Quante volte ci siamo detti “voglio fare un’esperienza in Australia, ma accidenti quanto costa l’affitto, non parlo inglese granché, se non trovo lavoro subito e mi brucio tutti i miei risparmi in un mese???”
Avete mai pensato di fare l’AuPair o meglio, come si dice in Italiano, il ragazzo alla pari?
Cos’è e chi è un ragazzo un au pair?
Un ragazzo che sceglie di vivere alla pari, sceglie di vivere presso una famiglia (o una presso una persona che ha bisogno di compagnia e aiuto) offrendo, in cambio di vitto, alloggio e una piccola paga settimanale, una mano con i bambini o con l’attività di famiglia.
I luoghi comuni vogliono che l’au pair debba essere una donna… Sta diventando sempre più popolare avere un ragazzo che magari se la cava meglio con lo sport e il giardinaggio!
Come funziona, quante ore si lavora e quanto si guadagna?
Generalmente si lavora una base di 20 ore alla settimana per 200 dollari. Ogni ora extra è retribuita per 8 dollari circa. Ovviamente ogni famiglia e ogni aupair prende accordi differenti, si può arrivare a guadagnare anche più di 400 dollari alla settimana. Nel suo tempo libero il ragazzo alla pari può decidere se vuole fare un altro lavoretto part-time o frequentare un corso di lingue.
Vantaggi e svantaggi
I vantaggi sono ovviamente un grande risparmio economico, la sicurezza di un alloggio e di un punto di riferimento, la possibilità di immergersi completamente nella vita australiana, imparare le vere usanze e cultura, conoscere e frequentare gente del posto.
Gli svantaggi sono quelli che derivano dal vivere in casa di qualcun altro e quindi: essere ordinato, rispettare le regole… non portarsi il tipo/a dormire la sera, non organizzare party in casa e avvertire se non si torna per la notte!!
Come faccio a diventare un au pair?
Per diventare un ragazzo alla pari hai 3 opzioni principali:
-Annunci privati su siti e portali di ricerca di lavoro.
Pro…non ci sono spese d’iscrizione e sarai tu stesso a valutare l’offerta.
Contro… c’è il rischio di scams, ovvero di imbrogli (nella nota le scams più comuni![1]).
-Siti di matching: funzionano come data base mettendo automaticamente in contatto famiglie e candidati au pair.
Pro…In questo caso i servizi sono gratuiti o soggetti a una piccola quota d’iscrizione, cioè basta registrarsi per accedere ai profili delle famiglie e inviare le proprie richieste o farsi contattare.
Contro…Tenete presente però che utilizzando questi metodi non avete le spalle coperte: non potete contare su una persona fisica cui rivolgervi se qualcosa va storto, se la famiglia non sta rispettando gli accordi, se volete cambiare collocazione. Non è stato fatto un controllo della casa e uno screening delle persone che vi ospiteranno (che la casa sia accogliente, la vostra sistemazione appropriata e soprattutto la fedina penale pulita).
-Agenzia Au pair: si occupa di reclutare au pair e famiglie e di accoppiarle a seconda delle esigenze delle parti.
Pro… avrai a disposizione famiglie selezionate, un tutor che ti aiuta a orientarti e cui rivolgerti se le cose non vanno bene. La famiglia ospitante sostiene l'80 per cento delle spese di agenzia.
Contro… l’agenzia chiede una quota d’iscrizione al candidato aupair, più sostanziosa rispetto al sito di matching e richiede un grado di motivazione più serio (si firma un vero e proprio contratto di lavoro).
Con quali visti posso fare il ragazzo alla pari?
Con il WHV e lo Student Visa nel rispetto delle regole di ciascuno. E’ importante ricordare che con il WHV secondo il regolamento, si può lavorare con lo stesso datore di lavoro solo per 6 mesi. Dopo di che si può optare per un’altra sistemazione alla pari, rendersi indipendenti o chiedere al proprio datore di lavoro di ottenere una proroga.
Per concludere vi propongo un’ intervista a Teresa della provincia di Cuneo, 19 anni e au pair a Brisbane da gennaio 2012.
Teresa ti ho fatto un vero espresso italiano e allora dimmi, come hai scelto di venire alla pari in Australia e come hai fatto?
Questa è già la mia terza esperienza da Au pair, sono già stata in Irlanda e Inghilterra! In passato mi sono affidata ad agenzie, questa volta ho fatto tutta da sola… ormai sono un’esperta! Ho sempre voluto vivere per un po’ in Australia e viaggiare come Au pair è effettivamente più economico. Questo è il mio “gap year”, tornerò in Italia a Luglio per godermi un po’ l’estate e poi iscrivermi all’università!
Com’è la tua famiglia australiana?
Le bimbe di 3 e 5 anni sono adorabili. La madre è francese e il padre americano, si sono trasferiti in Australia 10 anni fa. Sono un po’ maniaci delle pulizie e devo lavare immediatamente ogni cosa che uso… Sono persone molto buone ed educate e….hanno una bellissima piscina!!!
Quanto guadagni e quali sono i tuoi compiti?
Ci siamo accordati per circa 25 ore alla settimana e guadagno 200 dollari di base. Spesso, amici di famiglia mi chiamano per fare da babysitter ai loro bimbi e ho messo in giro vari annunci in cui mi offro come nanny… riesco ad arrotondare bene! Fino a venerdì accompagno e vado a prendere le bimbe a scuola (tra le 8 e 15.00), giochiamo e le sistemo per la nanna, alle 7.30 sono già cotte a letto se i genitori escono, mi guardo un po’ di tv, altrimenti esco io!
Hai problemi di orari? Vieni controllata o limitata nella tua vita privata?
No, basta affidarsi al proprio buon senso! Posso rientrare quando voglio e se rimango a dormire fuori avverto. Naturalmente se so che devo accompagnare le bimbe a scuola, non mi ritiro alle 3 di notte! Ho invitato anche varie amiche in casa e la mia famiglia si è dimostrata molto disponibile e cordiale. Un aupair che conosco ha dato una festa in casa quando la famiglia era fuori per il week end… defenestrata su due piedi!
Frequenti una scuola di Inglese?
No, essendo già stata all’estero e avendo fatto il Linguistico, sono soddisfatta del mio livello di Inglese. Lo suggerisco comunque a chi non ha molta dimestichezza con l’Inglese, in più si occupa in maniera produttiva il proprio tempo libero e si conosce un sacco di gente!
Hai abbastanza tempo per uscire e divertirti? Si riesce a socializzare facendo l’aupair? Chi frequenti?
Sì alla fine ho tutta la mattina per me, perché le bimbe sono all’asilo e i genitori al lavoro. Poi ovviamente loro non escono tutte le sere e non tutti i fine settimana (magari solo il venerdì) per cui ho molto tempo per me e per fare quello che mi va! Ho avuto l’opportunità di conoscere gente tramite la mia famiglia, ma ho anche cercato altri au pair attraverso social networks e forum. Non conosco molti italiani, ma non me ne cruccio… preferisco respirare il clima internazionale che l’Australia offre! A Pasqua sarò in campeggio a Byron Bay con alcune amiche tedesche per il Blues Festival!
Suggerimenti?
Alla terza esperienza come au pair posso definitivamente dire che ne vale la pena da tutti i punti di vista, risparmi (non ho mai voluto chiedere alla mia famiglia!), migliori il tuo Inglese in un lampo, ti confronti con altri modi e stili di vita, imparando a comprenderli non a “tollerarli”. La parola tolleranza la odio, io voglio conoscere e capire non “tollerare”!
Quando si va per la prima volta all’estero e specialmente in un Paese così lontano, è opportuno avere nei primi momenti dei punti di riferimento e delle sicurezze, che poi aiutano rendersi indipendenti!
Forse “vado a fare la ragazza alla pari” non fa tanto cool o figo con gli amici… ma intanto io mi godo l’Australia a costo zero!
Wahoo, qualcos’altro?
Dream it; Do it!!
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[1] [SIZE=1]Per avere un’idea di tutte le truffe in cui vi potete imbattere basta digitare su google “scam au pairs”. State molto attenti a non mandare soldi tramite Western Union, diffidate di chi vi manda assegni come anticipo e non tentate di riscuoterli! Accade che la vostra banca impiegherà 5 giorni per controllarli e il vostro adescatore vi chiederà i soldi indietro tramite un bonifico “causa grande tragedia famigliare, non potete più partire”, voi fate il bonifico e dopo qualche giorno scoprite che l’assegno non si può incassare perché falso… gli avete regalato dei soldi!
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