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partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

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  • partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

    ciao a tutti,
    ho deciso di partire a fine anno per l'Australia.
    Volevo sapere da voi cosa ne pensate (o cosa avete provato) nel lasciare i vostri amici, familiari, le vostre abitudini, i vostri luoghi del cuore....
    Io ci penso molto e a volte questo crea un senso di vuoto... alla fine vado dall'altra parte del mondo da solo...

  • #2
    Re: partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

    There is only one way to find out....

    io lasciai l'Italia una ventina d'anni fa.

    Primi sei duri, nostalgia, prima volta al di fuori dall'Italia. Poi cambiai atteggiamento mentale cercando di integrarmi/immergermi il piu' possibile.

    Sono ancora fuori dall'Italia....

    In bocca al lupo!

    Aldo
    http://www.italiansinfuga.com/

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    • #3
      Re: partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

      tra due mesi parto... e lascio tutto qui in italia speriamo bene

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      • #4
        Re: partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

        Ti capisco!Io, mio marito e la nostra bambina vorremmo partire appena, ma soprattutto se, troviamo lavoro là. Qui rimangono tutti i nostri amici e parenti e mi si stringe il cuore all'idea di non vederli più tutti i giorni o quasi e questo è l'unico motivo per cui una mattina potrei decidere di non partire. Poi mi guardo intorno, vedo in che Paese non proprio idilliaco viviamo, guardo la mia bimba e penso a che futuro voglio darle e allora trovo ancora di più la carica per voler partire!!La famiglia rimane tale anche a migliaia di km di distanza, e per fortuna esistono skype, le videotelefonate, internet...non sarà la stessa cosa ma almeno non si perdono i contatti!!
        E poi conto che mio marito guadagni un botto così li vengo a trovare spesso!! ^_* ^_*

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        • #5
          Re: partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

          Anche io e il mio quasi marito stiamo decidendo di partire! E anche noi proviamo un senso di smarrimento a volte...Le domande che mi faccio di solito sono: "Ma non starò facendo una stupidaggine?", "E se poi le cose vanno male?", "E se non riesco a trovare un lavoro?"...Insomma mi vengono mille dubbi! Ma poi penso alla situazione che sto vivendo qui in Italia: giornate intere ad aspettare che il telefono squilli per un colloquio di lavoro, a spulciare tra gli annunci delle varie agenzie interinali...Io vedo il nulla davanti a me qui. Purtroppo non si vive solo degli affetti familiari, dobbiamo crearci una vita nostra e io e il mio fidanzato siamo decisi a provarci! Penso che sia del tutto normale avere un pò di paura e preoccupazione, soprattutto per chi come noi va in Australia senza un appoggio sicuro, senza dei parenti o degli amici che ci possano aiutare...Io penso che i primi tempi saranno veramente difficili, ma una volta imparato bene l'inglese le cose miglioreranno di sicuro !Bisogna essere un pò coraggiosi...ci sto provando pure io!!!!!

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          • #6
            Re: partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

            Se è quello che volete davvero, più di qualsiasi altra cosa, dovete far di tutto pur di ottenerla.. certo, non sarà facile, ma neanche impossibile.. ma, pensate che lo state facendo per voi stessi e chi per i figli.. e ricordatevelo soprattutto nei momenti in cui potreste essere tristi, quei pensieri vi ridaranno la forza di ritirarvi su e di andare avanti
            vi consiglio di leggere il blog di Valerio, a me da tantissima carica

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            • #7
              Re: partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

              Anche io e mia moglie abbiamo lo stesso problema, come tutti del resto, ma io sono un po' più critico nel ragionamento: gli amici non mi aiutano a sopravvivere economicamente, non mi danno da mangiare o assistenza sanitaria, al massimo supporto psicologico (che comunque non è poco).
              Lo stesso dovrebbe valere per i genitori: se mi aiutano economicamente vuol dire che qualcosina nella mia vita economica latita e se mi devo appoggiare per l'eternità a loro mi sentirei più un parassita che un figlio (un aiutino una tantum ok, mezza rata del mutuo al mese è un po' troppo credo).
              E' sempre difficile lasciare le persone care, ma non si può vivere la vita in funzione di amici o parenti (tranne in casi di estrema necessità).
              Se uno pensa di fare un'esperienza così "drastica" come quella di emigrare, vuol dire che dentro di sè o nella parte di mondo che lui/lei vive quotidianamente c'è qualcosa di guasto o rotto e sente di dover far qualcosa per migliorare. Qualche volta nella vita dobbiamo prendere decisioni difficili ma che possono renderci più felici, consapevoli e migliori di prima. Che senso ha trovarsi al bar con i "soliti" amici che ridono e scherzano con la vita che sembra andargli a gonfie vele (occhio... il sembra non è casuale...) e a te che ti rode l'anima per l'insoddisfazione? Sarò egocentrico, ma prima in un certo senso vengo io, dopo gli altri. Se sono felice io riesco a trasmettere la mia felicità anche agli altri.
              E' giusto e a volte bello pensare ai vecchi amici e luoghi dove si è cresciuti, ma la vita deve inesorabilmente andare avanti, l'orologio non torna mai indietro e ogni minuto passato è andato per sempre, bisogno pensare al futuro, al proprio futuro (di sè stessi e della sua eventuale famiglia) per non dover un giorno rimpiangere le scelte che non si sono fatte (magari per non perdere amicizie...)

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              • #8
                Re: partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

                concordo pienamente!!

                inoltre, non è assolutamente vietato tornare in Italia qualche volta per rivedere familiari e amici; ovviamente non ha senso farlo dopo essere arrivati in Au da pochi mesi
                bisogna comunque tener conto che li amici si faranno anche in nuova terra

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                • #9
                  Re: partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

                  Anche io e la mia ragazza stiamo pensando di partire e naturalmente un po' di tristezza e nostalgia ci sono, ma penso che una volta la cercando di integrarci il piu' possibile e scoprire quello che è vivere a contatto con altre persone/culture e pensieri ti riempa il cuore e ti faccia pesare meno il fatto di aver lasciato gli affetti a casa...poi in fondo è una buona scusa per farti venire a trovare!Buona fortuna

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                  • #10
                    Re: partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

                    Io credo che nella vita bisogna avere degli obbiettivi: lavoro, famiglia o qualsiasi altra cosa. Il nostro (mio e di mia moglie) è quello di migliorare le nostre condizioni e ci stiamo muovendo di conseguenza. Un obbiettivo (che può essere anche un sogno) ti fa andare avanti anche davanti alle difficoltà.

                    Se il tuo obbiettivo è farti una esperienza in OZ ti fai un WHV e parti. Se cerchi qualcosa di più devi orientarti su altro.
                    Se il tuo obbiettivo poi non riesci a raggiungerlo potrai comunque dire di averci provato (ma se lo vuoi davvero difficilmente te lo fai scappare).
                    Onestamente non ho paura di fallire in Australia, se me ne sto andando dall'Italia è perchè (per mille motivi anche non dovuti a me) ho fallito già nel mio paese: perchè dovrei spaventarmi di fallire dall'altra parte dell'oceano? E' vero, ho due figli, ma appunto è per loro che ci sbatteremo l'anima per riuscire a farcela e sono certo che alla fine troveremo la strada giusta.

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                    • #11
                      Re: partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

                      Sarà che per il lavoro di mio padre fin da piccolo ho vissuto vari trasferimenti e non ho mai messo radici in una sola città, che la prima volta che ho messo piede su un aereo da solo per andare in vacanza-studio in Inghilterra avevo 12 anni, che la mia ragazza è patita quanto me di viaggi ed anche lei ha fatto svariate esperienze all'estero....sarà per tutto ciò che io mi sento "cittadino del mondo". Mi piacerebbe vivere ovunque ci sia la possibilità di migliorare come persona. E' chiaro che la famiglia è come un cordone ombelicale. E' dura quando devi reciderlo. Però non siamo come i nostri predecessori novecenteschi che partivano per l'america con l'incertezza del ritorno. in fin dei conti con i moderni mezzi di trasporto in 2 giorni puoi tornare a casa, se mai dovessi sentirne la mancanza!

                      Poi se mi chiedi se mi dispiace lasciare il mio cane e non rivederlo per un bel pezzo....allora ti dico che mi viene da star male al solo pensare al giorno della partenza
                      "Viaggiare insieme e' come un tango, come strade che si incrociano, un po' d'asfalto, un po' di fango per due vite che si sfiorano...cercano. Viviamo senza risposte in altre direzioni e siamo sulla strada e aspettiamo qua fuori. Hai mai trovato quello che volevi? Sei mai partito per dove sognavi? Dentro gli sguardi e dentro le parole siamo passeggeri verso il nostro stupore."

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                      • #12
                        Re: partire, lasciando amici e familiari..cosa ne pensate?

                        Penso che quelli che risultano in Italia senza parenti, amici, ecc. possano finire su un lettino da laboratorio a Sidney

                        Test sulla popolazione e collegamento test nucleari e terremoti

                        È un mio timore...
                        Hai più di 33 anni e sei stanco/a dell'Italia e dei suoi enormi problemi? Non superi il Point Test per il visto skilled? Pensi anche tu che l'età media in Australia è 20 anni con un reddito pro capite di 100000$? Niente paura, leggi "Orientamento per Over 33 - Under 44", l'unica discussione dedicata specificatamente ai trentenni e quarantenni che vogliono iniziare una nuova vita in Australia.

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