La mia vita in Nuova Zelanda La mia vita in Nuova Zelanda
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Discussione: La mia vita in Nuova Zelanda

  1. #1
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    Predefinito La mia vita in Nuova Zelanda

    Salve a tutti,

    per chi fosse interessato ad avere un'idea di quello che ci si può aspettare venendo in Nuova Zelanda (con la premessa che ogni esperienza è sempre diversa per ognuno di noi), lascio qui alcune righe riguardo la mia personalissima visita in questo Paese, lontano anni luce dall'Italia.

    Per prima cosa c'è da dire che conoscevo ben poco della Nuova Zelanda quando ho deciso di venire qui. Sembrava un posto ricco di paesaggi naturali (uno dei motivi principali che mi ha spinto a venire) e in cui si poteva trovare lavoro abbastanza facilmente, anche senza grosse qualifiche (soprattutto se si è ancora in tempo per prendere un working holiday visa!).

    Quindi leggo quello che posso tra libri e web, prendo contatti con una scuola, e a gennaio 2013 organizzo il lunghissimo viaggio destinazione: Tauranga.
    Long story short, dopo la prima settimana di permanenza qui ho trovato lavoro in una pizzeria italiana (che cliché!), dove ho lavorato per tre settimane part-time. La mattina studiavo inglese a scuola (advanced level) e la sera lavoravo in pizzeria.
    Ho iniziato con questo lavoro per avere da subito dei soldi con cui mantenermi (non ero partito con un budget immenso). Tuttavia dopo tre settimane e un solo colloquio, ho cambiato lavoro.
    Cercavo qualcosa che potesse tornarmi utile come esperienza per il futuro, e ho trovato lavoro come After School Care Leader. Premesso che non avevo nessuna esperienza di lavoro con i bambini, sono comunque riuscito ad ottenere il lavoro (dove sono tuttora impiegato).

    Alcune note positive su questa esperienza:

    - Se si ha un buon livello di inglese è abbastanza facile trovare lavoro anche in città più piccole e vivibili, come Tauranga.
    - Al contrario dell'Italia, i lavori qui sono tutti in regola, tutti pagano le tasse sul vostro lavoro, e avete da subito un contratto!
    - Se vi piace la natura e la vita all'aria aperta, la Nuova Zelanda è sicuramente un posto fantastico.
    - Le persone sono piuttosto amichevoli e lo stile è molto informale anche sul posto di lavoro, si può tranquillamente parlare con il proprio "boss" senza sudare freddo, anche quando lo si incontra per caso al cinema!
    - La burocrazia sotto molti aspetti è davvero facile. Aprire un conto in banca non vi costa nulla ed è possibile con 10 minuti. Così come in un paio di settimane vi è possibile ricevere (facendone richiesta alla posta) il vostro IRD number, indispensabile per il lavoro e le tasse.

    Alcune note negative su questa esperienza:

    - Se siete tipi da città e vita notturna tutte le sere, anche le città più grandi come Auckland non hanno poi chissà quali immense attrattive.
    - Se vi stabilite in piccole città, senza una macchina è abbastanza difficile muoversi. Considerate per esempio che a Tauranga nel fine settimana gli autobus fermano alle 5.30 del pomeriggio. Quindi se la sera volete uscire con gli amici, e questi vivono lontano, vi tocca prendere un costoso taxi...ma se siete ricchi (non è il mio caso) no problem!
    - Se state pensando di trasferirvi in pianta stabile sappiate che potete lavorare duramente e farvi il "mazzo" quanto volete, ma se non avete della qualifiche particolari (che rientrino cioè nelle "Skill shortage List" per l'immigrazione) ottenere una sponsorizzazione per un Work Visa da una compagnia è alquanto difficile. Questo non perché non sia possibile, ma perché la compagnia che vi sponsorizza diventa responsabile per voi. Il che significa per esempio che se state male o finite all'ospedale per qualche motivo, loro devono pagarvi le spese mediche, ed è un rischio che pochi sono disposti a correre.

    Penso di aver riassunto più o meno tutto.
    Se avete dubbi o curiosità scrivete pure, cercherò di rispondere appena possibile.
    Un saluto.
     

  2. #2
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Ciao e complimenti per l'esperienza. Secondo te quindi è quasi impossibile ottenere una sponsorship dall'italia?
     

  3. #3
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Ciao Enrico, e grazie per i complimenti.
    Per quanto riguarda ottenere una sponsorizzazione dall'Italia o direttamente dalla Nuova Zelanda, come dicevo prima il problema è sempre uno: le qualifiche che si hanno o meno. Ti riporto un link ufficiale, dove potrai trovare una lista e le relative spiegazioni, dei tipi di qualifiche che potrebbero permetterti di ottenere un Visto di lavoro anche dall'Italia:
    Skills Shortage in New Zealand - NZ Now

    Frugando un po' in questo sito troverai molte informazioni utili. Il problema c'è quando, come nel mio caso, le tue qualifiche non rientrano in queste liste, e allora hai bisogno di qualcuno che ti sponsorizzi direttamente. In questo caso tuttavia, se non vieni prima qui, lavori e ti fai conoscere, la cosa è praticamente impossibile, e non è detto che riesca anche in questo caso, per i motivi che ho spiegato sopra e con cui non ti annoierò di nuovo!

    Spero che il sito ti sia utile, per qualsiasi altra informazione non hai che da chiedere. In bocca al lupo!
     

  4. #4
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Quote Citazione della risposta di Giacomo (Jack) Visualizza il messaggio
    Questo non perché non sia possibile, ma perché la compagnia che vi sponsorizza diventa responsabile per voi. Il che significa per esempio che se state male o finite all'ospedale per qualche motivo, loro devono pagarvi le spese mediche, ed è un rischio che pochi sono disposti a correre.
    Ciao Giacomo, quello che hai scritto è inesatto, se hai un work to permanent visa significa che per averlo hai sostenuto e superato gli esami medici e quindi hai diritto alla sanita ubblica, per tutti gli altri visti ti devi fare un assicurazione privata. Lo sponsor non è responsabile in nulla se ti succede qualcosa... CIAO!!!
     

  5. #5
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    ragazzi parliamo dei mezzi! com'e' la situazione ad auckland? se non si ha la macchina e' meglio cercar casa in pieno centro o se si va un po' fuori (entro i 10 km) anche quelle zone sono ben servite dai mezzi, notte compresa?? l'unico modo per spendere poco x la casa mi sa che e' vivere in periferia, ma se poi non posso spostarmi a piedi o coi mezzi e' inutile!
    http://menteviaggi.blogspot.it/ Un altro blog, nel mare di blog

  6. #6
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Quote Citazione della risposta di serpinto Visualizza il messaggio
    Ciao Giacomo, quello che hai scritto è inesatto, se hai un work to permanent visa significa che per averlo hai sostenuto e superato gli esami medici e quindi hai diritto alla sanita ubblica, per tutti gli altri visti ti devi fare un assicurazione privata. Lo sponsor non è responsabile in nulla se ti succede qualcosa... CIAO!!!
    Ciao serpinto,

    io ho semplicemente scritto quello che mi è stato detto dal responsabile per l'immigrazione della mia compagnia, quando mi hanno convocato per parlare della sponsorizzazione per il work visa. Tant'è che mi hanno consigliato di andare a parlare con un Immigration Advisor, per vedere che cosa era possibile fare, perché loro non volevano prendersi questa responsabilità (in riferimento al discorso delle responsabilità legate ad una sponsorizzazione, spese mediche etc). Ora se questo sia vero o sia solo una mezza verità non mi è dato saperlo!
    Come da titolo riporto solo quella che è la mia esperienza di vita in Nuova Zelanda. Bye.
     

  7. #7
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Quote Citazione della risposta di Greta INes Corazza Visualizza il messaggio
    ragazzi parliamo dei mezzi! com'e' la situazione ad auckland? se non si ha la macchina e' meglio cercar casa in pieno centro o se si va un po' fuori (entro i 10 km) anche quelle zone sono ben servite dai mezzi, notte compresa?? l'unico modo per spendere poco x la casa mi sa che e' vivere in periferia, ma se poi non posso spostarmi a piedi o coi mezzi e' inutile!
    Ciao Greta INes Corazza,
    per quanto riguarda i mezzi come ti dicevo dipende dalle città. Qui a Tauranga nel fine settimana ce ne sono ben pochi, ma ad Auckland è diverso, parliamo sempre della città più grande della Nuova Zelanda (1.4 milioni di persone significa "grande" qui). Il problema di vivere in periferia è che con l'autobus impieghi una vita per spostarti. Io ho vissuto ad Auckland solo per un mese, e stavo in pieno centro (costosissimo, perché difficilmente trovi flat economici per brevi periodi!), ma una mia amica che viveva nel North Shore impiegava 40 minuti di autobus ogni giorno per venire in centro e altrettanti per tornare.
    Comunque se hai abbastanza fondi puoi facilmente, e senza pagare uno sproposito, procurarti una macchina usata e muoverti con quella.
     

  8. #8
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Ciao, io avrei bisogno di parlare in privato (per chiedere una cosa sulla sua esperienza) con Giacomo. So che per il regolamento non si puo' fare, che se metto la mail me la cancellate.(comunque il forum non mi permette i messaggi privati...)
    Ad ogni modo se mi trovi su facebook Andrea Croci (Rescaldina-Legnano) oppure se mi mandi una mail a [email protected] gmail . com te ne sarei grato

    Ciao
     

  9. #9
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Quote Citazione della risposta di Andrea Croci Visualizza il messaggio
    Ciao, io avrei bisogno di parlare in privato (per chiedere una cosa sulla sua esperienza) con Giacomo. So che per il regolamento non si puo' fare, che se metto la mail me la cancellate.(comunque il forum non mi permette i messaggi privati...)
    Ad ogni modo se mi trovi su facebook Andrea Croci (Rescaldina-Legnano) oppure se mi mandi una mail a [email protected] gmail . com te ne sarei grato

    Ciao
    Ciao Andrea,

    ti ho scritto su facebook (sperando di non aver sbagliato persona). Non so se sarò in grado di aiutarti, ma tu chiedi pure
     

  10. #10
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    mi sa che hai scritto a un altro
    io sono questo
    http://www.facebook.com/andrea.croci
    ciao
     

  11. #11
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Quote Citazione della risposta di Andrea Croci Visualizza il messaggio
    mi sa che hai scritto a un altro
    io sono questo
    http://www.facebook.com/andrea.croci
    ciao
    Ciao Andrea,

    no ho scritto a te, devi controllare nella sezione "Altro" dei messaggi
     

  12. #12
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Quote Citazione della risposta di Giacomo (Jack) Visualizza il messaggio
    Ciao serpinto,

    io ho semplicemente scritto quello che mi è stato detto dal responsabile per l'immigrazione della mia compagnia, quando mi hanno convocato per parlare della sponsorizzazione per il work visa. Tant'è che mi hanno consigliato di andare a parlare con un Immigration Advisor, per vedere che cosa era possibile fare, perché loro non volevano prendersi questa responsabilità (in riferimento al discorso delle responsabilità legate ad una sponsorizzazione, spese mediche etc). Ora se questo sia vero o sia solo una mezza verità non mi è dato saperlo!
    Come da titolo riporto solo quella che è la mia esperienza di vita in Nuova Zelanda. Bye.
    Ho riletto meglio i post ed abbiamo ragione entrambe perche' parlavamo di 2 cose diverse, io parlavo del work to permanet visa e tu del vork visa.
     

  13. #13
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    grazie giacomo, la mia meta e' auckland, poi magari potrei anche andare a wellington. riguardo al lavoro sei stato veramente fortunaaaaaatooooo!!! o le cose li sn davvero cosi facili???? ad agosto lo scopriro' da sola e potro' scrivere anche io la mia esperienza finalmente!!
    http://menteviaggi.blogspot.it/ Un altro blog, nel mare di blog

  14. #14
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Salve a tutti,

    è da un po' che non aggiorno questo post, ed è necessaria una correzione per quanto riguarda quello che ho scritto inizialmente sulla sponsorizzazione per il Work Visa da parte di un datore di lavoro.

    Chi è a caccia di un lavoro che gli dia la possibilità di rimanere in Nuova Zelanda, sappia che ottenere la sponsorizzazione per questo tipo di Visto, valido un anno e rinnovabile, è più facile di quanto avessi sospettato.

    Dico questo dopo aver parlato con un paio di Immigration Advisor a Tauranga, che mi hanno assicurato che la compagnia che vi sponsorizza non è assolutamente responsabile per voi o le vostre spese mediche (il che poteva essere un bello scoglio), come invece ho scritto nel mio post iniziale.

    Per questo tipo di Work Visa, basta avere una qualsiasi offerta di lavoro che vi impieghi un minimo di 30 ore settimanali.
    L'unica cosa che la compagnia che vi vuole assumere deve dimostrare all'immigrazione, è che ha tentato di assumere qualcuno del luogo (residente permanente o cittadino), pubblicizzando l'annuncio di lavoro su siti come trademe.co.nz e simili.

    Detto questo buona "caccia" a tutti!
     

  15. #15
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Quote Citazione della risposta di Giacomo (Jack) Visualizza il messaggio
    Salve a tutti,

    è da un po' che non aggiorno questo post, ed è necessaria una correzione per quanto riguarda quello che ho scritto inizialmente sulla sponsorizzazione per il Work Visa da parte di un datore di lavoro.

    Chi è a caccia di un lavoro che gli dia la possibilità di rimanere in Nuova Zelanda, sappia che ottenere la sponsorizzazione per questo tipo di Visto, valido un anno e rinnovabile, è più facile di quanto avessi sospettato.

    Dico questo dopo aver parlato con un paio di Immigration Advisor a Tauranga, che mi hanno assicurato che la compagnia che vi sponsorizza non è assolutamente responsabile per voi o le vostre spese mediche (il che poteva essere un bello scoglio), come invece ho scritto nel mio post iniziale.

    Per questo tipo di Work Visa, basta avere una qualsiasi offerta di lavoro che vi impieghi un minimo di 30 ore settimanali.
    L'unica cosa che la compagnia che vi vuole assumere deve dimostrare all'immigrazione, è che ha tentato di assumere qualcuno del luogo (residente permanente o cittadino), pubblicizzando l'annuncio di lavoro su siti come trademe.co.nz e simili.

    Detto questo buona "caccia" a tutti!
    ED infatti è questo il bello scoglio deve dimostrare di aver tentato di voler assumere o cittadino o residente permanente ma che al cittadino/residente permanente non andasse bene il lavoro oppure non avesse le qualifiche richieste!
    cosa molto difficile al 2013 con la divulgazione della istruzione e con la crisi economica o meglio mi spiego qualche anno fa per un datore di lavoro era difficile trovare qualche persona specializzata sul posto e quindi doveva cercare oltre oceano ora invece c'è molta più scelta quindi è molto più facile assumere un cittadino o residente permanente.
    scusami se ti contraddico ma è proprio questo uno scoglio da superare,stessa cosa succede negli states.
    buona giornata.
     

  16. #16
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Quote Citazione della risposta di Alexp Visualizza il messaggio
    ED infatti è questo il bello scoglio deve dimostrare di aver tentato di voler assumere o cittadino o residente permanente ma che al cittadino/residente permanente non andasse bene il lavoro oppure non avesse le qualifiche richieste!
    cosa molto difficile al 2013 con la divulgazione della istruzione e con la crisi economica o meglio mi spiego qualche anno fa per un datore di lavoro era difficile trovare qualche persona specializzata sul posto e quindi doveva cercare oltre oceano ora invece c'è molta più scelta quindi è molto più facile assumere un cittadino o residente permanente.
    scusami se ti contraddico ma è proprio questo uno scoglio da superare,stessa cosa succede negli states.
    buona giornata.

    Si, per i lavori più qualificati hai pienamente ragione, ma se per cominciare ci si accontenta di fare anche il cameriere o simili, è molto più facile.
    Ho conosciuto molti stranieri che hanno cominciato così, o che hanno ricevuto proposte per un Work Visa dai titolari di qualche ristorante come se nulla fosse.
    Questo sia perché non molti neozelandesi vogliono fare questo genere di lavori, preferendo (anche se non condivido) vivere con il sussidio governativo per la disoccupazione se non trovano di meglio, sia perché specialmente se lavori in un ristorante che appartiene alla tua "nazionalità", cioè un/a giapponese che vuole lavorare in un ristorante giapponese, un/a italiano in un ristorante italiano, etc. è estremamente facile giustificare l'assunzione di uno straniero.
    Ripeto, dipende sempre dai punti di vista e da cosa si sta cercando.
     

  17. #17
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Quote Citazione della risposta di Giacomo (Jack) Visualizza il messaggio
    Si, per i lavori più qualificati hai pienamente ragione, ma se per cominciare ci si accontenta di fare anche il cameriere o simili, è molto più facile.
    Ho conosciuto molti stranieri che hanno cominciato così, o che hanno ricevuto proposte per un Work Visa dai titolari di qualche ristorante come se nulla fosse.
    Questo sia perché non molti neozelandesi vogliono fare questo genere di lavori, preferendo (anche se non condivido) vivere con il sussidio governativo per la disoccupazione se non trovano di meglio, sia perché specialmente se lavori in un ristorante che appartiene alla tua "nazionalità", cioè un/a giapponese che vuole lavorare in un ristorante giapponese, un/a italiano in un ristorante italiano, etc. è estremamente facile giustificare l'assunzione di uno straniero.
    Ripeto, dipende sempre dai punti di vista e da cosa si sta cercando.
    Però vedi molti scappano dall'italia per aver la meritocrazia e quindi si viene all'estero per far dei lavori per cui si hanno le qualifiche,mi spiego un laureato in ingegneria appena si trova all'estero potrà cercare all'inizio da fare il cameriere ma poi dopo ambisce a fare la sua professione ma se l'unica ditta che lo sponsorizza è un ristorante per cameriere,NON può dopo 2 giorni ottenuta la sponsorizzazione dare le dimissioni perchè viene rimandato a casa e quindi passa del tempo e parecchio,inoltre un ristorante italiano non può far finta di assumere un connazionale e lui manco inizia il lavoro ( ne ho sentite di queste idee) perchè come saprai c'è la reclusione di chi fa queste "porcate" e l'espulsione dell'immigrato.
    per i lavori meno umili quelli con il working holiday puoi lavorare solo 3 mesi con lo stesso datore di lavoro,e al giorno d'oggi con tutti questi asiatici e da tutto il mondo la cmpetizione è alta quindi perchè un datore di lavoro che ti può "sfruttare" per 3 mesi deve rinunciare a sfruttare gli altri 100 in lista di attesa per assumere te e farti avere dei diritti??
    adesso gli immigrati sono aumentati quindi anche il lavoro che i neozelandesi non vogliono fare è calato.

    molti pensano che è solo in italia che sia cosi ma in realtà disoccupazione e sfruttamento sono in tutto il mondo,infatti anche tu hai scritto che alcuni neozelandesi preferiscono campare con i sussidi piuttosto che sporcarsi in fattoria, oppure non vogliono lavorare 12 ore al giorno e portare a casa una miseria (tanto loro hanno il diritto di vivere in nuova zelanda) mentre uno straniero non può e deve accettare lo sfruttamento , non è che non lo vogliono fare,è solo che non vogliono essere sfruttati.
    questa è la mia misera opinione,saluti
     

  18. #18
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Quote Citazione della risposta di Alexp Visualizza il messaggio
    Però vedi molti scappano dall'italia per aver la meritocrazia e quindi si viene all'estero per far dei lavori per cui si hanno le qualifiche,mi spiego un laureato in ingegneria appena si trova all'estero potrà cercare all'inizio da fare il cameriere ma poi dopo ambisce a fare la sua professione ma se l'unica ditta che lo sponsorizza è un ristorante per cameriere,NON può dopo 2 giorni ottenuta la sponsorizzazione dare le dimissioni perchè viene rimandato a casa e quindi passa del tempo e parecchio,inoltre un ristorante italiano non può far finta di assumere un connazionale e lui manco inizia il lavoro ( ne ho sentite di queste idee) perchè come saprai c'è la reclusione di chi fa queste "porcate" e l'espulsione dell'immigrato.
    per i lavori meno umili quelli con il working holiday puoi lavorare solo 3 mesi con lo stesso datore di lavoro,e al giorno d'oggi con tutti questi asiatici e da tutto il mondo la cmpetizione è alta quindi perchè un datore di lavoro che ti può "sfruttare" per 3 mesi deve rinunciare a sfruttare gli altri 100 in lista di attesa per assumere te e farti avere dei diritti??
    adesso gli immigrati sono aumentati quindi anche il lavoro che i neozelandesi non vogliono fare è calato.

    molti pensano che è solo in italia che sia cosi ma in realtà disoccupazione e sfruttamento sono in tutto il mondo,infatti anche tu hai scritto che alcuni neozelandesi preferiscono campare con i sussidi piuttosto che sporcarsi in fattoria, oppure non vogliono lavorare 12 ore al giorno e portare a casa una miseria (tanto loro hanno il diritto di vivere in nuova zelanda) mentre uno straniero non può e deve accettare lo sfruttamento , non è che non lo vogliono fare,è solo che non vogliono essere sfruttati.
    questa è la mia misera opinione,saluti

    Condivido quello che dici sia per quanto riguarda il fatto che chi ha speso tempo, fatica, e denaro per ottenere una certa formazione, ambisca a fare il lavoro per cui è qualificato, sia in parte per quanto riguarda il discorso dello sfruttamento.
    Quello che cercavo di dire è che dipende sempre dalle prospettive che uno ha, e da cosa vorrebbe ottenere per il proprio futuro.
    Io stesso sono laureato a pieni voti in lingue, e benché non sia un ingegnere, in una situazione normale potrei ambire a lavorare in un campo che sia inerente o vicino alla mia formazione. Con il tempo però, le mie idee a riguardo sono molto cambiate. Mi spiego meglio:

    Nonostante gli studi e le esperienze lavorative fatte, oggi come oggi sarei più che felice di fare anche il cameriere in Nuova Zelanda, perché saprei che con quel lavoro potrei permettermi una vita decente. Perché lì esiste il concetto, giusto e sacrosanto a mio avviso, di paga minima oraria (che tutti rispettano!), per cui a fronte di un qualsiasi lavoro di 40 ore settimanali, magari duro e stancante, si può vivere più che discretamente. Perché saprei che tutto è in regola e non esistono pagamenti in nero, perché se un domani decidessi di avere dei figli, so che il governo pagherebbe per loro tutte le spese mediche fino al compimento del sedicesimo anno di età. Perché se dopo dieci anni passati a fare il cameriere mi stancassi di quel lavoro, so che lì non sarei mai considerato troppo vecchio per intraprendere altri studi, e magari ottenere una qualifica più richiesta che conduca ad un cambio radicale di carriera (e l'ho visto fare a persone che avevano superato i cinquant'anni, cosa che in Italia sarebbe impensabile perché se si lascia o si perde il lavoro a quell'età, qui si è considerati lavorativamente morti).

    Sono il primo a dire che la Nuova Zelanda non è certo un paese perfetto, il paese dei balocchi non esiste! La mia modesta e personalissima opinione, è relativa al fatto che, da quello che ho visto e vissuto, credo che sia un luogo che offra un certo grado di giustizia ed uguaglianza lavorativa e sociale, almeno molto più di quanto non accada in altri paesi. Certo sicuramente c'è da sgobbare e non poco, ma se si ha l'umiltà di accettare anche dei lavori che in Italia forse alcune persone non considererebbero mai, e la voglia di fare, oltre ad un amore per luoghi più verdi e tranquilli (fatta eccezione per Auckland magari), è un paese che offre sicuramente molte più opportunità di tanti altri, specialmente se si è stranieri.
    Un caloroso saluto.

    Giacomo
     

  19. #19
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

    Interessantissimo thread.
    A proposito di formazione, vorrei sapere com' è la situazione circa gli apprediceships: trovo essi siano il miglior modo per ottenere contemporaneamente

    - formazione
    - qualche spicciolo
    - esperienza lavorativa nel settore di interesse/studio

    E scusate se è poco.
    Mi chiedo, in particolare, se l' apprendistato è accessibile anche a stranieri, al contrario di come mi pare avvenga in Australia.
    In passato, feci superficiali ricerche, e sembrava che l' unico piccolo grande problema fosse che, solitamente, l' apprendistato lo inizi se un datore di lavoro di quel settore ti assumeva per, poi, farti addestrare come cristo comanda.

    Cosa mi sapete dire a riguardo?
     

  20. #20
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    Predefinito Re: La mia vita in Nuova Zelanda

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    Interessantissimo thread.
    A proposito di formazione, vorrei sapere com' è la situazione circa gli apprediceships: trovo essi siano il miglior modo per ottenere contemporaneamente

    - formazione
    - qualche spicciolo
    - esperienza lavorativa nel settore di interesse/studio

    E scusate se è poco.
    Mi chiedo, in particolare, se l' apprendistato è accessibile anche a stranieri, al contrario di come mi pare avvenga in Australia.
    In passato, feci superficiali ricerche, e sembrava che l' unico piccolo grande problema fosse che, solitamente, l' apprendistato lo inizi se un datore di lavoro di quel settore ti assumeva per, poi, farti addestrare come cristo comanda.

    Cosa mi sapete dire a riguardo?
    A tal proposito purtroppo non credo di essere la persona più qualificata per rispondere. Quello che ti posso dire in maniera molto generica, è che credo dipenda sempre dalla situazione, a seconda del tipo di apprendistato di cui stiamo parlando, e dal tipo di Visto che si possiede.

    Ad esempio, se ti interessa entrare in settori che richiedono conoscenze specifiche, come la veterinaria tanto per dirne una, l'apprendistato fatto direttamente sul lavoro, senza alcuno studio non esiste che io sappia. Quello che si può fare è un anno di studio presso un politecnico, qualifica inferiore ad una laurea, ma che ti permette ad esempio di diventare assistente veterinario studiando e lavorando al contempo in una clinica, cosa che ti da anche un'idea del lavoro, così che tu possa decidere se ti piace e in caso se sei interessato a continuare e magari approfondire gli studi, completando il corso di laurea in medicina veterinaria, corso che dovrebbe essere più corto di un anno rispetto al normale (grazie all'anno di studio già svolto al politecnico).
    Il problema di questo tipo di corsi è che da studente internazionale costano uno sproposito, ma anche questo immagino dipenda dai punti di vista.

    Dall'altro lato c'è da dire che durante la mia permanenza, mi è anche capitato sfogliando gli annunci di lavoro, di trovare (molto pochi), alcuni datori di lavoro che fornivano una formazione completa. Nello specifico, uno studio dentistico di Auckland o di Wellington (ora non ricordo), cercava un assistente anche senza nessuna formazione ma interessato ad apprendere il lavoro, capace di usare il computer, motivato ecc., da assumere per formarlo con un "on the job training".
    Certo se ne trovano pochi di questi annunci (almeno così è stato per me), e poi dipende come dicevo da che settore ti interessa, e anche dal Visto che hai.
    Voglio dire, se hai un working holiday che ti permette di lavorare per un massimo di tre mesi per lo stesso datore di lavoro, le possibilità di questo tipo di apprendistato si riducono notevolmente, a meno che il datore di lavoro non voglia metterti alla prova per tre mesi e poi decida che vuole assumerti.

    Ripeto, non sono esperto in questo campo e non so fino a che punto i miei consigli siano utili o giusti, ma spero di aver almeno in parte risposto alla tua domanda.
    Un saluto.
     

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