Un anno Down Under ( in Australia )
di , 22nd February 2012 alle 07:02 (577 Visite)
G’day Guys! ☺
Tempo fa mi è stato chiesto di raccontare la mia esperienza in Australia.
Credo che sia giunto il momento di raccontarvi qualcosa!!
E’ gia’ passato quasi un anno da quando sono arrivata in questa bellissima terra.
Il mio è stato sempre un sogno fin da quando ero bambina, e adesso non mi sembra vero che ho realizzato il famoso detto” il sogno dentro il cassetto”
Terminata la maturità scientifica avevo intenzione di perfezionare la lingua inglese nella terra dei miei sogni. Cosi’ tramite il sito Au Pair in America, Europe & Australia | Nanny Jobs | Childcare Jobs | Summer Babysitting Jobs mi sono messa alla ricerca di una famiglia australiana che mi potesse ospitare!
Non è semplice trovare subito la famiglia, ma dopo varie ricerche ecco che riesco ad avere diversi contatti.
A questo punto diventava difficile la scelta, i dubbi erano quelli più comuni….sarà una brava famiglia? Mi posso fidare? ecc…ecc..
Per fortuna avere skype ha risolto tutti i miei dubbi, così dopo vari contatti con varie famiglie , ho scelto quella che mi ha trasmesso piu’ serenità e fiducia
Nel giro di due settimane, ero pronta ….si parte per la grande avventura!!
Ed eccomi arrivata Sydney…. era il 2 marzo 2011!!!!!
Ho pensato lascio la mia isola la Sardegna..per andare dall’altra parte della terra,.. lascio tutti i miei parenti, i mie amici più cari…ma la voglia di andare in Australia era irresistibile!
Il viaggio è stato piuttosto lungo, ma pieno di emozioni, viaggiare da sola non era il massimo ma mettevo a dura prova le mie capacità…gli aeri nazionali mi erano già familiari….ma quelli intercontinentali mai presi.
Prima tappa Roma/Fiumicino, vado ai voli internazionali, aspetto almeno 4 ore per l’imbarco sul volo per DUBAI…a bordo dell’A380 della compagnia Emirates un lusso in volo mai provato prima, nonostante fossi in “Economy Class”!
Alle prime ore del mattino finalmente arrivo all’aeroporto di Dubai, non ci sono parole per descrivere la bellezza e i particolari…bisogna necessariamente vederlo!!
Attesa piuttosto lunga….ma finalmente era arrivato il momento per il prossimo volo destinazione Sydney…incominciavo ad immaginare il mio arrivo e da li a poco avrei conosciuto la “mia nuova famiglia.”
Atterraggio perfetto ore 7 del mattino….stanca morta!!
Mi sentivo piuttosto emozionata , ad attendermi all’aeroporto c’era la famiglia. Esausta dal lungo viaggio ho passato la mia giornata a riposarmi per riprendermi dal fuso orario.
Da quell giorno sono passati 11 mesi.
La mia vita adesso ha preso un’altra piega……ma prima voglio raccontarvi i primi 6 mesi da aupair, così potrà essere utile ad altre/i giovani ragazze/i che come me vogliono fare questo tipo di esperienza.
La mia sveglia suonava alle 6.00 del mattino perché i primi periodi sono quelli di apprendimento. Preparavo la colazione per tutta la famiglia, aiutavo le bimbe a lavarsi e vestirsi per essere pronte per andare a scuola.
In casa avevo il compito di riordinare la cucina, rifare i letti ma solo quelli delle bambine(anche se di mia iniziativa sistemavo Il letto dei genitori) …poi passavo l’aspirapolvere in tutta la casa, spolveravo,caricavo la lavatrice e l’asciugatrice ecc
Per tutta la mattina ero da sola, quindi mi gestivo la mia giornata. Le prime ore del mattino erano dedicate a riordinare la casa , il resto della giornata potevo fare quello che volevo fino alle 17.00 quando al rientro della famiglia dovevo fare il bagno alle bambine e poi tutti insieme si cenava.
La cena in Au si fa molto presto intorno alle 18.30, a volte si andava a mangiare fuori, mi hanno portata anche in ristoranti italiani.
Con loro ho fatto anche una bella vacanza di una settimana in un resort, insomma sono stata per loro una “terza figlia maggiore”.
Hanno riposto in me molta fiducia, ed io per ricompensare mi prodigavo a preparare in cucina ottimi pranzetti, e le mie ore di riposo non rimanevo a poltrire ma mi piaceva rendermi utile.
Il sabato e la domenica erano le mie giornate “off” cosi’ prendevo l’autobus e andavo per le vie di Sydney per visitare la citta’. Ho visto i bellissimi parchi , l Harbour Bridge e l’Opera House e poi le meravigliose spiagge ,i vecchi pub e bar del vicino quartiere storico The Rocks ecc. Nonostante fossi in una citta’ a me sconosciuta fin dal primo giorno mi sono sentita a casa e non come una turista.
Trascorsi i 6 mesi presso la famiglia come stabilito, ho espresso il desiderio che era arrivato il momento di prendere un’altra decisione….iniziare ad interessarmi per un’eventuale secondo visto per proiettarmi in un vero lavoro.
La famiglia per ricompensarmi del buon lavoro svolto presso di loro mi hanno offerto di andare a lavorare a Canberra presso la loro concessionaria. Le parole che mi hanno detto rimarranno sempre nella mia mente: “possiamo aiutarti a rimanere in Au, accettalo come nostro regalo”
L’offerta più bella della mia vita…. !!!
Ed eccomi da 5 mesi a Canberra, dove sto muovendo i primi passi in un vero lavoro, adesso svolgo diverse mansioni perché devo apprendere tante cose…tutti sono gentili e premurosi, mi sorprende una cosa nessuno è geloso del proprio lavoro…tutti mi insegnano qualcosa, vogliono che impari bene per poter ottenere finalmente un’incarico ben preciso.
I colleghi sono la maggior parte tutti giovani, hanno un buon lavoro, un buon stipendio e vivono già per conto loro, non pesano sulle famiglie…..mi viene in mente invece i giovani in Italia che fanno fatica a trovare lavoro…. figuriamoci casa!
Per ora il mio stipendio non è ancora ben definito, però mi è stato offerto vitto e alloggio gratis.
Questo mi è di grande aiuto economico, almeno posso permettermi di comprarmi le mie cose personali.
Sto molto bene a Canberra, il clima è ottimo, la città è tranquilla, ho allargato le mie amicizie, ho migliorato il mio inglese! Adesso prenderò lo student visa che mi servira’ per poter studiare e lavorare allo stesso momento. A breve iniziero’ un corso d’inglese che mi servirà per ottenere l’attestato IELTS .
Qualcuno di voi mi ha chiesto se ritornerei indietro, per ora invece voglio andare avanti…mi sento abbastanza forte e determinata per continuare, poi si vedrà ….nostalgia??? ebbene qualche volta penso ai miei cari, alla mia casa, alla mia terra, ma tutto viene superato,
Qui sto riscontrando tanta protezione e affetto, forse perché sono così giovane….e quando gli australiani mi chiedono: “Ma i tuoi genitori cosa pensano di te che vuoi stare in Au?” Io rispondo che loro sono felici per me, se io sto bene, loro stanno bene e che presto non manchero’ di andarli a trovare.
Probabilmente dal mio racconto sembrerebbe che sia stato molto semplice e che abbia avuto molta fortuna a trovare la famiglia, il lavoro le amicizie ecc…Vi assicuro che non e’ cosi’. Bisogna dimostrare buona volonta’, serieta’ nel lavoro e a volte dare di piu’ di quello che ci viene richiesto, perche’anche queste piccole cose vengono apprezzate e ricompensate come e’ successo a me. Questo e’ quello che ho fatto per la famiglia ma vi assicuro che anche adesso che sto lavorando il mio contributo extra non manca mai .
Adesso lascio spazio anche a voi, se avete domande da fare sarò ben lieta di rispondervi!
Ad ogni modo auguro anche a tutti coloro che hanno intenzione di venire in Australia di trovare lavoro e serenità, come l’ho trovato io!!!
Good Luck!
Chiara
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