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  • Vivere in Australia - Nuova App per donne in difficoltà

    Nasce applicazione smartphone per aiutare donne vittime di violenza


    Arriva in Australia, in anteprima mondiale, un'applicazione per smartphone che corre in aiuto delle donne vittime di violenza domestica. Il sistema, infatti, consente alla persona in questione di inviare un messaggio di allarme a un amico, un familiare o direttamente alla polizia, insieme con la posizione Gps dettagliata. Un servizio completamente gratuito, realizzato dal governo del Nuovo Galles del sud e dalla Polizia.

    Sydney, una metropoli in cui sentirsi sicuri



    Come sappiamo i casi di violenza sulle donne possono riguardare non solo la sfera domestica, ma anche quella pubblica. Prendendo in esame una grande metropoli australiana quale Sydney, abbiamo chiesto ad alcune ragazze e ragazzi italiani che oggi vivono qui se reputano Sydney una città sicura e - più in generale - se ritengono l'Australia un paese più sicuro dell'Italia.


    "Considero Sydney una città abbastanza sicura - dice Alessia, 20 anni, trasferitasi da Milano l'ottobre scorso con il suo fidanzato - Personalmente non mi è mai capitato di essere importunata. Rischio che invece si corre in Italia, a causa soprattutto dell'alta concentrazione di zingari che girano. Mi ritengo una ragazza fortunata, in quanto neanche nel mio Paese mi è mai successo nulla di spiacevole - continua Alessia - anche se ammetto che in Italia il mio ragazzo mi accompagnava e veniva a riprendere ogni volta andavo da qualche parte. Questo mi faceva sentire più sicura, mentre qui non ne sento il bisogno. Ritengo tuttavia che ogni persona debba stare attenta a se stessa, in qualsiasi parte del mondo si trovi".


    Dello stesso avviso Piero, trentenne di Bologna, che di ragazze a spasso per Sydney e soprattutto di sera ne vede tante. "In generale, credo che qui le donne si sentano sicure. Mi capita di incontrarne tante, specialmente in tarda serata, che attraversano Hyde Park o altri quartieri di Sydney, insieme ad amiche o da sole - racconta Piero - e hanno l'aria di sentirsi tranquille. E poi le strade sono sempre piene di polizia. Inoltre, in questo Paese se fai una stupidaggine stai sicuro che la paghi".


    "Io mi sentivo sicura anche a casa mia, in Italia". Parola di Sara, 27 anni, volata da Roma a Sydney a dicembre. "Sarà perché è la mia città o perché la conosco, ma io uscivo tranquilla. Certo, anche a Sydney mi sento sicura, specialmente in centro che è sempre monitorato. Magari vorrei la stessa illuminazione anche nelle altre zone della città, soprattutto di sera. Per una ragazza giovane, che gira da sola, la luce di notte dà la sensazione di una maggiore sicurezza. Certo è che di polizia qui ne vedi di più che in Italia. E questo è un bene", conclude.



    E voi, vi sentite sicuri a Sydney?

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    sia per un breve periodo di vacanza o più a lungo.

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