

    Penso che puoi comunque ritenerti fiero di te stesso. Forse un giorno le tue bimbe, ricordando il periodo piacevole appena trascorso a Melbourne, vorranno tornarci da adulte e avranno comunque le loro occasioni.

    Quando la decisione deve essere corale e non del singolo, questi sono "incidenti" che purtroppo possono capitare. La tua testimonianza potrà sicuramente essere utile a tutti coloro che potranno trovarsi nella stessa situazione di dover combattere contro parenti (più o meno stretti) che ostacoleranno il progetto di emigrare.

    In bocca al lupo Andrea !
  3. L'avatar di aussie_napoli
    Ciao Andrew, nel leggere il tuo intervento vedo di riflesso, anche se con alcune differenze, quello che sarebbe stato il mio sogno non realizzato. Io sono stato la prima volta in Australia nel 1982 e da allora ho fatto viaggi avanti e indietro sempre con scopi turistico/familiari avendo a Sydney zie e cugini. Poi nel 2003 l'idea di aprire con mio cugino un attivita' seguita e gestita da lui ma con articoli inviati da me dall'Italia, si trattava di un negozio di calzature. Negli anni è maturata l'idea di trasferirci li, io moglie e due figli, all'epoca 11 e 15 anni e dopo la giusta trafila riusciamo nel dicembre del 2008 ad ottenere un visto temporary business entry durata 4 anni, da trasformare in permanente alla scadenza del visto. Purtroppo il sogno è durato poco perchè nel momento decisivo mia moglie ha avuto ripensamenti e io ho preferito abbandonare il progetto. Purtroppo durante gli anni che hanno preceduto la decisione di chiedere il visto notavo in alcuni familiari stretti, soprattutto i miei suoceri, avversità ad ogni idea o parola che riguardava l'Australia, ma io sono andato avanti per la mia strada anche perchè era una scelta maturata con mia moglie. La delusione è stata tantissima e a tutto oggi sto' facendo, dopo che ci si è resi conto che avevo ragione io..........................di tutto per poter riprovare a strappare un nuovo visto, con scarsissime possibilità di riuscita. Anche io come te sono passato per un......................anti italiano, un lamentoso, e chi più ne ha più ne metta, è incredibile come nel leggere le tue parole mi sono rivisto al 100%. Oggi di aver avuto ragione che avevo visto giusto a suo tempo a fare quella scelta.....................................non so proprio che farmene, penso e ripenso a come sarebbe potuta cambiare la ns vita e come i miei figli, oggi 21 e 17 anni avrebbero potuto trovare un futuro sicuramente migliore di quello italiano. Io sono nato e vivo a Napoli, e puoi capire bene le difficoltà nel vivere in questa città.
    Come gli altri interventi ti auguro di riuscire a portare a termine il tuo progetto, però non SMETTERE MAI DI CREDERE NEL TUO SOGNO, PER QUELLO NON CI SARA' MAI NESSUN PARENTE CHE POTRA' OSTACOLARTI, QUINDI CONTINUA A CREDERCI, io oggi con tutte le difficoltà che sto trovando sono più che mai deciso e determinato a trovare una soluzione per poterci trasferire a Sydney, anche perchè stavolta ho il pieno appoggio proprio di mia moglie, e fin quando ci sarà una pur minima speranza farò di tutto per realizzare il mio sogno.
    Ho provato a scriverti in privato ma non mi è permesso, mi farebbe piacere, se ne hai voglia, se potessi contattarmi per scambiare alcune idee in merito alla nostra......................................chiami amola poca fortunata esperienza !!!!!
    Avevo portato la famiglia in Australia per 45 giorni durante le festività scolastiche nell'anno 2005, e comunque visti i miei numerosi viaggi fatti lì ho sempre fatto in modo, nel mio piccolo, di tenerli aggiornati sulla realtà australiana.
    Ciao
    Paolo
  4. L'avatar di giutor
    Sono triste..., sono triste per voi ragazzi. . Vedere l'infrangersi di sogni fatti e sperati da tanto tempo lascia davvero l'amaro in bocca.
    Sono davvero triste.....
  5. L'avatar di Paoletta983
    Non so molto di te, ma mi dispiace tanto, io partirò insieme al mio compagno e non voglio nemmeno immaginare cosa potrebbe portare una situazione del genere tra di noi. Sono sicura che però ti attende qualcosa di speciale, non ti abbattere!
    Un abbraccio
  6. L'avatar di miniello84
    Caro Andrew, 4 mesi fa mi hai citato una poesia di Kahlil Gibran che mi lasciò accesa la speranza anche nel buio più totale (Convincere una moglie).
    4 mesi dopo, mia moglie ha ritrattato, e probabilmente a breve si parte.
    La vita è una ruota che gira, e girerà.
    Sii pronto per quel momento e non perdere mai la speranza.
  7. L'avatar di bobsburger
    È una storia triste ma scusa se mimpermetto, ma chi e lo fa fare di stare con una persona che vuole dalla vita cose diverse da quello che vuoi tu?
    Non le sto dando la colpa di nulla, magari lei su un altro forum sta scrivendo le cose opposte alle tue, esprimendo malumore x il marito che non trova pace in italia.

    Anche io ho un figlio ed è la cosa piu bella del mondo x me, ma se sua madre iniziasse a comportarsi in maniera selfish senza capire che io ho un problema a vivere in un posto che non mi da prospettive per il futuro qualche domanda me la porrei. Come se la porrebbe lei se lo facessi io.
    Quando si fa un matrimonio, sopratutto in chiesa, si giura l'un l'altro di stare vicini in salute ed in malattia, ricchezza e poverta. Questo vuol dire che se un problema di uno diventa un problema della coppia e bisogna affrontarlo in coppia. La mia non vuole essere una ramanzina da prete di provincia, io non sono cattolico e mai mi sposerò in chiesa, ma è solo buonsenso penso.
    A che serve riunire cento persone e giurare solennemente se poi si dimentica quel giuramento?

    Non ti sto dicendo di mollare tua moglie e partire all'avventura, o incitandoti a fottertene dei figli, bada bene. Ma moglie e figli sono una parte della nostra vita, non dobbiamo mettere le nostre infelicità personali sotto il tappeto, perche se sono grosse prima o poi so ingrandiscono ed esplodono. Bisogna lavorare duramente entrambi per far si che nessuno dei due abbia bisogno d esplodere, se le cose non funzionano bisogna chiedersi se ha senso continuare a vivere insieme oppure no.
    Iomsinceramente con tutto il bene che voglio a mio figlio non ce la farei a farmi trattare male per tutta la vita, ma questo sono io.

    L'altro giorno sentivo che in genere gli anziani si addlorano di piu per le cose che non hanno fatto che per le cazzate fatte, ma forse è perchè le cazzate sai gia come sono andate a finire. Certo è che nella vita se vuoi 'guadagnare' qualcosa la devi rischiare e a qualcos'altro devi rinunciare.

    Comunque GOOD LUCK, ne avrai bisogno!
  8. L'avatar di ANDREW76
    Quote Citazione della risposta di aussie_napoli
    Ciao Andrew, nel leggere il tuo intervento vedo di riflesso, anche se con alcune differenze, quello che sarebbe stato il mio sogno non realizzato. Io sono stato la prima volta in Australia nel 1982 e da allora ho fatto viaggi avanti e indietro sempre con scopi turistico/familiari avendo a Sydney zie e cugini. Poi nel 2003 l'idea di aprire con mio cugino un attivita' seguita e gestita da lui ma con articoli inviati da me dall'Italia, si trattava di un negozio di calzature. Negli anni è maturata l'idea di trasferirci li, io moglie e due figli, all'epoca 11 e 15 anni e dopo la giusta trafila riusciamo nel dicembre del 2008 ad ottenere un visto temporary business entry durata 4 anni, da trasformare in permanente alla scadenza del visto. Purtroppo il sogno è durato poco perchè nel momento decisivo mia moglie ha avuto ripensamenti e io ho preferito abbandonare il progetto. Purtroppo durante gli anni che hanno preceduto la decisione di chiedere il visto notavo in alcuni familiari stretti, soprattutto i miei suoceri, avversità ad ogni idea o parola che riguardava l'Australia, ma io sono andato avanti per la mia strada anche perchè era una scelta maturata con mia moglie. La delusione è stata tantissima e a tutto oggi sto' facendo, dopo che ci si è resi conto che avevo ragione io..........................di tutto per poter riprovare a strappare un nuovo visto, con scarsissime possibilità di riuscita. Anche io come te sono passato per un......................anti italiano, un lamentoso, e chi più ne ha più ne metta, è incredibile come nel leggere le tue parole mi sono rivisto al 100%. Oggi di aver avuto ragione che avevo visto giusto a suo tempo a fare quella scelta.....................................non so proprio che farmene, penso e ripenso a come sarebbe potuta cambiare la ns vita e come i miei figli, oggi 21 e 17 anni avrebbero potuto trovare un futuro sicuramente migliore di quello italiano. Io sono nato e vivo a Napoli, e puoi capire bene le difficoltà nel vivere in questa città.
    Come gli altri interventi ti auguro di riuscire a portare a termine il tuo progetto, però non SMETTERE MAI DI CREDERE NEL TUO SOGNO, PER QUELLO NON CI SARA' MAI NESSUN PARENTE CHE POTRA' OSTACOLARTI, QUINDI CONTINUA A CREDERCI, io oggi con tutte le difficoltà che sto trovando sono più che mai deciso e determinato a trovare una soluzione per poterci trasferire a Sydney, anche perchè stavolta ho il pieno appoggio proprio di mia moglie, e fin quando ci sarà una pur minima speranza farò di tutto per realizzare il mio sogno.
    Ho provato a scriverti in privato ma non mi è permesso, mi farebbe piacere, se ne hai voglia, se potessi contattarmi per scambiare alcune idee in merito alla nostra......................................chiami amola poca fortunata esperienza !!!!!
    Avevo portato la famiglia in Australia per 45 giorni durante le festività scolastiche nell'anno 2005, e comunque visti i miei numerosi viaggi fatti lì ho sempre fatto in modo, nel mio piccolo, di tenerli aggiornati sulla realtà australiana.
    Ciao
    Paolo

    hai centrato in pieno il problema... i SUOCERI..... Impeccabili sotto pochissimi punti di vista, ma impiccioni e soprattutto hanno esercitato una pressione su mia moglie che non immaginate.... Ma il tempo mi darà ragione, basta solo aspettare con pazienza.... E la vendetta ci sarà .... Non sono abituato a fare piccole battaglie per il nulla..... Ad una battaglia sono abituato a rispondere con la guerra.... Per vincerla....
    sono stati una delusione unica come in parte anche mia moglie... Ma per ora diciamo che il sogno e' ancora li nel cassetto e noto con molto piacere che lo Stato Italiano fa di tutto per farci scappare..... Ma il prossimo biglietto qualora dovessi decidere sarà di sola andata.... E spero vivamente che le persone avverse mi chiedano aiuto.... ( parenti e anche amici.....)..... E li non avrò pietà..... Grazie comunque del supporto e soprattutto mi consola il fatto che non sono l'unico scemo anti italiano......
  9. L'avatar di ANDREW76
    Quote Citazione della risposta di miniello84
    Caro Andrew, 4 mesi fa mi hai citato una poesia di Kahlil Gibran che mi lasciò accesa la speranza anche nel buio più totale (Convincere una moglie).
    4 mesi dopo, mia moglie ha ritrattato, e probabilmente a breve si parte.
    La vita è una ruota che gira, e girerà.
    Sii pronto per quel momento e non perdere mai la speranza.
    Non sono un portafortuna ma qualunque cosa abbia convinto tua moglie mi rende strafelice per voi.... Un in bocca al lupo grandissimo.... E che il vostro sogno si realizzi presto e con grandi prospettive.... Enjoy Australia....
  10. L'avatar di ANDREW76
    Quote Citazione della risposta di Paoletta983
    Non so molto di te, ma mi dispiace tanto, io partirò insieme al mio compagno e non voglio nemmeno immaginare cosa potrebbe portare una situazione del genere tra di noi. Sono sicura che però ti attende qualcosa di speciale, non ti abbattere!
    Un abbraccio
    Grazie per le belle parole... fanno sempre molto piacere, comunque tieni duro e non mollare neanche un centimetro, ho visto gente giovane li rinunciare. E abbattersi.... scavate la strada con le mani con il sudore e la determinazione e nulla e' precluso....... In bocca al lupo....
    P.s. Appena atterrate staccate il telefono e non sentite i parenti dall'Italia.... Vivrete meglio l'impatto......
  11. L'avatar di sgrunta68
    Mi dispiace per la tua situazione, ma sono una voce controcorrente: tua moglie che REALI prospettive di inserimento sociale e lavorativo ha in australia? Conosce così bene la lingua da potersi inserire?
    Hai considerato una meta alternativa di emigrazione che metta insieme le esigenze di coppia?
    Te lo chiedo per esperienza personale: conosco moltissime coppie che in Australia si son lasciati, perchè si sono resi conto che quello che andava bene per uno, faceva stare male l'altro.

    Attento a non ricorrere a tutti i costi un tuo sogno. Se lei non è pienamente convinta e non riesce ad inserirsi bene, si deprime, è sola, alla fine ascolterà le sirene della famiglia di origine ... e patatrac si riprende un volo per casa e chi ci rimette sono solo i vostri figli.
  12. L'avatar di ANDREW76
    Sgrunta.... Non concordo pienamente......Le prospettive di inserimento o di lavoro o di altro sono solo frutto di voglia di darsi da fare..... E di mettersi in gioco... Ma la mentalità italiana del posto fisso prevale su molta gente.... Tranne che per me... Alternativa? No anche perché secondo me lei non si muoverebbe neanche da Roma a Firenze... Non è ' questione di Australia, Usa..... O Italia stessa.... Per ora sono tornato alla vita di tutti i giorni .... Poi si vedrà.... Di certo e lo dico grazie all'esperienza passata e vissuta le donne italiane hanno tropo attaccamento alla famiglia e alle origini.... E sono meno coraggiose..... E troppo dipendenti mentalmente dai genitori.... ( non è una polemica ma solo a mia considerazione...) poi a 40 anni non si ascolta la famiglia di origine e non ci sono sirene ...... Sei madre hai una tua famiglia e quindi devi decidere da sola.... Punti di vista diversi.... A 18 anni sono uscito da casa.... E il mondo non mi ha mai spaventato...
  13. L'avatar di sgrunta68
    Andrew76 sei troppo risentito verso tua moglie, tanto da generalizzare contro tutte le donne italiane, che sono molto coraggiose. Pensa alle migliaia di donne italiane emigrate, che dal 1800 hanno preso i treni e bastimenti e raggiunto i mariti in giro per il mondo: America, canada, argentina, australia. C'erano tantissime donne, che si sono fatte un mazzo tanto per mandare avanti la famiglia in ambienti spesso ostili.
    Guarda che se finiamo negli stereotipi, mio marito, australiano, ti direbbe peste e corna delle donne australiane, per la sua esperienza personale.
    E io sono italianissima, sono emigrata in giro per l'europa a 24 anni (e son ritornata in Italia dopo un paio d'anni) e ora per raggiungere mio marito in Australia, non ho esitato a lasciare la mia casa comprata e arredata con sacrifici, un lavoretto pagato poco, ma di grande soddisfazione professionale e umana, i miei amici e i miei genitori anziani. E sono pure figlia unica.
    Emigrare richiede un grande sacrificio, un enorme spirito di adattamento.
    Non è vero che il lavoro si trova se lo sai cercare. A 40-45 anni è difficile reinventarsi una professione, specialmente se è qualificata.

    Mi dispiace, fatti passare la rabbia. E cerca di ricomporre questa frattura, in maniera costruttiva con un nuovo progetto, meno radicale. Credimi, l'Australia mette alla prova chiunque, se non si è più che convinti, si fanno sfracelli.
    Ti auguro di cuore che tu riesca con tua moglie e i tuoi figli a superare questo ostacolo e che camminiate insieme per il resto della vita. Io ho sofferto sulla mia pelle le ferite del divorzio. Non lo auguro a nessuno.
  14. L'avatar di impaziente78
    Io essendo amica di Andrew76 posso solo dire che ha tutto il mio appoggio e posso capire come si sente, come un'animale in gabbia, triste,solo e incompreso ,vorrebbe correre libero dove vorrebbe essere felice, ma non può , ed è una cosa bruttissima sentirsi schiavo e imprigionato.
    Però ha in parte ragione anche Sgrunta,dovresti cercare di appianare le cose con tua moglie, per te,per lei e sopratutto per le tue meravigliose figlie. E non è vero che tutte le donne sono radicate alle proprie origini, io sono esattamente l'opposto.
    E' anche vero che dovrebbe partire da lei, perché se la porti con la forza la tua felicità durerà poco e potresti pentirti in seguito,posso solo augurarti che un giorno tua moglie si accorga che tu vuoi solo il meglio per la tua famiglia e decida di venire con te in Oz
  15. L'avatar di newbombo80
    Ciao a tutti e ciao Andrew...inizio col dirti che la tua discussione, ahimè, la sento mia più che mai(anche se ancora io non sono partito)...e sono pronto a scommettere che sei calabrese esattamente come me, così come, esattamente come me devi combattere ogni giorno contro tutti i tuoi parenti (suoceri per primi) che ti danno del pazzo solo nel sentire la parola Australia... l'unica cosa che mi differenzia da te, è che io ne ho una di bimba, di 3 anni e vivo per lei...proprio per questo vorrei riuscire a scappare da questa terra bruciata per poter costruire,per lei soprattutto, un futuro migliore...! a tal proposito vorrei sapere da te come sei riuscito a sistemarti in quei 45 giorni di soggiorno australiano e soprattutto quanto hai guadagnato e quanti soldi hai speso invece...chissà, un giorno (se dovessi convincere mia moglie) potrei anche partire...(in realtà mi sto già informando )
  16. L'avatar di ANDREW76
    Ma guarda io ero fortunato nel senso che avevo un amica che mi ha ospitato ovviamente abbiamo contribuito alle spese di affitto e altro..... Li non lavoravo in quanto la scuola era molto impegnativa e con le bimbe al seguito preferivo stare con loro la sera e portarle a fargli vedere le bellezze Australiane, il mio consiglio è di partire convinti a testa bassa e fregatene di tutti senza il minimo dubbio o esitazione, io a tornare indietro mandavo tutti in quel posto Benedetto così sicuramente avrei fatto il mio percorso diverso e ottenuto ciò che avrei è ancora oggi desidero per le mie bimbe.... Per qualsiasi altra informazione chiedi senza problemi la community ti aiuta!! In bocca al lupo
  17. L'avatar di Sole
    Mi dispiace davvero tanto , spero con tutto il cuore che le cose possano cambiare e riuscire insieme alla tua famiglia a tornare qui per realizzare il tuo sogno e l avvenire sicuro della tua famiglia . Un abbraccio

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