Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74 Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74
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Discussione: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

  1. #1
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    Predefinito Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Non voglio fare torto al forum ma se vi portate avanti leggendo quanto ho gia' scritto qui (e ricevuto molte risposte interessanti):
    Skilled Migrants does Aussie need them? - Jobs - Whirlpool Forums
    Vi farete di sicuro una prima idea di che aria tira.
    Ultima modifica di iGanz; 30th June 2014 a 17:27
     

  2. #2
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    Predefinito Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Mi permetto di contraddirti su ciò che scrivi in un tuo intervento sul forum Whirlpool Forums.

    In particolare, mi riferisco a quando scrivi a pagina 1 della discussione che hai linkato: "Whirlpool doesn't pop up on search engines abroad (the internet filters block it, and please go and read about this issue), so if you know the website you can get that info, otherwise you need to have someone in the country, as you said."

    Lo dico perché anche io mi sono già imbattuto in questo forum (vivendo ed utilizzando internet dall'Italia, da computer italiano, con sistema operativo settato in italiano) e ci sono arrivato tramite google.it, digitando come chiave di ricerca le seguenti parole: building design tafe opinions (che funzionano ancora oggi).
    Quindi tale forum è indicizzato anche da google.it e la teoria dei filtri che impediscono di far arrivare le notizie fuori dall'Australia mi pare infondata.


    Comunque, per quel poco che ho potuto leggere, la tua storia è interessante.

    Ho due domande:
    1) Quando eri lì, non hai fatto nulla per "riqualificarti" e renderti più adatto al mercato del lavoro australiano?
    2) Sai se c'è "crisi" anche per gli accountant o lavori simili? C'è sovrabbondanza di tali figure oppure trovano lavoro?
    Ultima modifica di iGanz; 30th June 2014 a 17:26
     

  3. #3
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    Predefinito Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Difatti se segui a leggere la teoria dei filtri viene corretta in una piu' probabile ricerca contestualizzata dai cookie e dai settaggi del pc.
    Leggi il mio ultimo post (ultima pagina) dove menziono una situazione particolare che ho notato proprio a tal proposito (2 PC, stesso IP, 2 risultati).
    Sara' scontato per chi e' del mestiere ma non lo e' per chi si affaccia senza le dovute malizie. Ho comunque sperimentato, in Australia nel mese di Dicembre 2013, l'oscuramento di alcuni siti italiani, ai quali ho potuto accedere solo tramite proxy.
    Per chi appunto non e' del mestiere, direi datevi tutto il tempo del mondo per raccogliere le informazioni assicurandovi di aver sentito tutte le campane.

    Per quanto concerne le tue domande:
    1) No i corsi li ho evitati, perche' quelli seri erano i Master al RMIT, richiedevano un'impegno di almeno 12 mesi in cui sarei cmq rimasto senza introiti e mi sarei indebitato con lo stato (si parla di cifre sopra ai 15K$). Stavo analizzando con molto interesse i corsi Navitas per i certificate 4 in PM e sopratutto con l'internship (tirocinio in azienda), ma giusto qualche giorno prima di pagare circa 6000 $ e trasferirmi a Perth ho trovato un forum su whirlpool che li segnalava come non seri, cosi' ho evitato. Ritengo comunque che tutti gli anni di esperienza fatti in giro per il mondo, erano piu' che sufficienti per qualificarmi per un lavoro anche junior (se ero di gradimento nel 2012 agli americani, non vedo perche' non dovevo esserlo per gli Aussie).

    2)Ho sentito e letto che gli accountant irlandesi hanno invaso il mercato, e abbassato i salari medi.

    Tieni presente che il loro mondo del lavoro ha appena incassato la chiusura della Holden (la loro Fiat che ha fatto cio' che voleva fare Marchionne, andandosene in cina), della Ford e la Toyota che parla di piano di dismissione nei prossimi 2 anni (non ufficiale, ma raccontatomi da uno all'interno), della Alcoa (enormi smelter dell'alluminio). Insomma e' dura, quasi quanto qua.

    Le mie fonti constano di elementi della famiglia della mia compagna, ingegneri del luogo con cui ho fatto amicizia e recruiter (con cui anche ho fatto amicizia, a furia di tormentarli con telefonate, incredibile!)
    Ultima modifica di iGanz; 1st July 2014 a 01:32
     

  4. #4
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Ciao Outsider, non ho ancora completato la lettura del thread che hai postato, tuttavia emergono parecchi punti interessanti e considerazioni che ampiamente condivido.
    Piu' volte ho 'denunciato' su questo forum il discorso delle presunte shortage, i fantomatici annunci su Seek, la famosa questione dell'esperienza locale.

    Hai un partner visa deduco (subclass 100), pensavo ti fossi mosso con uno skilled, in ogni caso non vedo grosse differenze nel momento in cui hai la permanent residency.

    Ti illustro in sintesi il mio percorso, magari ci sono un paio di cose che hai omesso di fare, anche se a grandi linee direi che io ho avuto semplicemente piu' fortuna.

    [LIST][*]Skilled Independent Migrant visa ottenuto a settembre 2012[*]Dicembre 2012, mi reco a Perth una settimana a validare, aprire il conto corrente, a vedere la citta' e soprattutto per sostenere 5 colloqui. Di fatto, tra il momento del visa grant e la partenza bombardo vari recruiter, company nell'Oil&Gas, etc., cosi' da riuscire a concordare un colloquio al giorno.[*]Gennaio 2013 torno in piattaforma offshore, continuo a risparmiare soldi, continuo a bombardare dall'altra parte del mondo company e recruiter vari, faccio un paio di colloqui via Skype, purtroppo mi rendo conto che devo essere in loco, c'e' poco da fare.[*]Intanto prendo a distanza le certificazioni locali, pur avendo laurea in ingegneria (vecchio ordinamento) e certificazioni UK, in modo da essere appetibile anche una volta in Australia.[*]Mi dimetto, parto da solo il 9 febbraio per Perth dandomi 6 mesi di tempo per firmare un contratto di lavoro, lascio moglie e bimbi a casa (ho un anno in meno di te), il mio ex datore di lavoro mi concede un'aspettativa non retribuita di 6 mesi.[*]Come atterro, sono subito operativo, nuovi colloqui con le stesse persone viste a dicembre, altri colloqui con altri recruiter, non tira una bell'aria, estendo le ricerche su ogni stato, nulla...comincio a scoraggiarmi, anche se sono passate solo tre settimane.[*]Nessun giorno di vacanza, tutti i giorni in biblioteca su internet per job hunting o per studiare gli standard australiani.[*]Poi la svolta, dimentico i recruiter, comincio a bussare di porta in porta, finalmente una si apre, faccio un colloquio, la ditta pur avendo altri candidati e' interessata al mio profilo principalmente per la tenacia (nessuno sponsor sul visto, permanent visa presa overseas in maniera indipendente, certificazioni australiane prese prima di partire, esperienza decennale in giro per il mondo, ecc.).[*]Mi mettono su un volo per Brisbane con pernottamento, colloquio il giorno a seguire. Mi rendo conto che cercano una figura piu' senior, rimangono delusi quando dico che al massimo ho coordinato un team di 7-8 persone...quello che cercano e' un team leader per un gruppo di 40....[*]Mi scoraggio, tra me penso all'ennesimo rifiuto e comincio a pensare ad un eventuale ritorno, rientro a Perth, poi invece mi chiamano, il ruolo e' mio, sono di nuovo in volo su Brisbane e da li' a poco rientro brevemente in ITA a prendere moglie e figli (e cane).[/LIST]


    Che dire, piu' volte ho detto che 6 mesi era il mio deadline, il lavoro non arriva? Me ne torno in Italia...per poi andare su Dubai, Aberdeen o Norvegia.

    Mi sembra di aver letto che le hai provate tutte, forse mi e' sfuggito qualcosa, comunque mi sembra in generale che ti sia mancata un po' di fortuna.

    Considerando che tua moglie e' australiana e il discorso dei 5 anni per il visto, non abbandonare l'ipotesi Australia.
    Se c'e' qualcosa che posso fare da qua non eistare a chiedere.
    Ciao.
     

  5. #5
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Grazie dredg,

    il mio deadline era simile al tuo, ed io l'ho raggiunto.
    I lavori pubblicati su Seek sono vere opportunita' 1 volta su 10. All'inizio ho provato con le aziende delle rinnovabili (Todae Solar etc.) e sono arrivato a fare due colloqui piu' una video presentazione in inglese, la risposta e' stata che stavo "solo cercando un lavoro".... ancora tento di capire la risposta.
    Un'altra volta partendo da un'annuncio nella mia cerchia di Linkedin, ho rintracciato il titolare dell'azienda (una software house a mornington, specializzata nelle automazioni per il controllo delle acque), ho preso l'auto e sono andato a bussare al suo ufficio usando una scusa: sapevo che mi sarei bruciato la possibilita' di candidarmi facendo questo tipo di stalking, ma volevo a tutti i costi del feedback faccia a faccia. Quello che ho capito dalle sue parole era che la mia laurea non valeva, l'esperienza che presentavo non aveva sufficienti referee e comunque...non avevo local experience...!
    Non mi sono depresso, l'ho presa come una buona lezione.
    Per le qualifiche mi sono fermato al Worksafe e la white card, che a mio avviso sono corsi di validita' ridicola (il test finale te lo compila l'istruttore praticamente, e tutto ruota attorno ai soldi).
    Credo che il mio errore rispetto a come hai agito tu e' stato di viaggiare in coppia, le dinamiche cambiano anche di molto cosi'.
    Certi rischi si tende a non volerli prendere quando hai altre persone a cui pensare (per esempio, ho tanti anni di esperienza come paracadutista e so' che nella nostra comunita' una brandina non si nega a nessuno, ma in coppia e' un'altra storia).
    Rimane il fatto che il lavoro in Australia e' abbondante almeno quanto lo e' qua in italia, pertanto per ora vorrei dedicarmi a riprendermi un po' e magari tra qualche anno ci faccio un pensiero a riprovarci.
     

  6. #6
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Sorvolo sulle questioni dell'indicizzazione di Whirpool, hai premesso che non sei un tecnico e ritengo inutile spiegarti perche' quello che hai scritto non abbia fondamento. Aggungo solo che ho consultato abbondantemente quel forum PRIMA di trasferirmi in Australia, facendo la mia solita due diligence sui vari aspetti della vita qui e prendendo con le molle (come si dovrebbe fare per qualunque commento su un forum, questo incluso) quanto li' riportato.

    Capisco la tua delusione, ma scrivere che "il lavoro in Australia e' abbondante almeno quanto lo e' qua in italia" e' una bischerata colossale. Forse non ci sono le posizioni che ti piacerebbe ricoprire, ma di offerte in generale ce ne sono in quantita'. Questo non vuol dire che tu possa trovare un posto di lavoro: io ho 32 anni di esperienza nel settore IT, ho ricoperto la carica di CTO per una grossa societa' fondata da un noto venture capitalist, ma se dovessi cercare lavoro nel mio settore non avrei probabilmente successo (io stanziavo il budget per fare fare le certificazioni ai miei subordinati, ma non ne ho una che sia una...).

    Per lavori meno qualificati ad esempio c'e' una fortissima ricerca da parte di molte aziende, si tratta di lavori manuali che molti italiani (i cosiddetti bimbiminchia) trovano degradanti forse ma pagano il mutuo e le rate della macchina, oltre alle vacanze a Bali. Ripeto, non sto dicendo che tu debba adattarti a quello, dico solo che un'australiano che si trovi nella palta ed abbia bisogno di quattrini potra' trovare con una certa facilita' un lavoro sgradevole ma ben pagato.

    Nell'abbattoir della mia citta' non c'e' un solo lavoratore occidentale, i manager devono mettere annunci in Korea o Vietnam per trovare non solo il personale ai livelli piu' bassi, ma anche per i quadri intermedi. Chi fosse interessato potra' fare un rapido colloquio di lavoro che portera' ad un'altrettanta veloce assunzione.

    Stessa cosa nelle dairy farm: occorre alzarsi presto la mattina (le vacche vanno munte ad orari regolari) ma paga bene anche se e' faticoso.
    In a world of universal deceit, telling the truth is a revolutionary act - George Orwell

  7. #7
    Hero Member L'avatar di giutor
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    Predefinito Re: Italia-Australia e di nuovo Italia

    Quote Citazione della risposta di outsider74 Visualizza il messaggio
    ..sono un ingegnere di recente emigrato in Australia che pero' e' tornato indietro perche' non ha trovato li' cio' che tanto gli era stato promesso, il lavoro..
    Innanzi tutto, benvenuto.
    Poi, una domanda: chi ti ha promesso il lavoro? Ha un nome e un cognome?
    No, perchè se per promessa di lavoro (poi non rispettata) intendi quella che DAPPERTUTTO si legge in relazione alle opportunità di lavoro (SOTTOLINEO: OPPORTUNITA') che offre l'Australia, credo che quello che hai scritto lo hai scritto male....
     

  8. #8
    Hero Member L'avatar di Petrus
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Ciao Outsider, ho letto il topic della tua presentazione qui ma anche quello sul whirlpool forum con attenzione in quanto la tua esperienza ha diversi punti di contatto con la mia, e su alcuni punti concordo con te.

    Ad esempio, sono d'accordo pienamente sulla necessità di informarsi molto bene prima di emigrare in merito a quale sia la vera situazione con cui ci si andrà a confrontare, riguardo al lavoro e non solo.
    Non concordo sul fatto che le informazioni non filtrino adeguatamente: prima di partire ho speso gli ultimi mesi anche su forums tipo PomsinOz, o PomsinAdelaide vista la mia specifica destinazione, e risulta abbastanza evidente leggendoli che trovare lavoro non è così semplice ad esempio come molti media italiani lasciano intendere. E' evidente anche che non tutti riescano ad adattarsi alla nuova cultura, e se accade ai Poms che sono molto affini agli Ozzies figuriamoci a noi.
    Anche io, che sono progettista meccanico quindi professionalmente affine a te, ho sperimentato cosa significhi l'1% scarso di riscontri rispetto alle applications, telefonate, incursioni in aziende potenzialmente datrici di lavoro. Però me lo aspettavo, ed avevo un piano B per restare in Oz, piano che sto applicando, per ora, pare con successo.
    Possibile che il dubbio non ti sia mai venuto, che tu non abbia provveduto a fare una analisi del rischio adeguata alla mossa che stessi facendo?

    Altro punto in cui concordo fortemente con te è l'inadeguatezza delle liste SOL e CSOL, che per esperienza (tua, mia e di parecchi altri) non somigliano affatto alla domanda del mercato del lavoro qui in Australia.
    Onestamente sospetto anche io che il DIBP non le adegui correttamente sia per non rinunciare al discreto flusso di moneta che i migranti portano qui, sia per dare una ridimensionata alle paghe Aussie sfruttando il principio della concorrenza e competizione delle persone alla ricerca del lavoro.
    Anche qui però sta all'eclettismo, alla flessibilità del singolo, se ne ha veramente voglia, una volta ottenuto il visto di trovare il modo per vivere la sua vita qui. Perché i margini ci sono, e sono sicuramente millemila volte maggiori che in Italia.
    E' infatti assolutamente inverosimile la tua ultima affermazione, ovvero che qui ci sia tanto lavoro quanto in Italia. Ma proprio non è da fare paragoni.
     

  9. #9
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Quote Citazione della risposta di geek2005 Visualizza il messaggio
    Sorvolo sulle questioni dell'indicizzazione di Whirpool, hai premesso che non sei un tecnico e ritengo inutile spiegarti perche' quello che hai scritto non abbia fondamento. Aggungo solo che ho consultato abbondantemente quel forum PRIMA di trasferirmi in Australia, facendo la mia solita due diligence sui vari aspetti della vita qui e prendendo con le molle (come si dovrebbe fare per qualunque commento su un forum, questo incluso) quanto li' riportato.

    Capisco la tua delusione, ma scrivere che "il lavoro in Australia e' abbondante almeno quanto lo e' qua in italia" e' una bischerata colossale. Forse non ci sono le posizioni che ti piacerebbe ricoprire, ma di offerte in generale ce ne sono in quantita'. Questo non vuol dire che tu possa trovare un posto di lavoro: io ho 32 anni di esperienza nel settore IT, ho ricoperto la carica di CTO per una grossa societa' fondata da un noto venture capitalist, ma se dovessi cercare lavoro nel mio settore non avrei probabilmente successo (io stanziavo il budget per fare fare le certificazioni ai miei subordinati, ma non ne ho una che sia una...).

    Per lavori meno qualificati ad esempio c'e' una fortissima ricerca da parte di molte aziende, si tratta di lavori manuali che molti italiani (i cosiddetti bimbiminchia) trovano degradanti forse ma pagano il mutuo e le rate della macchina, oltre alle vacanze a Bali. Ripeto, non sto dicendo che tu debba adattarti a quello, dico solo che un'australiano che si trovi nella palta ed abbia bisogno di quattrini potra' trovare con una certa facilita' un lavoro sgradevole ma ben pagato.

    Nell'abbattoir della mia citta' non c'e' un solo lavoratore occidentale, i manager devono mettere annunci in Korea o Vietnam per trovare non solo il personale ai livelli piu' bassi, ma anche per i quadri intermedi. Chi fosse interessato potra' fare un rapido colloquio di lavoro che portera' ad un'altrettanta veloce assunzione.

    Stessa cosa nelle dairy farm: occorre alzarsi presto la mattina (le vacche vanno munte ad orari regolari) ma paga bene anche se e' faticoso.

    Peccato che nemmeno la Employment plus (Salvation army) e' riuscita in 5 mesi a darmi un lavoro di soppravivenza. E se hai dubbi da che parte mi colloco come ingegnere, sono uno che gli studi se li e' pagati di tasca propria facendo per 7 anni il trasfertista in ogni buco del deretano del mondo (ho adesso toccato tutti i continenti noti all'uomo eccetto il polo sud). Ho sempre le mani sporche ed un cacciavite in mano, quindi no non mi fa paura un po' di hard work.
    Ah dimenticavo sono un mezzo sangue, mezzo pommy e mezzo italico. Quindi ribadisco, o nasci con la camicia o in australia soppravvivi allo stesso modo che so di poter soppravvivere qui in italia (dove tra mille disgrazie ho comunque potuto acquistare una casa e quest'anno finisco il mutuo).
    Inoltre dovresti farti la seguente domanda: li', partendo a 40 anni a pagare altri 400K$ a quale eta' pensi di poter iniziare a vivere debt free?

    Vedo che alla fine facevo meglio a starmene zitto come tutti quelli che per vergogna o piu' perspicacia di quanta ne abbia io tengono la bocca chiusa sui loro fallimenti.
     

  10. #10
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Secondo me hai frainteso il senso del commento di geek. Non credo ci sia nessuno in questo forum che voglia che tu o chiunque altro stia zitto, qui tutti esprimono le loro opinioni nel rispetto degli altri e io non leggo nelle parole di geek o degli altri alcuna critica sull'insuccesso del tuo viaggio.
    Purtroppo le cose non vanno a tutti bene e ci vuole coraggio a raccontare le proprie sconfitte e il tuo racconto può aiutare a chiarirsi le idee a tante persone che magari affrontano a cuor leggero questo progetto.
    D'altro canto c'è anche l'altra campana e chi è riuscito a restare in Au pone le sue domande, i suoi dubbi, è anche questo un modo per aiutare ad analizzare il percorso fatto e capire se c'è qualcosa di migliorabile..per un secondo tentativo
     

  11. #11
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    Predefinito Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    No, qui non c'e' fraintendimento: tu dici che in 5 mesi non hai trovato un lavoro, un qualunque lavoro. Ebbene, io ti dico che e' impossibile, almeno qui nel Victoria.

    Giusto qui nella strada di Melbourne dove ho il mio cafe' ci sono altri due cafe' che cercano camerieri e lavapiatti, lavori che immagino tu - come ingegnere - sia in grado di fare. Cambiando settore, c'e' sempre richiesta di imbianchini e facchini, altri due lavori che non richiedono competenze specifiche.

    Ho gia' riportato in altri post l'esperienza del figlio di amici che e' venuto da me in campagna ed ora e' a Melbourne, camera in affitto nella CBD a $140 a settimana, lavoretti come cameriere (poi promosso a barista anche se non aveva mai fatto un caffe' in vita sua...) e imbianchino.

    In media si portano a casa $15 all'ora netti, non tanto ma meglio che una pedata negli stinchi.
    Ultima modifica di iGanz; 2nd July 2014 a 03:18
    In a world of universal deceit, telling the truth is a revolutionary act - George Orwell

  12. #12
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Ho letto il thread di Whirlpool molto rapidamente, per cui potrei essermi perso qualche dettaglio, tuttavia mi pare di aver capito che abbia cercato un lavoro se non strettamente nel suo campo, quanto meno in un settore closely related...tant'e' vero che alcuni hanno giustamente fatto osservare come in Australia tale settore sia piuttosto di nicchia.

    Ora, sara' senza dubbio Outsider a chiarire, ad ogni modo non tutti hanno le stesse priorita'.
    La gratificazione sul lavoro per me e' una priorita', magari non la prima, ma e' importante.

    Nel mio caso, come detto piu' volte, se non avessi trovato lavoro nel mio campo sarei andato altrove, o semplicemente sarei tornato al mio lavoro in Italia (ben pagato e generalmente gratificante). Come potevo portare moglie e bambini avendo in mano solo un lavoro casuale?

    Per me non doveva essere Australia a tutti i costi, ho ancora una certa ambizione e l'eta' giusta per cercare di crescere, per cui il lavoro casuale l'ho scartato a priori (cameriere/barista/lavapiatti l'ho gia' fatto in Italia quando ero studente) e gettare al vento anni di studio o 10 anni di esperienza internazionale non mi pareva il caso.

    Chiaro che, qualora dovessi rimanere ora senza lavoro, mi butterei a fare qualsiasi cosa pur di portare a casa il pane, ma questo perche' ormai sono qua dentro e qua voglio stare, almeno fino alla cittadinanza, poi nella vita non si sa mai....
    Ultima modifica di dredg; 2nd July 2014 a 04:59 Motivo: Rimossa la nota grammaticale
     

  13. #13
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Outsider78, capisco il tuo disappunto.
    A me sembra assolutamente normale che un professionista, che ama il suo lavoro ed abbia x anni d'esperienza nel campo, voglia continuare a fare quello per cui si è sacrificato per anni ed in cui trova la sua soddisfazione personale e adeguata remunerazione.

    Al limite, intanto che le cose "clikkano" nel verso giusto, fare un lavoro simile, o nel campo desiderato in modo da guadagnare un esperienza locale spendibile e intanto capire come funzionano le cose qui.

    Oltretutto sono convinta che il principale prodotto esportabile australiano sia..... l'Australia.
    "Venite, venite studenti nelle nostre favolose università e pagate 3-10 volte tanto quanto uno studente australiano (più tutti i soldi che fate girare per accommodation, food and transport)

    "venite, venite professionisti nelle liste SOL che probabilmente non troverete lavoro nel vostro campo, ma abbiamo tanto bisogno di baristi ed arrotini...."

    Ora, l'Australia è bella, eh? Ma bella bella. E ci sono pure un sacco di cose che funzionano, cosa a cui noi siamo poco abituati. Tralasciamo quelle che non funzionano per ora.
    Ma capisco che a meno uno non sia disperato, sotto i 30 o con un notevole capitale da investire, rinunci e torni ad "arrabbattarsi" a casa propria. Dove, come dici tu, si sopravvive con poco.

    Uno cerca di stare meglio, non di sopravvivere lontano da casa. A meno che non stia scappando dall'inferno.

    Tutta la mia simpatia.
     

  14. #14
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Quote Citazione della risposta di outsider74 Visualizza il messaggio
    Credo che il mio errore rispetto a come hai agito tu e' stato di viaggiare in coppia, le dinamiche cambiano anche di molto cosi'.
    Certi rischi si tende a non volerli prendere quando hai altre persone a cui pensare (per esempio, ho tanti anni di esperienza come paracadutista e so' che nella nostra comunita' una brandina non si nega a nessuno, ma in coppia e' un'altra storia).

    Concordo in pieno, la scelta e' stata dolorosa, ma a mio avviso necessaria.
    Non ho un'alta predisposizione al rischio in generale, per cui ogni passo aveva un piano B ben preciso, per rimanere in tema, un paracadute.
    Partire da solo significava si' compiere un grosso sacrificio a livello familiare, ma d'altro canto il vantaggio era avere un focus al 100% sull'obiettivo e costi al minimo (mangiavo con 15 dollari al giorno e dormivo in ostello con camera condivisa).
     

  15. #15
    Hero Member L'avatar di Petrus
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Quote Citazione della risposta di dredg Visualizza il messaggio
    Ora, sara' senza dubbio Outsider a chiarire, ad ogni modo non tutti hanno le stesse priorita'.
    La gratificazione sul lavoro per me e' una priorita', magari non la prima, ma e' importante.
    Concordo, questo è il punto di svolta che divide chi resta ad ogni costo perché la sua priorità è l'Australia e chi, altrettanto lecitamente, parte per altri lidi dato che la priorità è la crescita professionale.

    Secondo me, hanno ragione entrambi perché dipende da cosa si cerca.


    Detto questo, nessuno ha osservazioni da fare sulla discrepanza oggettiva fra SOL e richieste del mercato, tra l'immagine dell'Australia che viene dipinta all'estero e quella vera? Mi pare fosse un punto rilevante nella vicenda migratoria di Outsider...
     

  16. #16
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Vedo che questo forum oramai e' diventato piu' puritano di una scuola coranica, grazie dell'attenzione ma la compagnia non fa piu' per me.
    In a world of universal deceit, telling the truth is a revolutionary act - George Orwell

  17. #17
    Moderatore L'avatar di iGanz
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    Predefinito Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Quote Citazione della risposta di Petrus Visualizza il messaggio
    Detto questo, nessuno ha osservazioni da fare sulla discrepanza oggettiva fra SOL e richieste del mercato, tra l'immagine dell'Australia che viene dipinta all'estero e quella vera? Mi pare fosse un punto rilevante nella vicenda migratoria di Outsider...
    Esatto, è questo il punto. Se un sistema, che fa della crescita professionale un suo punto di forza, ti costringe a fare l'aiuto cuoco o il cleaner per sopravvivere, significa che c'è qualcosa che non funziona.
    A livello puramente teorico se si ottiene un visto skilled vuol dire che quel paese ha bisogno della tua professionalità.
    Mi sta bene che non ci sia un tappeto rosso ad attenderti all'aeroporto ma se due utenti PR lamentano la mancanza di lavoro e gli altri parlano di grosse difficoltà incontrate per riuscire ad entrare nel mercato lavorativo, significa che qualche cosa non va nel sistema.
    Volontariamente (incrementare la competitività e il business dei visti) o involontariamente (il flusso migratorio sta pian piano superando la ricettività che il paese può mettere a disposizione).
    A questo punto il tanto bistrattato 457 (la solita insicurezza per arrivare alla PR) rimane il visto più efficiente se si parla di skills.
    "Viaggiare insieme e' come un tango, come strade che si incrociano, un po' d'asfalto, un po' di fango per due vite che si sfiorano...cercano. Viviamo senza risposte in altre direzioni e siamo sulla strada e aspettiamo qua fuori. Hai mai trovato quello che volevi? Sei mai partito per dove sognavi? Dentro gli sguardi e dentro le parole siamo passeggeri verso il nostro stupore."

  18. #18
    Hero Member L'avatar di Petrus
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Quote Citazione della risposta di iGanz Visualizza il messaggio
    A questo punto il tanto bistrattato 457 (la solita insicurezza per arrivare alla PR) rimane il visto più efficiente se si parla di skills.
    ...ma è anche l'arma più potente per scardinare i livelli retributivi, non trovi? Perché se vuoi arrivare alla PR devi lavorare per almeno due anni con me, quindi devi accettare la paga che ti offro, e se tu la accetti anche il tuo collega Skippy dovrà lavorare per gli stessi soldi pur non avendo la stessa vulnerabilità, o lo rimpiazzerò con un altro 457 pakistano (niente contro i Paki, ma sono quelli più presi di mira qui, come dire "rumeno" in itaGlia...) entusiasta di prendere il suo posto, inconsapevole di contribuire così a minare il mito stesso che lo porta a migrare in Oz...
     

  19. #19
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    Predefinito Re: Italia-Australia e di nuovo Italia

    Quote Citazione della risposta di giutor Visualizza il messaggio
    Innanzi tutto, benvenuto.
    Poi, una domanda: chi ti ha promesso il lavoro? Ha un nome e un cognome?
    No, perchè se per promessa di lavoro (poi non rispettata) intendi quella che DAPPERTUTTO si legge in relazione alle opportunità di lavoro (SOTTOLINEO: OPPORTUNITA') che offre l'Australia, credo che quello che hai scritto lo hai scritto male....
    Ho scritto una frase retorica, pensavo si capisse...
    Cmq un paio di nomi e cognomi di farabutti che hanno fatto proprio quello, li ho.
    Se vuoi sentiamoci in privato, perche' non posso ovviamente pubblicarli qui!
     

  20. #20
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    Predefinito Re: Ingegnere emigrato e tornato dall'Australia - La storia di outsider74

    Quote Citazione della risposta di ama.e.teo Visualizza il messaggio
    Secondo me hai frainteso il senso del commento di geek. Non credo ci sia nessuno in questo forum che voglia che tu o chiunque altro stia zitto, qui tutti esprimono le loro opinioni nel rispetto degli altri e io non leggo nelle parole di geek o degli altri alcuna critica sull'insuccesso del tuo viaggio.
    Purtroppo le cose non vanno a tutti bene e ci vuole coraggio a raccontare le proprie sconfitte e il tuo racconto può aiutare a chiarirsi le idee a tante persone che magari affrontano a cuor leggero questo progetto.
    D'altro canto c'è anche l'altra campana e chi è riuscito a restare in Au pone le sue domande, i suoi dubbi, è anche questo un modo per aiutare ad analizzare il percorso fatto e capire se c'è qualcosa di migliorabile..per un secondo tentativo
    Scusami ma ho avuto un momento di bollore quando mi sono sentito accostato a quelli che geek2005 definisce bimbi...
    Ho sempre lavorato molto per avere cio' che ho oggi (spesso chiudendo il mese con 380/400 ore lavorative, dredg che ha lavorato sulle piattaforme sa di cosa parlo).
    E se non ho fatto il cameriere e' solo perche per 15$ l'ora moltiplicati per 25 ore settimanali (raro trovare di piu'), prendevo piu' soldi da Centrelink e potevo dedicarmi notte e giorno alla ricerca di un lavoro tecnico (ho puntato anche a fare l'elettricista, il commesso dei PC a Harveynorman e via dicendo). Infatti a fare il cameriere la local experience per poi andare a fare lavori tecnici e pressoche' nulla.
     

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