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    di Pubblicato il 20th June 2013 08:00  Visite: 7483 
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    Simone Medri, informatico di Cesena a [B]Sydney[/B]


    "Cercavo un [B]paese[/B] dove ci fossero regole e venissero rispettate. L'ho trovato".
    Simone Medri, 35 anni,[B] informatico [/B]di Cesena, sa il fatto suo. Arrivato in [B]Australia[/B] - a [B]Sydney[/B] - lo scorso ottobre, è già in attesa di un [B]visto di sponsorizzazione 457[/B].
    "Erano un paio di anni che cercavo il posto giusto dove poter ricominciare - racconta Simone - Lavoravo da quando avevo vent'anni e da oltre 15 avevo una mia web agency a Cesena. Ma non ne potevo più di combattere con il sistema italiano e tutte le sue difficoltà. Ne ho viste do ogni tipo, soprattutto nel mio campo. Così mi sono messo in moto per avere un futuro migliore".
    [PRBREAK][/PRBREAK]"Ogni 2/3 settimane partivo e andavo a sondare il terreno altrove - continua Simone - Sono stato prima in [B]Europa[/B]. Ma, tutta, ha risentito della crisi economica, compresa la Germania. Allora sono andato in Sud America, a Rio. Lì ci potevano essere delle buone possibilità, ma ero alla ricerca di un [B]paese [/B]dove poter vivere tranquillo: un paese che avesse delle regole e dove queste venissero rispettate. Invece, mi sono reso conto che la mentalità delle persone del luogo era la stessa di alcune in [B]Italia[/B]".
    E' stato allora che a Simone è venuta in mente l'Australia. "Ero fuori età per prendere un visto Working Holiday, quindi sono arrivato con uno Student Visa. E' stato in quella occasione che ho conosciuto lo staff di Australianboard: navigavo online, avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse a fare tutte le pratiche e mi sono imbattuto in loro. Devo dire che mi hanno semplificato la vita!".

    Simone ora frequenta una scuola di business in centro ed è già in attesa di un [B]visto 457[/B]. "L'azienda per la quale lavoro attualmente in North Sydney ha deciso di sponsorizzarmi: una charity, avevano bisogno di un [B]IT[/B] interno. Oggi mi occupo di [B]marketing[/B], strategy, web design e tutto ciò che è digital presso di loro. Mi trovo bene".
    Contemporaneamente, la sua attività in [B]Italia[/B] è ferma da otto mesi. "Voglio avere il [B]visto 457[/B] in mano prima di chiudere, per scaramanzia - spiega - Venire qui è stato un salto nel buio, un investimento in termini di tempo e soldi. E anche un rischio: fare questo passo a 35 anni non è come farlo a venti".
    Qui Simone ha trovato le famose 'regole' che cercava. "L'[B]Australia[/B] è perfetta sotto questo punto di vista. Trovo siano giuste anche le difficoltà per quanto riguarda i[B] visti[/B]: credo si stia cercando di arginare l'immigrazione per facilitare chi ha delle capacità reali, affinché non ci rimetta chi ha studiato seriamente".

    Simone ha scelto di vivere a [B]Manly[/B]. "Cercavo uno stile di vita rilassato, per questo ho evitato zone come [B]Bondi beach[/B], che ritengo troppo [B]turistiche[/B]. Inoltre io sono uno sportivo e volevo più tempo da dedicare ai miei hobbies, cosa che mi è sempre mancata in [B]Italia[/B]. Qui navigo, faccio [B]surf[/B], vado in bici".
    Da quando è qui ne ha visti tanti di [B]italiani[/B], ma ne ha frequentati pochi. "Partendo dal presupposto che sono una persona che sta bene anche da sola, dopo un po' ho avvertito l'esigenza di trovare un gruppo di amici. Ma ho cercato per quanto possibile di avvicinarmi a ragazzi stranieri piuttosto che [B]italiani[/B], sia per facilitare l'apprendimento della lingua, sia perché non volevo fare il classico errore di venire all'estero facendo l'italiano. Trovo sia giusto amalgamarsi con la gente del posto. Eppure ho trovato un amico proprio nel mio compagno di stanza, che è italiano".

    A Simone piace tutto dell'[B]Australia[/B], anche il cibo. "Gli ingredienti sono buoni, puoi cucinarti tutto quello che desideri. Il ragù mi viene meglio qui che in [B]Italia[/B]. Inoltre, io sono dipendente dalla [B]cucina romagnola [/B]e in [B]Manly[/B] ho trovato persino la lasagna". Ama l'[B]inglese[/B], tanto da studiarselo anche la sera a letto. "Mi addormento ascoltando documentari in [B]lingua inglese [/B]sulla storia, l'[B]economia[/B]. Lo trovo un esercizio molto utile".

    L'obiettivo è rimanere in [B]Australia[/B]. "Almeno per i prossimi due anni, non vedo al di là di quello. Anche se mi manca l'[B]Italia[/B]: mi mancherà sempre la nostra storia, la nostra cultura. Ma, ad essere ottimista, serviranno 15 anni per risollevare il nostro [B]paese[/B]".
    Nessun rimpianto quindi. "Meglio spostarsi, che lamentarsi!".
    [CENTER][I]


    Cosa ne pensate della storia di Simone Medri?
    Vorreste anche voi abbandonare l'Italia per fare un'esperienza di lavoro all'estero, magari proprio in Australia?
    Fateci sapere le vostre idee, commentate l'articolo qui o sulla nostra [URL="http://www.facebook.com/australianboard"]pagina Facebook[/URL] e condividetelo sugli altri canali social
    Vi aspettiamo![/I]
    [/CENTER] ...
    di Pubblicato il 14th June 2013 08:00  Visite: 3092 
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    [B]Shopping[/B] a [B]Sydney[/B], che passione


    Ce n'è per tutti i gusti e per tutte le "tasche" a seconda della zona della città in cui ti trovi.
    Partiamo dal centro, che in [B]Town Hall[/B] ha uno dei suoi palazzi più prestigiosi: il [B]Queen Victoria Building[/B], più comunemente abbreviato in QVB. L'edificio vanta alcune tra le firme di [B]moda[/B] più famose, presenti in decine di lussuosissimi [B]negozi[/B]. Distribuiti su ogni piano del palazzo anche ristoranti e piccoli [B]caffè[/B]/[B]salotti[/B], dove potersi gustare una tazza di tè o un milk shake mentre si riprende fiato tra un acquisto ed un altro.
    [PRBREAK][/PRBREAK]Ma appena usciti dal QVB siamo solo all'inizio delle spese pazze: nel Mall il cuore dello [B]shopping[/B], che si snoda lungo tutta la Pitt Street offrendo una serie infinita di [B]negozi [/B]di ogni tipo - [B]souvenirs[/B], [B]abbigliamento[/B], [B]profumeria[/B],[B] elettronica[/B] - aperti ogni giorno fino alle 5 pm e solo il giovedì fino alle 9 pm. Sempre lungo Pitt Street si trova anche la Strand Arcade, elegante galleria vecchio stampo - distribuita anch'essa su più livelli - dove accanto a piccoli, storici [B]caffè[/B] sorgono[B] negozi [/B]di artigiani locali (vedi quelli che vendono cappelli australiani e stivali) e boutiques restaurate con celebri marchi di moda al loro interno.

    Dai [B]negozi[/B] ai [B]mercatini[/B]


    [B]Sydney[/B] è famosa anche per i suoi [B]mercati[/B], tutti diversi tra loro e ognuno particolare a modo suo.
    Non c'è persona in città che non conosca Paddy's Market. Situato nel centro di Chinatown, puoi trovarvi veramente di tutto. Dagli articoli d'[B]abbigliamento[/B], a quelli per la cura del corpo fino al make up: tutto a basso costo. E ancora oggetti per la [B]casa[/B] e [B]souvenirs [/B]di ogni genere, per non tornare dall'[B]Australia[/B] "a mani vuote". Non manca un reparto interamente dedicato al cibo (il[B] mercato[/B] vero e proprio) con [B]frutta[/B], [B]verdure [/B]e [B]pesce[/B] fresco ogni giorno.

    Da Paddy's Market a Rocks Market, che si svolge la domenica a The Rocks. Anche qui è possibile fare acquisti di diverso tipo: dal "pensierino" per un amico all'[B]oggetto[/B] più ricercato e realizzato artigianalmente: vedi portabottiglie, cornici e taglieri tutti lavorati in legno, oppure borse e cappelli fantasia realizzati a mano.

    E ancora c'è il [B]mercato[/B] di Balmain, ogni sabato mattina e pomeriggio, che vende capi d'[B]abbigliamento[/B], [B]accessori[/B], [B]libri [/B]e [B]oggetti [/B]d'[B]arte[/B]. Così come i [B]mercati[/B] di Paddington (il sabato, dalla mattina), Bondi (la domenica mattina e pomeriggio) e Manly (sabato e domenica, da mattina a pomeriggio).
    Senza dimenticare il [B]mercato[/B] di Glebe (il sabato sempre, dalla mattina), dedicato agli amanti del vero vintage, che qui potranno divertirsi a frugare tra gli stands per aggiudicarsi [B]giacche, cappelli,[/B] gilets e pantaloni davvero originali. E soltanto per pochi dollari.[CENTER]

    Buon [B]divertimento[/B]!

    [I]

    Vi piace fare shopping a Sydney?
    Preferite fare acquisti nei negozi o nei mercati della città?
    Raccontateci le vostre esperienze, commentate i nostri articoli qui o sulla nostra [URL="http://www.facebook.com/australianboard"]pagina Facebook[/URL]
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    di Pubblicato il 6th June 2013 10:00  Visite: 7300 
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    In viaggio verso il Queensland per volere del padre


    "Quando sono arrivato in Australia avevo 10 anni e non conoscevo una parola di inglese. Sono diventato timido, non ho aperto bocca per due anni."
    Chi parla è Mario Pollicina, 73 anni di origini siciliane.
    [B]Arrivato nella Terra dei Canguri nel 1950[/B] per raggiungere il padre, da qui Mario non se ne è più andato.

    "Ci si potrebbe scrivere un libro sulla mia vita australiana - dice facendo un gran sorriso. E improvvisamente i suoi occhi si illluminano di quella luce che solo chi ha tanto da raccontare possiede - Cominciamo dall'inizio...
    [PRBREAK][/PRBREAK]Io vengo da Piedimonte Etneo, in Sicilia. Ero appena un bambino quando [B]misi piede in Australia per la prima volta[/B] - racconta Mario - Mio padre, che allora coltivava [B]la canna da zucchero a Tully[/B], nel [B]Queensland[/B], fece un 'atto di richiamo' per far venire me e una delle mie due sorelle. L'altra era già nata in Australia.
    [B]Lasciata l'Italia[/B] - continua - arrivai prima a Sydney. Quando la vidi pensai che era bellissima. Una cugina di mio padre, italiana, mi ospitò per due giorni a casa sua. [B]Aveva una farm a Liverpool[/B]: ricordo che facemmo una grande festa.
    Poi finalmente raggiunsi mio padre, nel [B]Queensland[/B]. Mi mancava tantissimo, erano due anni che non lo vedevo", dice ancora emozionato.

    Lì frequentai le scuole, per cinque anni - prosegue Mario - Ricordo che ero molto bravo in aritmetica, me lo dicevano tutti gli insegnanti. [B]Ma non sapevo una parola d'inglese e questo per me era un problema.[/B] Diventai improvvisamente molto timido, non parlavo. Anche perché ricordo che papà non parlava bene l'inglese e vedevo che gli altri lo prendevano in giro. Allora decisi che avrei studiato seriamente quella lingua a me sconosciuta, per poterla parlare bene."

    Gli anni passano e Mario comincia a costruirsi il suo futuro in Australia.

    "Mia sorella diventò cittadina subito e automaticamente, perché aveva l'età giusta, 4 anni. Io invece, che ero più grande, dovetti sbrigare le pratiche da solo - continua - Tuttavia, [B]poter ottenere un visto per rimanere in Australia non era così difficile come è diventato oggi per tutti questi ragazzi che vogliono emigrare[/B].
    Il mio primo impiego fu in un [B]laboratorio di zucchero a Tully [/B]- continua - Avevo 15 anni e guadagnavo 4 sterline a settimana. Subito dopo mio padre decise di trasferirsi a Sydney: prese tutti i suoi soldi e comprò una casa a [B]Petersham[/B]: gli costò 2000 sterline. [B]A Sydney ho lavorato per 5 anni in un laboratorio che faceva metalli[/B], fino a 21 anni. Finito quello, per altri 4 anni, [B]ho consegnato pacchi a domicilio[/B]. Arrivato a 25 anni ho iniziato a [B]lavorare nel campo delle costruzioni[/B] con mio cognato e, infine, a 29 ho ottenuto [B]il mio primo impiego da carpentiere per il governo australiano[/B]. Facevo le strade, i ponti. Un bel lavoro."

    "L'incontro con Rosa mi cambiò la vita"


    Nel frattempo Mario ha incontrato anche l'amore.

    "Rosa. Avevo 24 anni quando la incontrai, lei 14. Fu amore a prima vista. In realtà era una mia cugina di secondo grado originaria del mio stesso paese, Piedimonte Etneo. Venne anche lei in Australia con la mamma, proprio a [B]Sydney[/B]. Siamo scappati per amore.
    Poi lei rimase incinta, aveva 15 anni. Decisi di sposarla, ma dovetti andare in Corte per farlo."

    Una famiglia, la loro, destinata ad allargarsi sempre più e in poco tempo.

    "Dai 15 ai suoi 21 anni, Rosa mi ha reso padre di altri 3 figli. Ho avuto 3 maschi e una femmina da lei.
    Dopo Carmelo, nato nel 1965, che prese il nome dei nonno paterno, è arrivato Michele nel 1967, chiamato come mio suocero. E poi Maria, nel 1969, a cui abbiamo dato il nome di mia mamma. Infine John, nel 1972: John, come il grande John Wayne."

    "Ho continuato a fare il carpentiere fino all'età di 56 anni. Mia moglie cuciva a casa e tirava su i nostri ragazzi. Oggi abbiamo dieci nipoti, che vanno dai 7 ai 22 anni. La piccolina diventerà qualcuno di importante, ne sono sicuro, è così intelligente.
    Il problema è a Natale, con i regali… Io e Rosa non siamo ricchi, viviamo di pensione. Ma abbiamo avuto una vita meravigliosa. Un altro ancora e saranno 50 anni di matrimonio."

    Mario Pollicina ha ancora un sogno nel cassetto. [B]Rivedere la sua amata Sicilia ancora una volta[/B].

    "Non vado in Italia dal 1950. Non sono mai tornato a casa, [B]l'Australia è diventata la mia casa[/B]. Ma in famiglia parliamo ancora italiano.
    Vorrei tornare in Sicilia, rivedere quel paese che ogni tanto mi torna in mente: Fiumefreddo, ci abitavano i miei nonni…" ...
    di Pubblicato il 28th May 2013 08:00  Visite: 3600 
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    Nasce applicazione smartphone per aiutare [B]donne[/B] vittime di [B]violenza[/B]


    Arriva in [B]Australia[/B], in anteprima mondiale, un'applicazione per smartphone che corre in aiuto delle donne vittime di [B]violenza domestica[/B]. Il sistema, infatti, consente alla persona in questione di inviare un messaggio di allarme a un amico, un familiare o direttamente alla polizia, insieme con la posizione Gps dettagliata. Un servizio completamente gratuito, realizzato dal governo del Nuovo Galles del sud e dalla Polizia.
    [PRBREAK][/PRBREAK]

    Sydney, una metropoli in cui sentirsi sicuri



    Come sappiamo i casi di violenza sulle donne possono riguardare non solo la sfera domestica, ma anche quella pubblica. Prendendo in esame una grande [B]metropoli australiana[/B] quale [B]Sydney[/B], abbiamo chiesto ad alcune ragazze e ragazzi italiani che oggi vivono qui se reputano [B]Sydney[/B] una città sicura e - più in generale - se ritengono l'[B]Australia[/B] un paese più sicuro dell'[B]Italia[/B].


    "Considero [B]Sydney[/B] una città abbastanza sicura - dice Alessia, 20 anni, trasferitasi da [B]Milano[/B] l'ottobre scorso con il suo fidanzato - Personalmente non mi è mai capitato di essere importunata. Rischio che invece si corre in Italia, a causa soprattutto dell'alta concentrazione di zingari che girano. Mi ritengo una ragazza fortunata, in quanto neanche nel mio Paese mi è mai successo nulla di spiacevole - continua Alessia - anche se ammetto che in [B]Italia[/B] il mio ragazzo mi accompagnava e veniva a riprendere ogni volta andavo da qualche parte. Questo mi faceva sentire più sicura, mentre qui non ne sento il bisogno. Ritengo tuttavia che ogni persona debba stare attenta a se stessa, in qualsiasi parte del mondo si trovi".


    Dello stesso avviso Piero, trentenne di [B]Bologna[/B], che di ragazze a spasso per [B]Sydney[/B] e soprattutto di sera ne vede tante. "In generale, credo che qui le donne si sentano sicure. Mi capita di incontrarne tante, specialmente in tarda serata, che attraversano Hyde Park o altri quartieri di [B]Sydney[/B], insieme ad amiche o da sole - racconta Piero - e hanno l'aria di sentirsi tranquille. E poi le strade sono sempre piene di polizia. Inoltre, in questo Paese se fai una stupidaggine stai sicuro che la paghi".


    "Io mi sentivo sicura anche a casa mia, in[B] Italia[/B]". Parola di Sara, 27 anni, volata da Roma a [B]Sydney [/B]a dicembre. "Sarà perché è la mia città o perché la conosco, ma io uscivo tranquilla. Certo, anche a [B]Sydney [/B]mi sento sicura, specialmente in centro che è sempre monitorato. Magari vorrei la stessa illuminazione anche nelle altre zone della città, soprattutto di sera. Per una ragazza giovane, che gira da sola, la luce di notte dà la sensazione di una maggiore sicurezza. Certo è che di polizia qui ne vedi di più che in [B]Italia[/B]. E questo è un bene", conclude.


    [CENTER][I]
    E voi, vi sentite sicuri a Sydney?[/I]
    [I]Diteci le vostre impressioni su questa o altre città dell'Australia che avete visitato
    sia per un breve periodo di vacanza o più a lungo.[/I]
    [I]Commentate o condividete la notizia sulla nostra [URL="http://www.facebook.com/australianboard.com"]pagina Facebook [/URL]o altri canali social.
    La vostra opinione è importante per noi! [/I]
    [/CENTER] ...
    di Pubblicato il 21st May 2013 08:38  Visite: 2095 
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    Dal 24 maggio al 10 giugno l'Opera House colora le sue vele


    Mancano solo pochi giorni all'attesissimo "[B]Vivid Sydney[/B]", la kermesse di [B]musica[/B], [B]luci[/B] e [B]creatività [/B]che anche quest'anno, dal 24 maggio al 10 giugno, attirerà milioni di persone da ogni parte del [B]mondo[/B]. Uno spettacolo interamente gratuito e a cielo aperto, che vedrà la città e i suoi edifici simbolo illuminati da giochi di luci e forme per 18 giorni consecutivi, a partire dal tramonto. L'[B]Opera House di Sydney[/B] sarà il cuore della manifestazione e l'illuminazione delle sue vele uno tra i momenti salienti del [B]festival[/B], dove si esibiranno [B]musicisti australiani e internazionali[/B]. Qui avrà luogo anche il [B]Vivid Ideas Exchange[/B], con dibattiti aperti al pubblico. Eventi collaterali del [B]festival[/B] si svolgeranno inoltre a [B]Macquarie Street[/B], [B]Hyde Park[/B] e [B]Darling Harbour[/B].
    [PRBREAK][/PRBREAK]

    "Uno spettacolo a cielo aperto"


    "Ho avuto modo di assistere al '[B]Vivid Sydney[/B]' lo scorso giugno e l'ho trovato un progetto fantastico e organizzato con passione - dice Gioia, italiana che vive in [B]Australia[/B] da 8 anni - Un [B]evento[/B] sensazionale, perché unisce persone di ogni età ed etnia, al di fuori dell'ambito lavorativo e in un contesto giocoso e rilassante. Alcune immagini di quei giorni mi rimarranno impresse per sempre - continua - Ricordo gruppi di ragazzi che non si erano mai visti prima divertirsi a colorare con il solo movimento delle braccia un grande schermo montato a[B] Circular Quay[/B] per l'occasione.
    E ancora, ricordo un altro gioco dove tutti correvano urlando verso un pannello che si illuminava in modo diverso a seconda di quanto forte era la voce: questo mi piaceva particolarmente - afferma Gioia - perché vedevo nelle urla di quei ragazzi anche il loro sfogo. Come dimenticare poi, la storia di quell'uomo che aveva lavorato tutta la sua vita in un orologio: veniva proiettata su un grande palazzo di [B]Sydney[/B] e dava un messaggio a tutti noi che stavamo guardando: 'fuggite dalla routine, inseguite la vita che volete'."

    Solo nel 2009 il [B]festival[/B], alla sua prima edizione, attirò tra [B]The Rocks[/B] e [B]Circular Quay [/B]200 mila [B]visitatori[/B]. Quest'anno in cartellone anche esibizioni, collaborazioni musicali e idee creative.[CENTER][I]


    E voi siete pronti?[/I][I] Non perdetevi il festival più glamour di Sydney.
    Commentate la notizia qui o sulla nostra [URL="http://www.facebook.com/australianboard"]pagina Facebook[/URL] e condividete l'articolo sugli altri canali social.
    [B][U]Inoltre, ricordate che a partire dal 24 maggio aspettiamo i vostri scatti fotografici e le vostre impressioni sull'evento più bello del momento.[/U][/B]
    Pubblicheremo le foto migliori![/I]
    [/CENTER] ...
    di Pubblicato il 2nd May 2013 02:08  Visite: 1889 
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    [B]Vuoi Viaggiare in Australia? Lizard Island è un Must [/B]


    Fare un viaggio in Australia è sicuramente un'esperienza che non si dimentica.
    Coste paradisiache, [B]spiagge incontaminate[/B], isole da sogno.
    Una tra tutte è [B]Lizard Island[/B], nel Queensland.

    Lizard Island: la storia


    Il 12 Agosto del 1770, all'estremo nord della Grande Barriera Corallina, il capitano James Cook sbarca su una piccola isola di palme che decide di chiamare Lizard Island.
    [PRBREAK][/PRBREAK]Vicina a un grande parco nazionale, l'isola vanta ben 24 spiagge ancora intatte, caratterizzate da [B]sabbia bianchissima[/B] e acque cristalline. Da [B]Lizard Island[/B] si ha anche un facile accesso per le immersioni subacquee e lo snorkeling, considerati in questo punto non solo tra i migliori della [B]Grande Barriera Corallina[/B] ma anche tra i migliori al mondo, proprio grazie alla particolare bellezza e conformazione dell'[B]isola australiana[/B].
    In questa zona infatti vivono oltre 1500 specie di pesci e 400 specie di [B]coralli[/B] diverse, oltre a più di 200 tipi di uccelli.
    [B]Lizard Island[/B] si trova inoltre vicina a un altro punto celebre in tutto il globo per le favolose immersioni, che è Cod Hole.

    Come accedere all'isola e alle sue incantevoli spiagge?


    Si può accedere all'isola con un aereo privato che trasporta un massimo di 80 passeggeri e vola per circa 60 minuti con partenza da [B]Cairns[/B].
    Inoltre, [B]Lizard Island[/B] è il luogo ideale per chi desidera godersi una vacanza in assoluto relax, circondato da una natura mozzafiato. Per chi apprezza la privacy e l'eleganza di uno scenario da favola, l'isola offre la possibilità di fare piacevoli picnic in famiglia, sdraiarsi al sole su spiagge private o leggersi un buon libro lontani da occhi indiscreti, assaporare i piatti di cucine di altissimo livello, godere di alcuni tra i migliori trattamenti in lussuosissimi [B]centri benessere[/B].

    [B]Viaggiare in Australia[/B]? Un'esperienza indimenticabile tra [B]isole[/B] e spiagge paradisiache


    Un'avventura da raccontare e conservare nel cassetto dei ricordi. Se stai pianificando un nuovo fantastico viaggio alla scoperta delle meraviglie dell'Australia, ricordati di inserire Lizard Island tra le tue possibili mete. Se sei un pescatore esperto o semplicemente un appassionato di pesca sportiva, quest'isola è perfetta per te.

    [CENTER][I]Inoltre, non dimenticare di [B]iscriverti alla nostra Newsletter[/B], compilando il form che trovi qui sotto. Ti invitiamo infine a raccontarci le tue idee e [B]condividere la tua esperienza di viaggio anche sulla nostra pagina Facebook[/B].[/I][/CENTER] ...
    di Pubblicato il 27th March 2013 04:37  Visite: 1554 
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    [B]Fotografia in Australia |Colby Brown al Bondi Photo Walk di Sydney[/B]


    Un grande evento di [B]fotografia[/B], avvenuto solo qualche giorno fa in [B]Australia[/B], ha raccolto visitatori e appassionati da ogni dove.

    Si tratta del famoso "[B]Photo Walk[/B]" di [B]Sydney[/B] che, da [B]Bronte[/B] fino a [B]Bondi[/B], ha visto la partecipazione di [B]fotografi [/B]professionisti e numerosi bloggers provenienti da ogni parte d'[B]Australia[/B] e non solo.

    Inoltre, la presenza di un ospite illustre: [B]Colby Brown[/B], celebre [B]fotografo[/B] e [B]blogger[/B] americano.
    [PRBREAK][/PRBREAK]Un'importante manifestazione che ha riunito anche il popolo digitale, intento a seguire passo passo e online - in particolare attraverso il [B]social network [/B]Google+ - tutta la kermesse.

    Altro celebre ospite è stato Michael Sutton, che ha contribuito all'evento condividendo le proprie foto sul suo profilo Google+.

    La manifestazione ha riscosso un successo al di sopra di ogni previsione. Si parla, infatti, di circa 400 fotografi alle prese con scatti memorabili in uno degli scenari [B]più belli[/B] di [B]Sydney[/B]: quello che corre lungo il tratto di[B] Bronte-Bondi[/B], appunto.

    E tu sei pronto per partecipare al prossimo "[B]Photo Walk[/B]"?

    [CENTER][I]Quante foto stai scattando durante il tuo soggiorno in [B]Australia[/B]?
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    Ti invitiamo inoltre ad iscriverti alla nostra [B]Newsletter,[/B] compilando il form che trovi subito dopo l'articolo, per restare sempre aggiornato sui prossimi eventi in Australia.[/I]
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    di Pubblicato il 25th March 2013 02:35  Visite: 1629 
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    Sydney Royal Easter Show, tra sfilate di cani e corse di maialini


    Sono tanti gli eventi che ogni anno vengono organizzati in ogni parte d'[B]Australia[/B].
    Uno tra tutti è il celebre "[B]Sydney[/B] Royal Easter Show", che avrà luogo tra qualche giorno all'Olympic Park della citta'.
    Una [B]festa[/B] famosa in tutta [B]Australia[/B]: la kermesse, ad ogni edizione, conta la partecipazione di circa 900.000 [B]turisti[/B] e si svolge nell'arco di un'intera giornata, dalle 9 alle 22.

    Uno spettacolo che si ripete ogni anno, sin dal 1823. Ma cosa tratta nello specifico?
    [PRBREAK][/PRBREAK][B]Slogan[/B] ufficiale del "[B]Sydney[/B] Royal Easter Show" è [I][B]"Let your senses run wild"[/B][/I].
    La manifestazione, che si terrà dal 21 marzo al 3 aprile, è rivolta a un pubblico di ogni età.


    L'evento vedrà la presenza di numerosi stand del gusto, dove i visitatori potranno assaggiare i prodotti tipici della [B]tradizione enogastronomica australiana[/B] (allestito anche un padiglione esclusivamente dedicato ai prodotti delle farm), oltre a una mostra di fotografia - con i migliori scatti realizzati sul territorio australiano - e mercatini a tema, dove poter comprare accessori particolari per la propria persona ma anche per arredare al meglio la casa.

    E ancora, in [B]Fiera[/B] sarà possibile attraversare interi padiglioni in stile "fattoria", dove i piu' piccoli si divertiranno a coccolare le caprette o a tenere tra le mani dei pulcini appena nati. Non mancherà la possibilità di fotografare [B]cavalli[/B], mucche, pecore, alpache e cuccioli di animali di ogni genere.

    In cartellone anche fantastiche esibizioni live dedicati ai nostri amici a quattro zampe, come quelle di cani e gatti, che eleggeranno e premieranno le razze più belle ed eleganti, sotto gli occhi di pubblico e fotografi ufficiali.

    In programma durante le giornate della manifestazione persino una corsa di maialini!

    Infine giostre, [B]musica[/B], maschere e punti di ristoro per tutti i gusti, dove i visitatori potranno deliziare i loro palati con leccornie dolci e salate di ogni tipo, come zucchero filato o spiedini di patatine calde.


    Tutto questo e molto altro ancora per entusiasmare adulti e [B]bambini [/B]e permettere loro di trascorrere una giornata di assoluto divertimento e a stretto contatto con la [B]natura[/B]. Attraverso il sito è possibile scaricare anche l'applicazione della kermesse, per restare sempre aggiornato su tutti gli eventi della Festa anche dal tuo cellulare.

    E tu sei pronto per accarezzare i maialini?
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