L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè
Pagina 1 di 4 1234 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 20 su 61

Discussione: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

  1. #1
    Hero Member L'avatar di giutor
    Turista in
    Australia
    Iscritto dal
    16 Nov 2013
    Luogo
    Roma
    Interventi
    1,807
    Potere di voto
    195

    Predefinito L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Tutto parte dall'esperienza di Petrus (si, sempre lui...) e quindi cerchiamo di creare, tutti insieme e senza essere faziosi , un piccolo vademecum per chi ha in mente di andare nella terra dei canguri.
    Alla fine cercheremo di tirare le somme.

    L'Australia per chi?
    Vogliamo iniziare a fare due macro aree? Ne facciamo una per i giovani, diciamo fino ai 25 anni, e un'altra per tutti gli altri.

    Una premessa: DIAMO PER SCONTATO LA CONOSCENZA DELLA LINGUA INGLESE E [U]NON A LIVELLO SCOLASTICO.[/U] Se non conoscete la lingua, organizzatevi per poterla conoscere e pianificate il tutto con questo obiettivo PRIMARIO.
    Quindi, si può iniziare a dire che per i giovani le cose, da un certo punto di vista, sono più semplici. Un bel visto student o un WHV possono essere sufficienti per FARE UNA ESPERIENZA E MAGARI GETTARE LE BASI PER UN FUTURO AUSTRALIANO.
    Il giovane ha spirito di adattabilità, meno necessità e meno pretese lavorative visto che, si presuppone, che abbia anche poche esperienze sul lavoro e poca professionalità acquisita. Si sostiene con poca spesa ed è disposto ad accettare spostamenti e lavori anche poco attinenti a titoli di studio e/o ulteriori specializzazioni su carta (attestati, corsi o similari) e, cosa di non poco conto, in genere si spostano da soli (senza partner).

    Gli altri (over 25)
    Qui le cose si complicano. Bisognerebbe, a mio avviso, fare una ulteriore macro divisione:
    - chi parte con famiglia (moglie, compagna con o senza figli)
    - chi parte da solo

    Chi parte con famiglia,
    ha sicuramente più difficoltà. Deve/devono pensare ad una sistemazione per due. Parlo sia logistica, sia, si presuppone, finanziaria. Le esperienze lavorative possono essere diverse e quindi potrebbero risultare buone, per uno, magari a Darwin e per l'altra a Melbourne..visto che è assodato che ogni città australiana ha diverse richieste e offre, o può offrire differenti opportunità. Nella maggior parte dei casi si punta ad una sistemazione stanziale.
    La logistica non può essere quella del 25enne che magari può dormire nel sacco a pelo o nella stanza insieme a 3-4-5.... persone. Questo si traduce inevitabilmente in spese maggiori e riduce notevolmente la possibilità di scelta.
    Il discorso finanziario. Direi fondamentale per chi decide la strada australiana. Il visto a cui si punta è il permanent per garantirsi il riconoscimento della propria professionalità acquisita, qualunque essa sia, sia attraverso lo skill sia attraverso lo sponsor. Per chi ha anche figli, il discorso si complica ulteriormente perché, bene o male, bisogna pensare anche a loro per tutte le cose che normalmente si sarebbero dovute fare anche stando in ItaGlia. Tradotto in soldoni: tanti soldoni in più .

    Chi parte da solo,
    togliamo tutto quello che riguarda il partner (e gli eventuali figli) che non c'è e ci accorgiamo che alla fine diventa un mix fra le disponibilità del 25enne con l'aggiunta, che comunque non è di poco conto, del riconoscimento delle capacità/professionalità concrete, dimostrabili acquisite. Le cose si semplificano rispetto al partire con famiglia ma comunque cominciano a diminuire le possibilità di trovare un lavoro visto che si cerca un lavoro attinente alle conoscenze o perlomeno con una retribuzione adeguata al proprio know-how (la cosa non cambia fra lo stare solo o con famiglia). Aiuta la possibilità di muoversi da una città ad un'altra, cosa più difficile se si ha la famiglia appresso.

    Questo vuole essere un primo spunto.., giusto per iniziare a discuterne. Ci saranno da aggiungere tante altre cose e magari da correggerne tante altre.

    [B]Proporrei, per almeno qualche giorno, di dedicarci al primo punto: L'Australia per chi.
    Poi passiamo al secondo punto: COME

    [/B]
     

  2. #2
    Hero Member L'avatar di Petrus
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    15 Dec 2012
    Luogo
    Geelong, Victoria.
    Interventi
    2,438
    Potere di voto
    261

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Secondo me hai sbagliato almeno la divisione in fasce d'età. Il riferimento corretto da prendere è il WHV, quello è lo spartiacque fondamentale, quindi non sono 25 ma 31, gli anni. Secondo me, ovviamente

    [COLOR="silver"][SIZE=1]- - - Updated - - -[/SIZE][/COLOR]

    Quote Citazione della risposta di giutor Visualizza il messaggio
    ...Un bel visto student o un WHV possono essere sufficienti per FARE UNA ESPERIENZA E MAGARI GETTARE LE BASI PER UN FUTURO AUSTRALIANO....
    Secondo me che non ci capisco niente, vanno bene solo per fare un'esperienza, nel 95% abbondante dei casi...
     

  3. #3
    Moderatore L'avatar di iGanz
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    22 Sep 2011
    Luogo
    Australia
    Interventi
    5,067
    Blog Entries
    16
    Potere di voto
    526

    Predefinito L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Anche secondo me lo spartiacque dei 31 anni è da tenere in considerazione come primo parametro.
    Anche se poi per chi ha figli sotto i 31 anni diventa comunque una limitazione.
    Diciamo però che se puoi applicare per un whv puoi avere una bella occasione per conoscere l'Australia senza la pressione di dover decidere per forza cosa fare della tua vita.
    Australia, per chi?
    Innanzitutto per chi gli fumano con l'inglese. Basta con la storia dell'inglese scolastico. Non è sufficiente ascoltare i Coldplay per dire "me la cavo con l'inglese".
    E poi è per chi se ne intende di "estero". Vivere a 16mila e passa km da casa non è uno scherzo. E se è la prima volta che ci si appresta a varcare i confini italiani è meglio optare per qualcosa di più vicino, tipo l'Irlanda o l'Inghilterra.
    Poi è per chi ha un alto profilo professionale o tanti anni di esperienza alle spalle. Inutile dire che partire per l'Australia appena finite le superiori è un rischio inutile, a meno che non si voglia fare un'esperienza di lavoro-turismo (ovvero whv).
    Infine l'Australia è per chi ha voglia di informarsi fino al limite del patologico.
    È difficile immaginare di aver successo se non si sa come muoversi all'interno del mondo dei visti australiani. Anche qui, non è possibile comprare un biglietto e poi chiedere cosa sono le farm o come si fa a rinnovare un whv.
    Infine, l'Australia è per chi ha un buon budget di partenza. Ci sono persone che ce l'hanno fatta e che fanno parte di quel 5% di cui parlava Petrus, ma sono tutte persone che potevano contare su paracadute grossi come case.
    Anche perché partire dal basso (whv o student) significa poter fare lavori poco retribuiti. E se non si ha un bel conto corrente grassoccio, si rischia di dover fare la vita che facevano gli immigrati in America 100 anni fa...tanta pasta in bianco e tante scatolette di tonno.
    Concludo dicendo che l'Australia al momento è per chi ha il fattore C bello sviluppato...se è vero che vengono concessi circa 700/800 visti permanenti agli italiani ogni anno, significa che con tutta la popò di gente che sta venendo giù, bisogna esser abbastanza fortunati per rientrare in quella piccola percentuale.
    Ultima modifica di iGanz; 24th July 2014 a 06:22
    "Viaggiare insieme e' come un tango, come strade che si incrociano, un po' d'asfalto, un po' di fango per due vite che si sfiorano...cercano. Viviamo senza risposte in altre direzioni e siamo sulla strada e aspettiamo qua fuori. Hai mai trovato quello che volevi? Sei mai partito per dove sognavi? Dentro gli sguardi e dentro le parole siamo passeggeri verso il nostro stupore."

  4. #4
    Hero Member L'avatar di bobsburger
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    19 Feb 2011
    Luogo
    Western Australia
    Interventi
    556
    Blog Entries
    5
    Potere di voto
    77

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    CHI?
    ovviamente chi ha un cognome inglese e in italia non ci ha mai messo piede, altrimenti i software se ne accorgono.
    Poi aggiungerei chi fa pizza, perchè gli australiani che sono sia lazy che incompetenti sono anche convinti che gli italiani debbano essere relegati in ristorante.
    Questo è quello che ho capito leggendo questo forum nell'ultimo mese.

    Scherzi a parte, puoi emigrare all'età che vuoi, ovviamente avere qua la famiglia ti riduce la flessibilità e aumenta i costi. Diciamo che è molto piu discriminante la professione che fai, piu si basa su conoscenze/qualifiche locali più è difficile. Più non hai una professione ben definita in termini di pathway studio-lavoro più è difficile. Più parli un inglese maccheronico più è difficile.

    Però ci sono le eccezioni, un mio amico pugliese è arrivato a sydney senza sapere UNA parola d'inglese e con una triennale in tasca, si è fatto sfruttare per bene per 3 anni imparando la lingua, poi è stato sponsorizzato come professore ed è appena diventato permanent! Un'altra mia amica qua a perth è stata la prima whv ad essere assunta da un ospedale australiano (che però non potrà sponsorizzarla ma vale come esperienza per lo skilled).

    in sostanza devi essere dinamico, devi saperti autocriticare e sopratutto devi comportarti da australiano. cercare lavoro tramite conoscenze e favori non riesce quasi (quasi) mai.
    Alla fine rimarranno due categorie: chi chiede informazioni e sogna un futuro che non avrà mai e chi sta qua a lamentarsi del futuro che non è stato capace di ottenere. Per questo vi saluto e vado via.

  5. #5
    Hero Member
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    10 May 2013
    Luogo
    Sydney
    Interventi
    531
    Potere di voto
    71

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Quote Citazione della risposta di giutor Visualizza il messaggio

    Chi parte con famiglia,
    ha sicuramente più difficoltà. Deve/devono pensare ad una sistemazione per due. Parlo sia logistica, sia, si presuppone, finanziaria. [.....]

    Chi parte da solo,
    togliamo tutto quello che riguarda il partner (e gli eventuali figli) che non c'è e ci accorgiamo che alla fine diventa un mix fra le disponibilità del 25enne con l'aggiunta, che comunque non è di poco conto, del riconoscimento delle capacità/professionalità concrete, dimostrabili acquisite. Le cose si semplificano rispetto al partire con famiglia .........

    [/B]
    Quote Citazione della risposta di Petrus Visualizza il messaggio
    Secondo me hai sbagliato almeno la divisione in fasce d'età. Il riferimento corretto da prendere è il WHV, quello è lo spartiacque fondamentale, quindi non sono 25 ma 31, gli anni.
    Quote Citazione della risposta di iGanz Visualizza il messaggio
    Anche secondo me lo spartiacque dei 31 anni è da tenere in considerazione come primo parametro.
    [......]
    Poi è per chi ha un alto profilo professionale o tanti anni di esperienza alle spalle. Inutile dire che partire per l'Australia appena finite le superiori è un rischio inutile, a meno che non si voglia fare un'esperienza di lavoro-turismo (ovvero whv).
    Infine l'Australia è per chi ha voglia di informarsi fino al limite del patologico.
    È difficile immaginare di aver successo se non si sa come muoversi all'interno del mondo dei visti australiani.
    Doh.... io ne ho appena fatti 32 . Però - se mi sposterò - lo farò soltanto con il permanent già in tasca. Quindi direi che sono una buona via di mezzo. Fino a 32 anni, infatti, si ottiene il massimo punteggio per i visti skilled e - se mi sposterò - io sarò intorno ai 33.
    Inoltre - se mi sposterò - lo farò con la partner al seguito che, per nostra grande fortuna, ha un lavoro "portabile" che quindi ci garantirà senza interruzioni la stessa entrata che lei già ha ora stando qui in Italia. Quindi dal mio punto di vista avere la partner è un buon vantaggio, perché ci garantirà da subito un minimo di sicurezza economica! Ciò dovrebbe consentirci di affittare una casetta/appartamentino per due persone e, pur senza lussi, dovremmo riuscire a sistemarci in modo confortevole evitando soluzioni più avventurose.
    Per quanto riguarda l'alto profilo professionale, invece, ritorno a dire che - secondo me - è necessario comunque riqualificarsi per rispecchiare le richieste locali (e ciò richiede un po' di tempo per corsi + abilitazioni + patentini et simili da mettere in conto). Qua in Italia ho la laurea e l'abilitazione professionale, ma non posso pretendere di farle valere "in automatico" in Australia.

    Quote Citazione della risposta di bobsburger Visualizza il messaggio
    CHI?
    ovviamente chi ha un cognome inglese e in italia non ci ha mai messo piede, altrimenti i software se ne accorgono.
    Poi aggiungerei chi fa pizza, perchè gli australiani che sono sia lazy che incompetenti sono anche convinti che gli italiani debbano essere relegati in ristorante.
    Questo è quello che ho capito leggendo questo forum nell'ultimo mese.
    OT DI MODERAZIONE: se puoi, evita di fornire risposte dai toni palesemente provocatori. Altrimenti non ti stupire se gli altri utenti - soprattutto se attraversano un momento di difficoltà e/o cercano un aiuto (anche solo psicologico) nel forum - ti rispondono "con astio". Ciò indipendentemente dal fatto che le loro lamentele possano sembrarti ridicole o irreali: in tali casi puoi provare a esprimere il tuo parere discordante con modalità meno provocatorie e vedrai che nessuno ti risponde male.
    Non è la prima volta che lo fai. Se poi proprio non ne puoi fare a meno... pazienza...

    Quote Citazione della risposta di bobsburger Visualizza il messaggio
    Diciamo che è molto piu discriminante la professione che fai, piu si basa su conoscenze/qualifiche locali più è difficile. Più non hai una professione ben definita in termini di pathway studio-lavoro più è difficile. Più parli un inglese maccheronico più è difficile.
    [......]
    in sostanza devi essere dinamico, devi saperti autocriticare e sopratutto devi comportarti da australiano. cercare lavoro tramite conoscenze e favori non riesce quasi (quasi) mai.
    Condivido tutto: si può essere bravi quanto si vuole nel proprio lavoro (in Italia), ma resta il fatto che dall'altra parte del mondo quello stesso lavoro sarà sempre e comunque svolto in maniera diversa e secondo gli usi e le abilitazioni del posto (che spesso l'immigrato NON ha e deve programmare il tempo necessario per conseguirle).
     

  6. #6
    Hero Member L'avatar di bobsburger
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    19 Feb 2011
    Luogo
    Western Australia
    Interventi
    556
    Blog Entries
    5
    Potere di voto
    77

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    OT DI MODERAZIONE: se puoi, evita di fornire risposte dai toni palesemente provocatori. Altrimenti non ti stupire se gli altri utenti - soprattutto se attraversano un momento di difficoltà e/o cercano un aiuto (anche solo psicologico) nel forum - ti rispondono "con astio". Ciò indipendentemente dal fatto che le loro lamentele possano sembrarti ridicole o irreali: in tali casi puoi provare a esprimere il tuo parere discordante con modalità meno provocatorie e vedrai che nessuno ti risponde male.
    Non è la prima volta che lo fai. Se poi proprio non ne puoi fare a meno... pazienza...
    Alla fine rimarranno due categorie: chi chiede informazioni e sogna un futuro che non avrà mai e chi sta qua a lamentarsi del futuro che non è stato capace di ottenere. Per questo vi saluto e vado via.

  7. #7
    Jr.Member L'avatar di sgrunta68
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    09 Nov 2012
    Luogo
    brisbane
    Interventi
    49
    Potere di voto
    22

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Bene, Bobsburger, sei così contento dell'Australia, buon per te. Evidentemente tu sei fatto per stare in quel paese.

    Ci sono persone che invece non si trovano altrettanto bene o scoprono i limiti e le pecche che si nascondono sotto la patina dorata dell'Australia (e ce ne sono parecchie, per chi le vuole vedere).

    Del resto, l'Australia non è per tutti, dipende da cosa hai lasciato alle spalle, allo stile di vita personale.

    Ho visto questo articolo, certo è un po' generico, ma ci sono degli spunti interessanti
    [url=http://economia.panorama.it/lavoro/australia-stati-uniti-suggerimenti-per-scegliere-dove-trasferirsi]Australia o Stati Uniti? Tre suggerimenti per scegliere dove trasferirsi - Panorama[/url]
     

  8. #8
    Hero Member L'avatar di bobsburger
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    19 Feb 2011
    Luogo
    Western Australia
    Interventi
    556
    Blog Entries
    5
    Potere di voto
    77

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    sgrunta, ci mancherebbe ma bisognerebbe anche essere obiettivi e confrontare pere con pere e mele con mele.
    Gli inglesi dicono 'quando sei a roma fai come fanno i romani' è un detto che bisognerebbe avere molto chiaro secondo me, perchè quando uno ha un insuccesso dove gli altri invece riescono, basterebbe fermarsi e chiedersi che cosa sto facendo di diverso da loro?
    Sono sicuro di avere interpretato bene quella cultura o quel mondo del lavoro?

    Io come anche altri, ai primi curriculum non ricevevo manco l'email di cortesia, al che mi sono posto delle domande e ho continuato a cambiarlo anche in modi che non ritenevo potessero funzionare secondo i miei schemi originari finchè qualcosa ho ottenuto. Un altro mio amico per esempio ha deciso di comprare la guida di italiansinfuga per come fare il curriculum ed è stato chiamato e sponsorizzato (ovviamente non voglio fare pubblicità, per dire che si è fatto sistemare il curriculum da uno che sapeva il fatto suo). Ora io non è che avessi sto gran resumè, anzi faceva un po pena ma evidentemente se prima ti chiamano e poi no, il modo in cui ci si pone cambia parecchio le cose.

    Permettimi di essere dubbioso quando sento persone con sicuramente tanta sudata esperienza sulle spalle e visti permament dire che in 6 mesi non sono manco riusciti a trovare lavori casual, e delle centinaia di curriculum poche o nessuna risposta. Sono dubbioso perchè o stavi cercando di vendere gelati al polo nord oppure stavi sbagliando qualcosa tu dato che di tutti gli abitanti che sono in australia 1 su 4 non è nato qua, cioè il 25% della popolazione, e sta gente ha un lavoro suppongo, ma non penso che facciano tutti pizze o kebab.
    E il fatto che esprimendo questi dubbi, o anche solo un po di sarcasmo verso certe leggende metropolitane veda la gente rivoltarsi come se chissà che gli avessi detto mi fa pensare che i miei dubbi qualche fondo di verità ce l'hanno. Daltronde siamo su un forum, può capitare di avere opinioni diverse, se invece siamo qui solo per fare un muro del pianto allora ditelo che me ne vado volentieri.
    Alla fine rimarranno due categorie: chi chiede informazioni e sogna un futuro che non avrà mai e chi sta qua a lamentarsi del futuro che non è stato capace di ottenere. Per questo vi saluto e vado via.

  9. #9
    Hero Member L'avatar di Petrus
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    15 Dec 2012
    Luogo
    Geelong, Victoria.
    Interventi
    2,438
    Potere di voto
    261

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    In linea di massima concordo con te, Bob, anche il fatto di scrivere cover letters e resume in maniera diversa dai nostri standards, facendosi aiutare da gente del posto e del mestiere è una strada che ovviamente ho percorso.

    Tra tante banalità, una frase invece del tuo post mi ha colpito:
    Quote Citazione della risposta di bobsburger Visualizza il messaggio
    ...o stavi cercando di vendere gelati al polo nord...
    Ecco, la sensazione è questa: di star offrendo una merce che non interessa.
    Il che potrebbe essere, per carità, non è detto che ciò che fai debba essere richiesto dappertutto.
    Però allora spiegami perché razzo mi hai dato un 190, se la skill non è richiesta, convincimi che non lo hai fatto per i soldi che ti ho pagato ne per quelli che sto spendendo per mantenermi e tornerò ad avere una buona opinione di te.

    @Bob, sarcasmo ok, ma non hai capito o non mi sono spiegato: tu parli come se chi scrive fosse stupido, come se non fosse in grado di elaborare i ragionamenti più banali ne di giungere alle conclusioni più ovvie. E' questo che indispettisce.
     

  10. #10
    Hero Member L'avatar di giutor
    Turista in
    Australia
    Iscritto dal
    16 Nov 2013
    Luogo
    Roma
    Interventi
    1,807
    Potere di voto
    195

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    il post di bob, come lo ha posto, anche a me non dispiace. C'è della logica supportata dai fatti in quello che scrive. Ora, le situazioni possono essere estremamente differenti fra di loro e quindi non generalizzabili. Posso solo dire che Aldo, conoscendolo di persona, è uno che lascia poco al caso, ma è anche vero, e l'ho scritto, che forse il suo gelato era da vendere o promuovere non solo ad Adelaide che, sempre per quello che so, non è il massimo in fatto di opportunità di lavoro... Il vincolo del luogo lo ritengo determinante per una ricerca di lavoro, almeno in una prima fase di approccio al lavoro e alla realtà di un paese come l'Australia.
     

  11. #11
    Jr.Member L'avatar di sgrunta68
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    09 Nov 2012
    Luogo
    brisbane
    Interventi
    49
    Potere di voto
    22

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Scusate ma a me vien da ridere quando - giustamente - parlate di scrivere bene i CV, redigere una bella e accattivante cover letter, di "fare gli australiani in australia". Sì certo, tutto vero, in teoria. La realtà talvolta è ben diversa.
    Bene, vi racconto un aneddoto, del tutto personale e legato a dove vivo.
    Mio marito lavora all'aeroporto, ogni tanto deve assumere personale, sia casual che permanent (ahimè non può assumere me), per mansioni che vanno dall'addetto al check in desks ai sales executives. Premetto, la paga non è enorme, ma visto che il lavoro a Brisbane scarseggia..insomma...
    Ha portato le applications a casa, io le ho lette e mi sono messa le mani nei capelli, pensando a che tipo di CV e di cover scrivo io, con estrema cura, sudando sette camicie e facendoli rileggere da madrelingua.
    I CV migliori erano di pochi "emigrati", precisi, scritti senza errori, con cover letter magari elementari, ma fatte bene.
    Calo un velo pietoso su cosa i cari giovani aussie avevano mandato. Penso che una pecora in stato di ebbrezza sarebbe stata di scrivere CV migliori: gravi errori di grammatica, esperienze irrilevanti, frasi senza capo nè coda, cover letter demenziali.

    Quindi mi sono fatta qualche domanda: questi sono i competitors con cui mi devo confrontare???
    Mi sono scoraggiata.

    Ovviamente mio marito, che è sì australiano, ma è vissuto sempre all'estero ed è decisamente diverso dall'australiano medio, ha assunto gli immigrati: una iraniana e una giapu.

    Poi sull'onestà degli australiani, vabbè, avrei altri aneddoti, che mi hanno fatto riflettere...
     

  12. #12
    Hero Member L'avatar di Petrus
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    15 Dec 2012
    Luogo
    Geelong, Victoria.
    Interventi
    2,438
    Potere di voto
    261

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Quote Citazione della risposta di giutor Visualizza il messaggio
    ...forse il suo gelato era da vendere o promuovere non solo ad Adelaide...
    Infatti, come già scritto numerose volte, da qualche mese sto inviando resume in tutta l'Australia. Esito identico, per altro.
     

  13. #13
    Hero Member L'avatar di Petrus
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    15 Dec 2012
    Luogo
    Geelong, Victoria.
    Interventi
    2,438
    Potere di voto
    261

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Quote Citazione della risposta di sgrunta68 Visualizza il messaggio
    ...Quindi mi sono fatta qualche domanda: questi sono i competitors con cui mi devo confrontare???
    Mi sono scoraggiata...
    Non sei l'unica: oggi mia moglie è stata mezz'ora al telefono con una recruiter di Melbourne che, entusiasta dell'esperienza internazionale di Lara, a fine telefonata ha dovuto ammettere che "lei è molto molto qualificata, sicuramente la candidata più adatta a mio avviso, ma purtroppo il cliente, come nel 99% dei casi, ci ha richiesto esperienza locale quindi non potrò presentarla. Mi dispiace, arrivederci".

    Ora, un mercato del lavoro che nel 99% chiede esperienza locale, a voi non pare un tantino xenofobo?
    E poi, ma che razzo vuol dire esperienza locale nel disegno di vetrine di negozi di moda?
    Sò tutte uguali da Pechino a NY passando per Londra, a chi volemo pijà pe'r cuBo?
     

  14. #14
    Jr.Member L'avatar di sgrunta68
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    09 Nov 2012
    Luogo
    brisbane
    Interventi
    49
    Potere di voto
    22

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Quote Citazione della risposta di Petrus Visualizza il messaggio
    Ora, un mercato del lavoro che nel 99% chiede esperienza locale, a voi non pare un tantino xenofobo?
    E poi, ma che razzo vuol dire esperienza locale nel disegno di vetrine di negozi di moda?
    Sò tutte uguali da Pechino a NY passando per Londra, a chi volemo pijà pe'r cuBo?
    E in Italia, le vetrine sono fatte bene, mica come le schifezze di vetrine orrende e pacchiane del pieno centro di Brisbane.
    Non è solo xenofobia, a me pare ignoranza, limitatezza e un certo conformismo e incapacità - per usare un tipico slang degli annunci di lavoro - to think out of the box. E ahimè il limite invalicabile dei 40 anni è ben reale, almeno nel mio caso.

    Comunque, se sento di altre ricerche di personale, vi avviso!
     

  15. #15
    Hero Member L'avatar di Petrus
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    15 Dec 2012
    Luogo
    Geelong, Victoria.
    Interventi
    2,438
    Potere di voto
    261

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Quote Citazione della risposta di sgrunta68 Visualizza il messaggio
    Comunque, se sento di altre ricerche di personale, vi avviso!
     

  16. #16
    Hero Member L'avatar di bobsburger
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    19 Feb 2011
    Luogo
    Western Australia
    Interventi
    556
    Blog Entries
    5
    Potere di voto
    77

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Non è questione di xenofobia è che si vuole gente che sia ready a produrre reddito dal giorno 1, gli esperimenti si preferisce farli fare ad altri, anche perchè essendo un mercato del lavoro dinamico finisce che dopo che ad uno gli hai fatto fare esperienza quello se ne va. Xenofobia è tutta un'altra cosa.

    Potrei dire che riguardando i miei primi resume era capibile che non sarei stato pronto dal day 1, e visto che i datori di lavoro devono pagare in genere si preferisce chi ha esperienza, poi però è capitato il capo ad un colloquio e mi ha preso. Ed è il motivo per cui nella stragrande maggioranza dei casi i colloqui con i recruiter sono inutili, forse solo nell'it sono utili per gli stranieri. Bisognerebbe parlare direttamente col proprietario o col manager responsabile della gestione, insomma vendersi bene.
    Probabilmente tua moglie se avesse trattato direttamente col proprietario sarebbe stata presa, ma evidentemente il recruiter aveva altri candidati che magari brillavano meno, ma avendo esperienza locale erano preferibili perchè già collaudati.

    Quando parlo di capacità di intepretare il mercato locale mi riferisco a commenti tipo quello di sgrunta68 delle vetrine, cioè se agli australiani piacciono e agli italiani no, evidentmente c'è una differenza culturale piu grande del 'questi sono dei tamarri, colonizziamoli!' (iperbole per fare capire il concetto). I tipici ristoranti italiani funzionano, ma i ristoranti di ispirazione italiana rivisitata (tipo jamie's a perth) hanno la fila fuori dal locale.

    Petrus, credimi vorrei poterti dire fai questo o quest'altro che stai sicuro, però le cose che posso sapere di te leggendo un post saranno il 5%, quindi magari finisco per scrivere qualcosa che per te è una banalita, purtroppo solo tu conosci il lavoro che fai e il mercato a cui ti proponi e solo tu puoi maturare quella sensibilità nel venderti bene che ti fa passare da nessuna risposta a contratto firmato. È ovvio che tu sia inrazzato in questo momento ma ti ripeto che in questo paese il 25% delle persone è nata abroad, quindi dubito fortemente che sia un paese xenofobo che non concede chances a chi viene da fuori.

    Io ho due amici avvocati, in italia, preparazione uguale, risultati opposti e quando quello che non riesce parla dell'altro si inrazza perchè a suo parere hanno lo stesso modo di porsi, ma può essere solo fortuna se uno le sbaglia tutte e l'altro le azzecca tutte?

    E finiamola con sta storia di chi è o non è stupido, ho sempre e solo parlato di capacità di intepretare il mercato locale.
    Alla fine rimarranno due categorie: chi chiede informazioni e sogna un futuro che non avrà mai e chi sta qua a lamentarsi del futuro che non è stato capace di ottenere. Per questo vi saluto e vado via.

  17. #17
    Jr.Member L'avatar di sgrunta68
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    09 Nov 2012
    Luogo
    brisbane
    Interventi
    49
    Potere di voto
    22

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Quote Citazione della risposta di bobsburger Visualizza il messaggio
    Quando parlo di capacità di intepretare il mercato locale mi riferisco a commenti tipo quello di sgrunta68 delle vetrine, cioè se agli australiani piacciono e agli italiani no, evidentmente c'è una differenza culturale piu grande del 'questi sono dei tamarri, colonizziamoli!' (iperbole per fare capire il concetto). I tipici ristoranti italiani funzionano, ma i ristoranti di ispirazione italiana rivisitata (tipo jamie's a perth) hanno la fila fuori dal locale.
    "Sarcasm", ho usato lo stesso tuo registro linguistico, ma evidentemente non ho avuto successo...

    Il mio commento è relativo al fatto che il design e l'estetica italiana sono apprezzati in tutto il mondo e che avere a disposizione come candidato un italiano bravo e competente, magari che costa meno degli altri, può essere un valore aggiunto, da rivendere a caro prezzo al cliente che segui come recruiter.

    Parli di andare direttamente alla fonte dell'annuncio di lavoro e di evitare i recruiters. E come fai a venderti bene direttamente al manager, tu candidato, quando non sai chi è il cliente? Spesso ti devi affidare all'intelligenza di chi ti sta davanti, ma a quanto pare non serve.

    Brisbane (ma non Sydney o Melbourne) sì, è tamarra e tremendamente pacchiana. Infatti, io, che sono snob e classista e anche estremamente antipatica, non ci sto bene.

    Insomma, scherzi a parte, tornando al titolo della discussione
    Se gli australiani sono tamarri, chi può emigrare in Australia e avere successo??
    Solo i tamarri - giovani con un livello elevato di inglese??

    Ai post l'ardua sentenza!
     

  18. #18
    Jr.Member L'avatar di aussie_napoli
    Turista in
    Australia
    Iscritto dal
    28 Jun 2013
    Luogo
    Napoli
    Interventi
    67
    Potere di voto
    22

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    [B]"Dipende da quanto di te stesso sei disposto a sacrificare, quanto e se sei disposto a svenderti, quanto conta per te l'Australia"[/B]

    questa è una frase dell'utente ormaicisono che riguardava il topic Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74.

    io penso che in questa frase siano concentrati un po' tutti gli interventi fatti in questo topic, è ormai chiaro a tutti che siamo noi ad entrare in un nuovo paese e una nuova cultura per cui bisogna gioco forza adeguarsi al modo di fare e di vivere che vige nel paese in cui si sceglie di andare per crearsi un nuovo futuro.

    condivido alcune cose scritte da Bob, ma spesso leggo la parola "sapersi vendere" che vorrei capire in che cosa consiste nel senso che devi venderti raccontando stupidità e cretinate varie passando così per lo spaccone italiano buffone, ma se hai i requisiti, hai le esperienze che ti chiedono insomma rispondi a quanto chiesto dalle loro richieste in che cosa altro devi saperti vendere ???
     

  19. #19
    Hero Member L'avatar di bobsburger
    Residente permanente in
    Australia
    Iscritto dal
    19 Feb 2011
    Luogo
    Western Australia
    Interventi
    556
    Blog Entries
    5
    Potere di voto
    77

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    Aussie se la metti come dici tu vuol dire che hai due alternative: o fai il morto di fame "vi prego datemi un lavoro io povero emigrato qualsiasi cosa vi prego, vi lavo anche la macchina" o lo splendido "io amico di armani e montezemolo vi porterò sulla copertina di Time entro 6 mesi"
    In realtà entrambe lefigure sono abbastanza patetiche, come tu stesso sottolinei.
    Sapersi vendere non lo intendo certo in quel modo, intendo cercare di capire cosa stanno cercando e offrirgli quello.
    Se un annuncio dice che cercano un site supervisor con tertiary qualifications (giusto x restare in un ambito che conosco bene) tu se arrivi col diploma di geometra non ti prendono perchè quelle due parole tertiaty qualification, non vogliono dire 'un pezzo di carta qualsiasi' ma uno specifico set di conoscenze di regolamenti e tecniche LOCALI e di requisiti legali che devi avere che ti devi studiare ed ottenere prima ancora di applicare.

    Un altro esempio, quante volte si legge della difficolta di entrare nei mining sites nel nord del wa senza raccomandazione, io qualche tempo fa postai una specie di miniguida che avevo trovato su un'altro forum, con qualche corso da 1-2 giorni da fare per ottenere le varie abilitazioni. La stessa guida la mandai in privato a diversi amci, sai che faceva la gente? Scriveva sul curriculum che era pronta a prendere tutti quei ticket ma aspettava prima di essere assunta, ovviamente no good luck, un amico zero titolo di studio, zero esperienza ha solo fatto i ticket e 15 giorni dopo era gia a Tom Price a lavorare.
    Un mio amico elettricista ha guardato su internet le carte che gli servivano per farsi registrare, fatto tutto e 5 giorni dopo la registrazione rifiutava un contratto da 230mila dollari per fare FIFO a Dampier, perchè aveva passato il colloquio ma lui mica aveva capito che era un lavoro fifo. Oggi lavora tranquillo alla downer edi e si è quasi finito di pagare la casa, a 27 anni, mica male per un elettricista straniero che lavora in un mercato xenofobo. Però ovviamente prima di andare alla downer lui sapeva che per aumentare le sue possibilità avrebbe dovuto prendere un paio di ticket, ma ha usato google x scoprirlo mica la sfera di cristallo.

    Lo stesso puo essere per tutte le professioni, cercare di capire cosa vuole il mercato locale ed agire in modo da essere piu vendibili sul mercato locale. È chiaro adesso?
    Alla fine rimarranno due categorie: chi chiede informazioni e sogna un futuro che non avrà mai e chi sta qua a lamentarsi del futuro che non è stato capace di ottenere. Per questo vi saluto e vado via.

  20. #20
    Jr.Member L'avatar di aussie_napoli
    Turista in
    Australia
    Iscritto dal
    28 Jun 2013
    Luogo
    Napoli
    Interventi
    67
    Potere di voto
    22

    Predefinito Re: L'Australia per chi, come, dove, quando e perchè

    perfetto Bob, forse era la parola "sapersi vendere" che non rendeva bene l'idea, ora spiegato così aiuta a capire meglio, diciamo che "sapersi adeguare" ricalca meglio tutto ciò che hai scritto riguardo il mercato del lavoro australiano. Però è da capire la delusione di Petrus, che ha differenza degli esempi che hai fatto tu, di fatto ha dimostrato al governo australiano di avere le capacità e le esperienze necessarie per poter lavorare in AU avendo avuto un visto permanent prima di partire e trasferirsi ad Adelaide. Ora mi sembra chiaro che [B]"uno specifico set di conoscenze di regolamenti e tecniche LOCALI e di requisiti legali che devi avere che ti devi studiare ed ottenere prima ancora di applicare"[/B] sia stato già vagliato e dato per scontato che sia nelle competenze di Petrus visto che l'immigrazione australiana gli ha rilasciato il visto. Ora è da capire quali parametri usano i recruiter o, chi per esso sia, quando poi fanno i colloqui per assumere personale. Penso che più che parole come xenofobo o razzismo possiamo usare la parola "protezione" nel senso che se poi alla fine per tanti posti vale la regola di esperienza locale allora c'è poco da fare.
     

Pagina 1 di 4 1234 ultimoultimo

Discussioni simili

  1. Surf. Dove? Quando? Quanto?
    Da Stefano D nel forum Varie ed eventuali :)
    Risposte: 5
    Ultimo messaggio: 11th September 2014, 12:57
  2. Perchè vorrei vivere in Australia.
    Da Kael93 nel forum Due parole su di voi
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 15th March 2014, 03:02
  3. Comprare van! Dove? Quale? Perche'?
    Da Lucha nel forum Varie ed eventuali :)
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 25th December 2012, 03:47
  4. Comprare un telefono, dove e quando?
    Da Gianlu nel forum Varie ed eventuali :)
    Risposte: 18
    Ultimo messaggio: 21st November 2012, 02:33
  5. [modificato] quando si arriva dove ci si deve recare il visto sul pass...
    Da Zarina nel forum Immigrazione e Visti per l' Australia
    Risposte: 8
    Ultimo messaggio: 17th September 2008, 15:58

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

#