3° puntata: un po' di burocrazia
di , 5th February 2012 alle 09:16 (571 Visite)
Ecco a voi la check list delle cose da fare assolutamente appena si arriva in OZ (Sydney nel nostro caso)!
1. Medicare: ci siamo presentati al Town Hall Square Medicare Centre (incrocio tra Bathurst street e Kent street, piano terra, appena si entra sulla destra) muniti di
- passaporto
- tessera sanitaria (avevamo anche il "librettino" verde ma non serve)
- visa stampata
Oltre a ciò bisogna fornire numero di telefono (se possibile quello australiano) e un indirizzo "permanente" dove nel giro di 2-3 settimane arriverà la tesserina. Noi l'indirizzo permanente non l'avevamo perché eravamo temporaneamente in un residence, ma abbiamo comunque fatto la pratica dato che ci trovavamo a passare da quelle parti. Una volta sistemati nella nuova casa siamo tornati per confermare l'indirizzo. Cosa che si può fare anche comodamente via telefono.
Sistemata la pratica medicare dovrete contattare la ASL in Italia (basta anche una delega lasciata ai propri familiari prima di partire) per farvi "togliere" dal sistema sanitario nazionale. In sostanza il vostro posto dal vostro medico generico verrà preso temporaneamente da un altro paziente. Non tutti fanno questa cosa. Ma se volete trasferirvi in Australia per allontanarvi dai brutti vizi del Bel Paese è buona norma rispettare il prossimo!
2. Sim telefono: noi ci siamo buttati su Vodafone. Non chiedeteci perché. La scelta era tra questa compagnia e Telstra. Di Optus non ne avevamo sentito parlare un granché bene. Abbiamo fatto la Prepaid Sim 30AUD Cap. In sostanza con 30 dollari al mese si hanno a disposizione 450dollari di chiamate verso fissi e mobili, messaggi illimitati, 500MB di internet. Non è un abbonamento. Le chiamate e i messaggi verso l'estero vengono chiaramente contati all'interno dei 450 dollari. Le chiamate nazionali costano 90cent/min + 40cent di scatto alla risposta. I messaggi verso l'Italia costano 35 cent (quindi sono molto convenienti). E' una sorta di ricaricabile simile a quella italiana. Solo che mentre in Italia ricarichi o meno a seconda di quanto credito hai, qui il credito si esaurisce ogni mese. Considerate che in 10 giorni ho consumato 10 dollari di telefonate (per la casa e altre cose tecniche) e 5 MB di internet (controllo per lo più la posta quando sono fuori, dato che in casa abbiamo internet). Dunque se arrivate agli ultimi giorni e avete ancora diversi "dollari" da spendere dei 450 totali, inventatevi qualche telefonata!!!
3. Conto corrente: il conto noi l'abbiamo aperto dall'Italia con Commonwealth. Ma una banca vale più o meno l'altra. Compilata l'application on line ci avevano subito contattato per confermare la nostra identità. Una volta arrivati a Sydney ci siamo recati in filiale per l'apertura vera e propria, con tanto di caffè offerto! Semplicemente abbiamo ricevuto la debit card (il PIN te lo fanno scegliere al momento) e la password per l'accesso all'internet banking. La card è immediatamente utilizzabile e gli ATM sono molto frequenti in città. Infine, la spesa mensile è di 4 dollari, ma se vengono versato più di 2000 dollari al mese il canone si annulla.
4. Casa: Veniamo alla cosa più importante. Il nido! Ragazzi, organizzatevi per bene per i primi giorni. Se siete persone di poche pretese gli ostelli vanno benissimo. Ma se siete specialmente in coppia o con figli, o comunque non avete più un'età da camerata e bisboccia, fate attenzione a dove andate a parare.
Vi assicuro che non è mio interesse fare alcun tipo di pubblicità, ma se non avete una soluzione più che certa tra le mani affidatevi ad Australianboard.
Noi avevamo un "aggancio" per un residence per i primi dieci giorni (consigli di consigli, passa parola di passa parola....mortacci loro! Mai arrivo è stato più traumatico!) e pensavamo che fosse semplice trovare una casa (avevamo anche letto di annunci che si trovano affissi ai semafori o alle fermate dei bus).
Non immaginatevi tutto ciò. La realtà è ben diversa. Gli unici annunci affissi che abbiamo visto ce li ha strappati davanti agli occhi un operatore ecologico prima che riuscissimo a leggerlo!
Sydney è estesissima, e per andare a piedi per agenzie immobiliari solo nel CBD e dintorni ci abbiamo messo 3 giorni. E meno male che erano soltanto 24 gradi e il sole faceva capolino solo di rado!
A noi interessava uno studio apartment, ma le soluzioni che trovavamo erano pessime (sporche e logore se economiche, indecentemente costose se ben tenute). In Macleay street (tra Kings Cross ed Elizabeth Bay) ci hanno chiesto 350 dollari a settimana, escluse le spese, per una stanza con angolo cottura (in realtà un tavolino con un fornello appoggiato e un lavandino mezzo rotto) di 12 metri quadrati in tutto, 15 con il bagno!
Poi quasi per caso il colpo di fortuna è arrivato (tramite il famigerato gumtree). Ed ora abitiamo in una casa che ci saremmo solo potuti sognare. Con tanto di giardino e area barbecue.
Però credetemi, se siete persone che si trasferiscono per costruire un futuro (e non per passare le serate a Kings Cross) organizzatevi per bene.
I primi giorni sono già duri di per sé (il jet lag, la mancanza della famiglia, l'impatto con un nuovo mondo)...non createvi ulteriori problemi!
La casa, per lo meno questo è quello che pensiamo noi, è il primo passo per sentirsi a casa!!! E scusate la ripetizione...!
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