Primo Pensiero, dubbi e preoccupazioni di un italiano in Italia - Blogs - Australianboard community - Forum di italiani in Australia
View RSS Feed

EugenioPic

Primo Pensiero, dubbi e preoccupazioni di un italiano in Italia

Rate this Entry
Ed eccomi qui, piccolo e indifeso con un’idea in testa mica da ridere! L’Australia! Che poi non è proprio questo paese in se ma è una voglia generica di emigrare verso il nuovo…Non so perché ma mi sento pronto per un passo del genere e credo che un viaggio, anche temporaneo, possa aiutarmi ad aprire la mente e ad allargare i miei orizzonti!

Qui di seguito una piccola scenetta che ha quasi del ridicolo ma che è una cosa realmente successa, vi spiego meglio:
Stanco della solita routine e della situazione italiana mi saltava sempre più spesso in testa l’idea di andarmene, e più la concretizzavo più sembrava vera a vicina finché, un terribile giorno, mi sono ritrovato da solo a pensarci per bene e nella mia testa si sono formati due esserini contrastanti che mi hanno confuso le idee. Ascoltando i miei pensieri mi sembrava quasi di stare ad origliare dietro la porta della mia mente, mentre quei due esserini, discutevano animatamente…

A: Voglio andare a vivere in Australia! Si! vado li e faccio la bella vita! Casa sul mare, canguromobile per andare a lavoro in un bel ristorante italiano e BAM, sistemato per la vita. Poi vuoi mettere le f***e che ci sono li? Ready to go!

B: Si Rambo, aspetta,ready to go? Non è che camminando per strada puoi inciampare in un visto per l’Australia con annesso un alloggio, un lavoro e la padronanza della lingua inglese! Fino a ieri neanche sapevi che forma avesse quel paese! E l’unica cosa che sapevi dire in inglese era “ My name is potato”. Ma dove vuoi andare!? Resta in Italia, poi qui hai amici, famiglia, macchina, un lavoro-quasi-sicuro e vuoi rischiare di gettare tutto alle ortiche? Allora ti puzza la vita in maniera aberrante!

A: Ma chi non risica non rosica! Devo provarci almeno! Tanto sto lavorando come cuoco da un po’ e l’esperienza potrebbe aiutarmi a trovare lavoro, l’inglese lo studio in tutti i buchi liberi della giornata [ndr. A parte quando scrivo queste boiate] e quindi posso farcela! Ho tutte le carte in regola e voglio farlo! Nessuno mi farà cambiare idea… So a cosa vado in contro..

B: TU SAI COSA?! Ma perché hai mai vissuto da solo? Ti sei mai trovato in un paese non tuo ad affrontare una vita diversa dalla tua? Hai sempre vissuto coccolato nel tuo bel lettino con le coperte fino alla gola! Hai avuto una vita privilegiata rispetto a molti altri! Hai ancora i genitori che ti possono aiutare e non hai problemi per la testa! Hai cominciato a lavorare a 18 anni solo perché non volevi andare in università e per questo ti ritieni maturo? E se le cose vanno male? E se arrivato li ti rubano i soldi? E se non trovi lavoro? E se sei costretto a tornare e qui hai perso tutto? E se…

A: E SE MIO NONNO AVESSE AVUTO 5 PALLE SAREBBE STATO UN FLIPPER! Non posso vivere di “se” e di “ma”. E’ vero forse sono troppo entusiasta e ottimista, forse potrebbe finire male o essere dura delle volte, anzi sicuramente ci saranno giorni duri e strazianti… però il lavoro mi aiuterà a conoscere nuove persone e a rifarmi una vita! E potrei prima fare un corso di inglese! Così potrei ambientarmi e vivere meglio! Sono socievole e conoscerò tante persone! Alla faccia tua!

B: Si, vai, conosci “persone” perfettamente inutili al tuo scopo, vuoi sapere come andrà a finire nella migliore delle ipotesi? Troverai un appartamento piccolo e puzzolente in uno stabile vecchio e un quartiere degradato, troverai un lavoro part time pagato poco in un ristorante si, ma come lavapiatti al massimo! Stipendio basso, tante ore di lavoro, poco tempo per farti una vita! Inoltre tornerai a casa, se casa possiamo definire quella bettola che troverai, e dovrai cucinare, lavare, stirare e tutto questo dopo 12 ore di lavoro.

A: Sei pessimista!

B: Sono realista! Se fosse stato così semplice andarsene via molti lo avrebbero già fatto!

A: Ma molti partono! Vanno e si trovano bene…cosa ho io in meno di loro?

B: Soldi forse? Capacità? O anche solo culo! Ma sai perfettamente che non ce la farai a fare la vita che desideri! E la tua ragazza poi? La lasci per questo viaggio? Non avevi detto di amarla?

A: Si che la amo idiota! Ma lei fa parte di una vita che io non voglio più fare! Lei vuole restare qui e io no!

B: Cosa diavolo c’è che non va in Italia? I politici? Le istituzioni? Però le persone sono brave…
A: No! E’ questo che non capisci, il problema dell’Italia sono gli Italiani! Si lamentano sempre e non vogliono rimboccarsi le maniche! Lasciano passare qualunque cosa sotto il naso come nulla fosse! Non c’è un solo italiano che nella sua vita non abbia contribuito all’abbassamento del nostro livello di vita. Ormai in giro vedo solo tanto degrado, tanto dolore e tanta angoscia! Qualunque cosa non va mai bene e c’è sempre da lamentarsi… non parlo di quelli che hanno perso la casa e il lavoro! Parlo di quello che si lamentano perché non hanno lavoro, poi lo trovano e si lamentano che non hanno una casa, poi la comprano e si lamentano che non hanno la macchina, se la comprano poi si lamentano che non hanno l’ultimo telefono da 700€, poi se lo comp..

B: Si si ho capito il concetto taglia corto! Mi sto annoiando

A: La morale è che sono stanco di stare in un paese dove le persone sanno solo lamentarsi! Voglio poter uscire di casa e sentir parlare di altri argomenti, voglio poter conoscere gente che sorride perché la vita è bella! E forse, dico forse, in un paese come l’Australia potei trovare questo, un luogo dove tutti emigrano e molti rinascono non può che essere pieno di ottimismo e passione per la vita! Da quanto tempo non vedi la gente sorridere per strada in Italia?

B: Guarda che non è Gardaland! Mica tutti vanno in giro con i denti da fuori! Stai stereotipando tutto. L’Australia è un paese come tanti, nulla di più nulla di meno, se è vero che hai le carte in regola puoi farti una vita ovunque tu voglia, anche qui!

A: Ma cosa c’è di male nel voler cambiare paese? Perché devo avere a che fare con dei pessimisti come te? Sei monotono e noioso! Nella tua vita resterai con la mente vuota senza aver aperto i tuoi orizzonti!

B: Io voglio sol…

A: Zitto ora! Hai passato gli ultimi minuti a dirmi che non ce l’avrei fatta che è tutto sbagliato e che potevo solo fallire! E’ vero probabilmente fallirò e probabilmente è anche vietato dalla legge andare in giro in groppa a un canguro ma almeno io ci proverò! Tornerò bruciato da questa situazione? Ben venga, avrò fatto un’esperienza di vita e non avrò rimpianti! Quello che posso fare è impegnarmi al massimo e dare il mille percento in questa situazione! Si ho deciso io parto! Non vuoi venire con me? Impiccati per i testicoli e sparisci dalla mia mente!
B: Come vuoi, ma poi non dire che non ti avevo avvertito
A: Lo hai fatto, come lo hanno fatto i miei amici, la mia ragazza, i miei genitori e tutte le persone che vengono a conoscenza di questa mia idea. Tutta gente che nella maggior parte dei casi non ha mai fatto un salto nel vuoto e che preferisce la comoda routine all’imprevedibile nuovo percorso, anche se si preclude molte occasioni di crescita! Ma stupido io che vi ascolto! Tanto tutti gay con il culo degli altri vero?

THE END
Arrivato a questo punto ho scosso la testa come per catafotterli ( termine francese ) fuori dalla mia mente e poter stare tranquillo! Ma per quanto cercassi di non pensarci, quelle idee si erano ramificate dentro di me e mi continuano ad accompagnare. Di una cosa sono certo però, entrambi hanno le loro ragioni, farò questo viaggio, ma con la consapevolezza che molte volte potrei desiderare di tornare a casa.
Vi ringrazio per l’attenzione e mi scuso se vi ho annoiato, questo mio primo post non ha nulla di logico o di importante da dire, ero solo curioso di condividere questo mio momento di confusione con molte persone che hanno una passione in comune!

Eugenio


P.S. non prendetemi per pazzo! non lo sono

Submit "Primo Pensiero, dubbi e preoccupazioni di un italiano in Italia" to Facebook Submit "Primo Pensiero, dubbi e preoccupazioni di un italiano in Italia" to Twitter Submit "Primo Pensiero, dubbi e preoccupazioni di un italiano in Italia" to MySpace Submit "Primo Pensiero, dubbi e preoccupazioni di un italiano in Italia" to Google Submit "Primo Pensiero, dubbi e preoccupazioni di un italiano in Italia" to Yahoo Submit "Primo Pensiero, dubbi e preoccupazioni di un italiano in Italia" to Digg Submit "Primo Pensiero, dubbi e preoccupazioni di un italiano in Italia" to del.icio.us Submit "Primo Pensiero, dubbi e preoccupazioni di un italiano in Italia" to StumbleUpon

Commenti

  1. L'avatar di silvio80
    Per nulla pazzo! Direi che hai messo per iscritto i pensieri di molti di quelli che frequentano questa community. La paura di non farcela è radicata nell'italiano medio. È quella paura che lo porta a non fare nulla. Tu hai incominciato, come me, ad aver paura del non fare nulla per cambiare e già questo è un grande cambiamento.
    "Fino a che non ci si impegna c'è esitazione, possibilità di tornare indietro, e sempre inefficacia. Riguardo ad ogni iniziativa e creazione, c'è solo una verità elementare, ignorare la quale uccide innumerevoli idee e splendidi piani. Nel momento in cui ci si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove. Ogni sorta di cose intervengono in aiuto, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di imprevisti, di incontri e di assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potesse avvenire in questo modo. Cit. John Anster dal Faust di Goethe
    Quindi: qualsiasi cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. Il coraggio ha in sé il genio, il potere la magia. Inizia ora!

Trackbacks

Total Trackbacks 0
Trackback URL:

#