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Esame IELTS, questo sconosciuto.

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  • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

    Originally posted by Maverinick View Post
    Accetto il tuo parere il testatore ma non sono d'accordo, se vuoi farmi credere che con quei voti non parli l'inglese allora proprio non ci siamo e diamo un messaggio sbagliato, magari non lo avrai mai studiato seriamente, ma avrai fatto tanti viaggi all'estero, anzi secondo me hai anche vissuto per lunghi periodi della tua vita all'estero e quindi l'inglese lo mastichi piuttosto bene, altrimenti quei voti davvero non si spiegano.
    Si e' vero' aiuta molto il conoscere e prepararsi per l'esame, se sai come e' fatto l'esame e qualche trucchetto allora ti risulta piu' facile, ma non raccontiamoci storie, uno non prende quei voti come dici tu senza sapere l'inglese, solo perche' se la "cava" in tutte le situazioni, siamo realisti
    Se anche prendi tutti 8 all'esame IELTS non significa assolutamente che conosci bene la lingua inglese. Dopo aver passato una vita a leggere manuali e libri in inglese, aver passato l'esame alla prima con 7,5 di media ed aver vissuto 5 anni in Australia posso dire che il mio livello è tutt'ora ben lontano dall'essere ottimale. Certo, posso comunicare, ed anche in modo sofisticato esprimendo appieno i miei pensieri, ma sono ben lontano dal poter usare l'inglese con la proprietà di linguaggio che ho in italiano.

    Pensa soltanto a tutte le sfumature del linguaggio che esistono in italiano, ai modi di dire diversi fra generazione e generazione e fra regione e regione (in Toscana è normale salutare un amico con "buhaiolo, come va?", pensa se un australiano lo ascoltasse e lo usasse salutando un milanese...) e così via. Diavolo, stamani parlando di Hogan hanno fatto vedere il famoso spot per promuovere l'Australia in America e la prima cosa che mi è saltata all'orecchio è stata l'uso di "shrimp" invece di "prawn", perchè nel primo caso gli americani non avrebbero capito.

    Ma il test principale è lo humour, non tanto il capirlo (a quello ci si arriva velocemente) ma all'usarlo nel parlato: fare battute sarcastiche è un buon indice di padronanza della lingua, io mi faccio i complimenti da solo quando riesco a buttar lì una battuta appropriata, ma mi sento confidente a farlo soprattutto fra amici perchè il rischio di pisciare fuori dal vaso è alto...
    In a world of universal deceit, telling the truth is a revolutionary act - George Orwell

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    • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

      Sono d'accordo con te geek, ma anche tu scrivi che hai passato una vita a leggere libri e manuali in inglese, esattamente come ho fatto io da informatico, quindi diciamo che l'inglese e' tutta la vita che lo usi, l'utente in quel post diceva che senza mai avere "usato" l'inglese bastava sapersela cavare e si passa l'esame, ecco mi sembrava un po' azzardato dopo tutta la fatica che ho fatto io comunque a passare l'esame

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      • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

        Passare un esame dipende sempre da vari fattori, non ultimo la cultura generale e la fortuna La cultura generale in questo particolare caso aiuta tantissimo, soprattutto nello scritto: molti testi che ho visto sarebbero stati largamente insufficienti anche senza errori di ortografia, e le persone che li avevano scritti non avrebbero preso la sufficienza neppure dovendo scrivere in italiano...

        Bei tempi quando l'unico testo decente di informatica era la rivista americana Byte, in Toscana venduta solo all'edicola di Piazza Duomo di Firenze I manuali ed i libri erano tradotti in modo indegno, da persone con un'eccellente conoscenza della lingua inglese ma nessuna dell'argomento, con il risultato di essere assolutamente inutilizzabili.
        In a world of universal deceit, telling the truth is a revolutionary act - George Orwell

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        • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

          a mio avviso l'IELTS e' l'esame che meno descrive le reali skills linguistiche... e' un'esame estremamente tecnico. mi viene sempre da fare il paragone con i test per i concorsi pubblici...quelli con i quiz pseudo-matematici rompicapo.... diciamo che forse lo scopo dell'esame e' valutare la competenza linguistica in una siotuazione di stress psico-linguistico elevato... non so poi se la pratica rispecchi la teoria.... oggettivamente ci sono persone che riescono a prendere punteggi molto alti nel listening, perche' magari riescono ad impostare la preparazione in un certo modo e ad essere molto reattivi durante l'esame, e poi hanno difficolta' ad ascoltare la radio in auto....

          dunque concordo, in linea generale avere un punteggio alto nell'IELTS non va di pari passo col saper parlare/leggere/scrivere/ascoltare in inglese....allo stesso modo penso che prendendo un campione di 10 persone aventi un overall alto, possiamo ragionevolmente pensare che almeno 6-7 abbiano un valore alto anche nella vita reale...
          "Viaggiare insieme e' come un tango, come strade che si incrociano, un po' d'asfalto, un po' di fango per due vite che si sfiorano...cercano. Viviamo senza risposte in altre direzioni e siamo sulla strada e aspettiamo qua fuori. Hai mai trovato quello che volevi? Sei mai partito per dove sognavi? Dentro gli sguardi e dentro le parole siamo passeggeri verso il nostro stupore."

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          • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

            Originally posted by Maverinick View Post
            Sono d'accordo con te geek, ma anche tu scrivi che hai passato una vita a leggere libri e manuali in inglese, esattamente come ho fatto io da informatico, quindi diciamo che l'inglese e' tutta la vita che lo usi, l'utente in quel post diceva che senza mai avere "usato" l'inglese bastava sapersela cavare e si passa l'esame, ecco mi sembrava un po' azzardato dopo tutta la fatica che ho fatto io comunque a passare l'esame
            Ma non è vero Maverinick, non dicevo quello. Dicevo esattamente ciò che ha ribadito proprio geek2005 (e anche petrus, e IGanz qui sopra) e ci eravamo già spiegati dopo l'iniziale incomprensione. Conoscere una lingua è molto di più dello IELTS, che, al contrario, come dice IGanz, sembra far leva anche su aspetti diversi dalla competenza reale dell'idioma (e sui quali ci si può/deve preparare indipendentemente dalla lingua).

            Devo concordare completamente con geek2005 che credo abbia colto esattamente la questione. Il problema sono: le sfumature, il sarcasmo, l'ironia, e la capacità di capire i sensi regionali.

            L'ironia, prima di tutto: in Inghilterra mi è capitato di far scoppiare a ridere fragorosamente gruppi di persone per cose che mi sembravano sciocchezze, così come di vedere tutti zitti dopo freddure che invece ero convinto avrebbero fatto ridere tutti (e in Italia sarebbe successo ).

            Il sarcasmo, ancora di più: difficilissimo da dosare, si rischia di pungere troppo o di non pungere abbastanza.

            La variabilità regionale di una lingua e i modi di dire sono anch'essi fondamentali. In italiano, per aggiungere qualche elemento di simpatia alla conversazione, possiamo aggiungere una lieve inflessione alla romana (per esempio un: "che famo?" al posto di "che facciamo?"), oppure un "belin" se siamo a Genova, o un "uagliò" se siamo a Napoli.
            Ci sono anche forme sintattiche prettamente regionali come: "l'ho impacchettato il meglio possibile", invece di "al meglio possibile". Bisogna conoscerle entrambe e conoscere quale delle due è "italiano formale" e quale delle due è regionale e può andar bene in determinate occasioni.
            Per non parlare di proverbi, frasi fatte, forme idiomatiche, diffusissime e difficilissime da padroneggiare (si pensi ai centomila phrasal verbs). Come italiani (che hanno studiato), conosciamo le sfacettature della lingua in generale, quelle della nostra regione, e sappiamo come minimo cogliere il senso genereale di quelle delle altre regioni. Sapremmo fare lo stesso con l'inglese? No.

            Ecco, avere questa stessa competenza in una lingua diversa dalla propria è estremamente complesso (ho conosciuto un paio di persone in tutta la mia vita capaci di ciò). Di sicuro una competenza del genere non la darà uno IELTS 8.5

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            • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

              Non posso che quotare in toto iltestatore, non capita spesso di trovare qualcuno che conosca la differenza fra grammatica ed ortografia e non pensi che la semantica sia relata all'orticoltura.
              In a world of universal deceit, telling the truth is a revolutionary act - George Orwell

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              • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

                Ma infatti io sono d'accordo "quasi su tutto" con voi, questo thread vuole solo dimostrare che abbiamo difficolta' a capirci in italiano figurati in inglese

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                • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

                  Allora, dopo aver sostenuto l'IELTS qualche mese fa, posso dire che uno può passarlo tranquillamente con 6.5 o 7.0 (punteggio richiesto dalle università per corsi postgraduate) in tutti i 4 campi anche solo studiando accuratamente come svolgere gli esercizi richiesti e facendo la necessaria pratica, ma senza dover per forza possedere alcuna reale e completa conoscenza della lingua nè a livello scritto nè a livello parlato.
                  Per cui a mio parere, prendere anche 8 all'Ielts non è indicativo di nulla.

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                  • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

                    Premetto che io farò l'esame a breve, quindi non ho esperienza diretta, ma trovo un po' forzato dire che "uno può' passarlo tranquillamente con 6.5 o 7.0 senza conoscenza della lingua né a livello scritto né orale". Ci sono le testimonianze di molti che per raggiungere il 7 necessario al visto hanno provato più volte e dubito che la totalità del campione non abbia studiato nulla.
                    Sono lieta che per te sia stato semplice (è sempre bello sapere che c'è qualcuno che riesce) ma, parlando con approccio statistico, mi sembra che siano maggiori i casi in cui non si è arrivato al 7.0 each band al primo tentativo. Che poi lo score dell'esame non sia direttamente correlato alla capacità di espressione di chi lo sostiene è probabilmente vero, ma dubito comunque che io, con il mio inglese abbastanza lacunoso, riesca a prendere 7 studiando solo sul materiale di esame (che poi la botta di fortuna in uno dei 4 test arrivi io ci spero, ma quando farò lo speaking i nodi verranno al pettine )

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                    • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

                      no guarda per me non è stato affatto semplice, e ho dovuto studiare parecchio, e anzi, l'ho dovuto rifare due volte per ottenere 7.
                      per cui quello che ho cercato di spiegare, non è quello che mi pare, tu abbia inteso. quello che ho cercato di dire, è che pur passando l'esame con 7 o con 8, la conoscenza dell'inglese rimane relativa agli esercizi previsti per l'esame. saper parlare e scrivere fluentemente in ogni normale situazione, è un'altro paio di maniche, e molti che hanno 7/8 all'ielts non sanno spiccicare parola o scrivere qualcosa di sensato.
                      questa riflessione era per incoraggiare chi dovesse fare il test.
                      spero ora sia piu chiaro.

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                      • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

                        Per questo motivo esistono i corsi di inglese, non tanto, o meglio, non solo per insegnare l' inglese reale (quello vissuto) ai propri partecipanti (in questo caso ci vorrebbero corsi che durano ben più di 12 mesi), ma soprattutto per essere preparati "a bomba" per superare il test.
                        L' ho scritto in un post passato e qui mi ripeto, quando si va a scuola guida non è che vengono insegnati tutti i precetti necessari per conoscere tout court il mondo della navigazione su strada (codice civile, leggi speciali, norme sulla responsabilità civile autoveicoli, nozioni sui motori e dei componenti meccanici dell' auto ecc.) , bensì vengono insegnati "i trucchi" su come rispondere ai vari quesiti (leggere attentamente la frase iniziale, sono quasi sempre falsi i quesiti che iniziano con "è sempre vero che, è sempre falso che, in tutti i casi indica che ecc.").

                        La pratica e il tempo arricchiranno il bagaglio culturale del praticante.

                        Allo stesso modo le scuole di inglese servono ad arrivare preparati esclusivamente per l' esame di riferimento (IELTS, KET, PET, First Certificate, BULATS, TOEFL ecc.), sapendo quello che si affronterà e conoscendo davvero i propri punti di forza e di debolezza perché a scuola sei stato già esaminato e hai avuto dei giudizi da parte del tuo insegnante "personale" e quindi hai potuto dedicare maggior tempo all' allenamento di certe aree con il supporto di una persona esperta.

                        Questo però non significa che si sappia maneggiare la lingua al termine del corso. Certamente si conoscono le modalità di esame e le domande che più o meno possono chiedere agli esami o come correggono determinanti esercizi. Si è più pronti ad affrontare il singolo esame, ma imparare una lingua è un esercizio che richiede tempo, pazienza ed è un processo che non ha fine (si continuerà ad imparare sempre).

                        La butto lì, magari se avessi frequentato la scuola privata, ci sarebbero (forse) state meno probabilità che tu venissi bocciata due volte, non tanto perché non fossi capace a superarlo prima, ma perché non sei stata seguita da nessuno, con tutti i limiti che questo comporta.
                        Last edited by Kuriatko; 20 June 2014, 20:05.

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                        • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

                          Ciao vinx, mi sa che forse io ho qualche problema anche nello spiegarmi in italiano, chissà :P
                          il corso di preparazione all'ielts l'ho fatto, di due settimane a Londra, e ti diro che me ne sarebbe bastata una di settimana perche la seconda è stata inutile.
                          inoltre ho passato il primo esame con overall 7.00 ma solo mezzo punto di meno di cio che miserviva nel listening, perche ero stanca, sono molto provata da una vita, e mi sono distratta nell'ascolto, oltre che ero lontana di un bel po dalle casse.
                          la seconda volta ho passato tutto con 7.00 aumentando di mezzo punto due campi.

                          tra l'altro un anno prima avevo passato il toefl con band score equivalente a 6.5 dell'ielts avendo studiato tre ore il giorno prima dell'esame e non avendo praticato inglese da diversi anni, quindi avendo perso un bel po di vocabolario.

                          questo per dire cosa? che nel superare un esame non serve la scuola, a meno di qualche ora per spiegarti i trucchetti che comunque trovi nel road to ielts che ti danno gratis quando ti iscrivi all'esame. per superare l'esame con il voto che ti serve basta dedicare il tempo necessario per ciascuno a fare pratica negli esercizi.
                          scuola e libri vari sono soldi buttati.

                          l'esame puo andare male perchè si hanno anche tanti altri problemi da affrontare contemporaneamente nella vita, e se non c'è serenita, calma, energia anche se ti sei fatto un sederotto cosi, il risultato puo anadare male.
                          mentre uno puo anche non studiare una mazza, ed essere circondato da eventi favorevoli e l'esame gli va a bomba.
                          per cui, ribadisco, l'ielts è un pezzo di carta che serve a chi di dovere come cifra indicativa, dopodichè come dici tu la conoscenza e il "maneggio" della lingua derivano da ben altri fattori.

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                          • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

                            Concordo. L'IELTS è un esame molto tecnico. In altri post l'ho paragonato (con le dovute proporzioni) ad un concorso pubblico...quelle domande trabocchetto sulle sequenze numeriche etc.
                            Secondo me la conoscenza dell'inglese ti serve per capire la logica che sta dietro all'esame (vedi le domande sul reading).
                            Lo speaking poi è una questione di fortuna sui topic...e dipende da quanta tensione ti porti dietro prima di metterti a sedere davanti all'esaminatore.
                            Diciamo che se padroneggi l'inglese hai più probabilità di prendere un buon punteggio. Ma magari sei una persona super ansiosa e quel vantaggio va a farsi benedire...
                            "Viaggiare insieme e' come un tango, come strade che si incrociano, un po' d'asfalto, un po' di fango per due vite che si sfiorano...cercano. Viviamo senza risposte in altre direzioni e siamo sulla strada e aspettiamo qua fuori. Hai mai trovato quello che volevi? Sei mai partito per dove sognavi? Dentro gli sguardi e dentro le parole siamo passeggeri verso il nostro stupore."

                            Comment


                            • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

                              Voglio provare a fare l'esame qui in Italia, che ne pensate? Sarà più difficile? Qualcuno l'ha già fatto in Italia?

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                              • Re: Esame IELTS, questo sconosciuto.

                                Diverse persone lo hanno fatto in Italia, mio marito ad esempio l'ha fatto a Modena [emoji4]. Se sia più difficile o meno non si può sapere: chi lo fa qui non credo lo rifaccia in AU [emoji4]
                                Il test è il medesimo, qui hai il vantaggio che puoi scegliere delle sedi anche più piccole(vedi Modena, noi siamo andati appositamente), con meno persone e, quindi, meno rischio di rumori e problemi nel listening...in AU non so se ci sono distaccamenti così piccoli. Per il resto non immagino differenze. In bocca al lupo [emoji6]

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